Alla Carducci si conclude lo 'Smart Future Samsung', la sperimentazione di una classe tutta digitale

Un momento del convegno

Un momento del convegno

Si è concluso alla scuola “G.Carducci” della Direzione Didattica di Fucecchio il primo anno del Progetto Smart Future Samsung, sperimentazione di una digital classroom interamente allestita dalla ditta coreana con la donazione di un tablet per ciascun bambino della classe 2°C ed uno schermo interattivo,  con un convegno, a cui hanno partecipato la dirigente Colombai e l’insegnante della classe Moriani Patrizia, realizzato a Milano nei giorni 27 e 28 giugno nella sede italiana della Samsung.

Erano presenti il dott. Manuele De Mattia, Corporate Communication Manager, la dott.ssa Chiara Merigo Corporate Citenzship Senior Manager e il  prof Rivoltella, Ordinario di Educazione della Tecnologia presso l’Università Cattolica di Milano e fondatore del CREMIT (Centro di Ricerca su Educazione, Media, Informazione e Tecnologia) il quale, tramite l’Osservatorio sui Media ed i Contenuti Digitali, coordinato dal prof. Pierpaolo Limone dell’Università di Foggia e dalla prof. Floriana Falcinelli dell’Università di Perugia, ha seguito e monitorato tutto il percorso formativo, dall’installazione degli strumenti alla progettazione e creazione delle attività didattiche realizzate in classe.

“E’ stato per noi innanzitutto un onore – afferma la Dirigente Scolastica dott.ssa Colombai- essere stati scelti con altre 25 classi in tutta Italia per questa sperimentazione perché ciò ha significato che le molte esperienze realizzate nel nostro istituto nel campo della didattica digitale sono state tanto significative da avere avuto l’apprezzamento sia da una multinazionale importante che soprattutto da esperti di alto livello  nel settore dell’educazione come il prof. Rivoltella, dal quale abbiamo ottenuto anche la collaborazione, oltre che per Smart Future, ad un altro ambizioso progetto, My Book, questa volta della nostra scuola, approvato direttamente dal MIUR, il quale prevede la creazione da parte dei docenti di un curricolo per classi digitali con lezioni degli insegnanti ed attività per gli alunni secondo la metodologia elaborata con successo dal professore che porta il nome di EAS, Episodi di Apprendimento Situati.”

A documentazione di tutto il percorso della sperimentazione è stato creato un sito, http://myclassfucecchio.weebly.com, dove gli insegnanti e gli alunni  hanno inserito le attività prodotte per il progetto ed un blog tramite il quale hanno descritto e presentato ai genitori le varie fasi di realizzazione. E’ presente all’interno una rubrica dal nome “TeleCarducci” http://myclassfucecchio.weebly.com/telecarducci.html ,all’interno della quale i bambini hanno ideato e realizzato un TG, un “festival canoro” con le canzoni delle tabelline, Tele Cantiamo, ed uno spazio dove essi stessi hanno spiegato alcune  lezioni con l’ausilio del tablet, Tele Insegno Io.

“L’esperienza che abbiamo vissuto con la sperimentazione Smart Future – sostiene l’insegnante della classe Moriani Patrizia - che con Sani Susi, De Paoli Paola, Cerqua Raffaela e Casini Paola ha portato avanti il progetto, è stata entusiasmante per gli alunni e per noi docenti, sia per l’introduzione di strumenti digitali, così graditi ai bambini di oggi, sia, in special modo, per l’approccio metodologico propostoci dal prof. Rivoltella che ci ha consentito di realizzare attività didattiche finalmente coerenti con l’uso dei mobile decices e soprattutto capaci di sostenere il docente in una didattica innovativa e moderna, non più per contenuti, bensì per competenze, favorendo nei bambini l’acquisizione non solo di nozioni ma di processi per arrivare alla conoscenza.

Un momento del convegno

Un momento del convegno

 

Significativo del metodo  dell’EAS del prof. Rivoltella è stata la strategia didattica della flipped lesson, la “lezione capovolta” con la lezione dell’insegnante che arriva appunto alla fine del percorso d’insegnamento/apprendimento di ogni unità di lavoro, detto EAS, che corrisponde ad un concetto o un contenuto da assimilare, iniziato dai bambini,  su attività-input proposte da noi insegnanti,  basate sul problem solving, la co-costruzione mediata dalle tecnologie e realizzata in forma collaborativa, dell’argomento da scoprire per arrivare ad una riflessione metacognitiva e ad una conclusione supportata dal docente.  Questo metodo ha reso efficace l’uso del tablet nella didattica ed ha portato, oltre al gradimento dei bambini che si sono sentiti  “al centro dell’imparare” , anche dei buoni risultati dal punto di vista dell’apprendimento contribuendo ad avvicinare la scuola alle nuove “intelligenze digitali” dei nostri alunni.”

“Per questo – conclude la Dirigente Colombai – abbiamo pensato di allargare l’esperienza positiva di Smart Future ad altre classi, visto che nel plesso Carducci sono presenti una ventina di ulteriori tablet da noi acquistati in passato, con i quali, con una rotazione settimanale, siamo in grado di allestire almeno 5 classi digitali e dare la possibilità ad altri bambini e docenti di sperimentare nuove esperienze e percorsi didattici sotto la guida del prof. Rivoltella con l’obiettivo di diventare una delle prime “scuole degli ’EAS” italiane .”

La sperimentazione Smart Future Samsung proseguirà nella stessa classe per altri tre anni e sarà da guida per  ulteriori 50 che Samsung installerà nel prossimo anno in Italia.

Fonte: Ufficio Stampa

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