Un'altra emergenza per Paolo Masetti. Stavolta il capo della protezione civile fiorentina scende in campo per il PD: sarà candidato sindaco

Paolo Masetti tra Giacomo Tizzanini e Simone Terreni (foto gonews.it)
Paolo Masetti tra Giacomo Tizzanini e Simone Terreni (foto gonews.it)


L'INTERVISTA A PAOLO MASETTI

Sembra essersi definitivamente conclusa la ‘querelle’ all’interno del Pd di Montelupo Fiorentino. Paolo Mesetti, responsabile della Protezione Civile della Provincia di Firenze, è il nuovo candidato sindaco del Partito Democratico.

Chi meglio di lui avrebbe potuto rispondere a un’emergenza? Anche stavolta Masetti ha soddisfatto una richiesta di aiuto in una situazione di ‘pericolo’.

E se tra la platea c’è chi ci scherza: “ora se scoppia un incendio siamo al sicuro”, gli scenari futuri  non erano dei più rosei.

Il rischio, infatti, era quello che il candidato sindaco del maggior partito di governo, che da sempre amministra Montelupo Fiorentino, fosse scelto dalla dirigenza regionale e, in un certo senso, commissariato.

L’assemblea comunale ha deciso di affidargli questo incarico oggi, sabato 5 aprile, al circolo Arci di Montelupo. Alla presenza di Giacomo Tizzanini, Simone Terreni e del segretario Pd dell’Empolese-Valdelsa Enrico Sostegni, i delegati dell’Unione Comunale hanno votato all’unanimità per una figura ritenuta di alto rilievo che possa ricomporre la frattura che si è consumata all’indomani del voto delle Primarie.

All’appello mancavano 6 membri che, forse, non erano del tutto soddisfatti della decisione presa.

Ma di scelta condivisa si tratta: così è stato ribadito con forza nel corso dell’assemblea. La figura di Paolo Masetti emerge infatti da un confronto “serio” (Terreni ripete tre volte questo aggettivo nel corso del suo intervento) tra i due ‘sfidanti’ delle Primarie.

Ed è stato il Pd locale, ma anche quello nazionale a chiedere ai due candidati di trovare una scelta condivisa e unitaria per superare le difficoltà che si sono venute a creare.

“Questa è la proposta dei due candidati – spiega Sostegni – ma anche al proposta del Partito Democratico a livello locale e nazionale”.

Insomma non sono ammessi dietrofront: “Basta chiacchiere -  dice Terreni – dobbiamo tornare ad essere credibili e mettere al centro non le persone, ma la città”.

Ed è un appello alla responsabilità e all’unità quello che il segretario Enrico Sostegni chiede all’assemblea prima del voto: “Ci lasciamo alle spalle un periodo in cui la politica non ha fatto il proprio dovere. Abbiamo bisogni tutti di assumerci la responsabilità di chiudere questa vicenda e pensare alle idee per Montelupo”.

Paolo Masetti sembra essere quindi la figura di raccordo tra le due parti. E anche se come lui stesso dichiara “ero compromesso con il comitato Tizzanini per cui ho votato”, ha comunque ottenuto la fiducia anche di Simone Terreni che sembra aver fatto un passo indietro in nome della credibilità politica del Pd di Montelupo. "Ho capito - spiega Terreni - che la soluzione migliore per la comunità non ero io".

I rapporti tra Masetti e Terreni sono comunque ottimi: i due si conoscono e si stimano e, come spiega lo stesso Terreni, "lui sarebbe potuto essere nel mio comitato, ma aveva dato la parola a Giacomo".

Terreni ha anche ribadito di non aver mai pensato di lasciare il Partito Democratico: “Non ho mai rinnegato la scelta fatta, né rinnego di far parte di questo partito”.

“Ritengo – spiega Masetti - un grande gesto di responsabilità l’aver trovato l’accordo su un nome che rappresenta tutte le anime del partito. C’era da ricucire uno strappo che ritengo sia stato inedito nella storia di Montelupo e a livello nazionale”

“Smettiamola – conclude - di essere sulle pagine dei giornali e di stuzzicare la curiosità mediatica. Lavoriamo tutti insieme”

Durante l'assemblea è stata anche mossa una velata critica alla stampa, colpevole di aver acceso troppo i riflettori sulla vicenda.

Ma se anche la frattura nel Pd è ricucita, nessuno può smentire che questa ci sia stata: puntare il dito sull’eccessiva “pressione mediatica” significa nascondere sotto il tappeto una vicenda politica di notevole importanza. Non dimentichiamoci che la querelle è finita sulle scrivanie della segreteria regionale del Pd e poi di quella nazionale.

gonews.it ha seguito la vicenda in modo dettagliato perché questa era, oggettivamente, un 'unicum'' a livello nazionale (come tra l’altro ha fatto notare anche Paolo Masetti).

Se di “anomalia” mediatica si vuole parlare, è altrettanto un’anomalia politica cosa è accaduto: le Primarie hanno dato un risultato, questo è stato contestato, si aperta una crisi interna e un cittadino ‘terzo’ ha preso il posto del candidato eletto, annullando, di fatto, il volere delle primarie.

Inoltre i continui ‘cambi di direzione’ del candidato Terreni sulle scelte da fare, hanno reso la faccenda ancora più strana.

È poi necessario precisare che rendere notizia di questa vicenda non significa “mettere alla berlina i processi decisionali di un partito”, come Simone Terreni ha detto durante il suo intervento, ma discutere sull’applicazione o meno del volere dei cittadini che sono andati a votare alle Primarie.

Questo è un fatto politico e la rinnovata unità del Partito, la scelta più ovvia e “seria”, non può far dimenticare un certo imbarazzo.

Toccherà a Paolo Mesetti ricompattare il Pd di Montelupo Fiorentino e condurlo verso le amministrative. Sul programma: “È presto per averne già uno, ma è certo che sarà modellato sui programmi dei due candidatin alle Primarie”

 

Giovanni Mennillo

 

CHI E’ PAOLO MASETTI

Paolo Masetti, fiorentino, abita a Montelupo e, come scriveva su facebook l’8 Marzo  ha votato Tizzanini alle Primarie del PD E’ laureato in Scienze Geologiche ed è attualmente Responsabile della Protezione Civile della Provincia di Firenze nel quale ha svolto e continua a svolgere, da molti anni, attività di pianificazione ed attività di coordinamento.

Masetti al momento chiederà un’aspettativa dal suo attuale impiego.

Per lungo tempo, a partire dal 1989, ha prestato la sua consulenza per un’agenzia dell’ONU (UNICEF ICDC – International Child Development Center). Consulente di UPI per la Protezione Civile, rappresenta l’Unione delle Province nel Comitato Paritetico Stato-Regioni-Enti locali istituito presso il DPC-Presidenza del Consiglio dei Ministri. È stato recentemente eletto consigliere nel Consiglio Nazionale ASSODIMA. Ha una esperienza pluriennale nel campo della docenza sia per quanto riguarda l’Information Technology sia per quanto riguarda la Protezione Civile, con numerosi corsi e lezioni a master, convegni, seminari e sessioni formative organizzate da agenzie formative, enti pubblici ed Università, oltre alla pubblicazione di interventi ed articoli su riviste del settore. Insomma è lui l’uomo che sarà presentato all’assemblea comunale e che i membri saranno chiamati a votare. Di fronte al nome di Paolo Masetti anche i vertici del PD, sia quelli locali, sia regionali, sia quelli nazionali non hanno potuto che applaudire a questa soluzione. Lavorando a livello provinciale sulla Protezione Civile è personaggio conosciuto da tutti i sindaci e quindi anche da Enrico Sostegni, Dario Parrini e Matteo Renzi, senza parlare di Luca Lotti che ha di fatto avallato l’operazione.

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