Internet nelle zone disagiate, sicurezza dei dati sensibili e robot sociali: all’Università il workshop internazionale di ‘Responsibility’

Il rettorato dell'università
Il rettorato dell'università

Tecnologie satellitari per superare il “digital divide”  e portare l’accesso a internet veloce in zone disagiate, architetture sicure per proteggere i dati sensibili dei pazienti in ambito medico,  robot sociali al servizio dell’apprendimento e della riabilitazione: sono alcuni dei temi di ricerca e innovazione responsabile di cui si occupa il progetto europeo “Responsibility”, su cui si terrà un workshop internazionale presso l’Università di Siena l’11 e 12 settembre.

Il workshop, ospitato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche dell’Ateneo, è un momento di coordinamento e scambio tra i 13 gruppi di ricerca di 10 paesi diversi che partecipano al progetto, con l’obiettivo di  realizzare sistemi futuri in cui l’innovazione e la ricerca diventino sempre più responsabili, sostenibili  e eticamente accettabili.

“L’Università di Siena – spiega il professor Giovanni Giambene, coordinatore del gruppo dell’Ateneo che partecipa al progetto – presenterà durante il workshop alcune testimonianze e progetti di ricerca e innovazione sostenibile in vari ambiti.

Nel primo anno e mezzo di attività del progetto, io e i miei collaboratori ci siamo occupati di approfondire le tematiche di innovazione responsabile applicate al campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Sicurezza e privacy nell’uso di Internet e dei social networks, il “green networking” e relative problematiche di sostenibilità, il “digital divide” e la diffusione della conoscenza anche in paesi del terzo mondo sono alcuni dei temi su cui abbiamo concentrato il nostro lavoro”.

“Il nostro gruppo – prosegue Giambene – partecipa anche allo sviluppo della piattaforma web del Forum e Osservatorio del progetto (http://responsibility-rri.eu/) che faciliteranno l’interazione e lo scambio a livello europeo sui vari approcci all’innovazione tecnologica responsabile”.
I lavori si svolgeranno nell’aula 101 del dipartimento di Ingegneria dell’informazione e scienze matematiche, in via Roma 56.

Dopo l’apertura introduttiva sulle attività del dipartimento, tenuta dalla professoressa Santina Rocchi, Agnes Allansdottir, di Toscana Life Sciences, interverrà su “Le dinamiche di opinione e la ricerca e innovazione responsabili”, spiegando come l’approccio dei sistemi complessi alle dinamiche di opinione può aprire nuovi orizzonti nella ricerca. A seguire Chiara Mocenni, dell’Università di Siena, interverrà su “L’approccio dei sistemi complessi alla sostenibilità” analizzando i sistemi complessi come il risultato dell’evoluzione e dell’interdipendenza tra svariati campi, tra cui: economia, biologia, società, politica. L’analisi servirà per osservare e comprendere comportamenti nuovi e non ancora spiegati e a fare previsioni a supporto di un sistema di decisioni applicato a sistemi reali.

Infine, l’intervento “I robot sociali per supportare l’autonomia e il benessere dei disabili”, tenuto da Iolanda Iacono, Università di Siena, riguarderà l’attività di ricerca effettuata presso il Laboratorio di robotica e tecnologie dell’apprendimento diretto dalla professoressa Patrizia Marti, con particolare attenzione per i progetti relativi allo sviluppo e sperimentazione di tecnologie robotiche per il supporto del benessere e dell’autonomia dei disabili.

Il programma dettagliato del workshop è disponibile sul sito dell’Ateneo, alla pagina http://www.unisi.it/unisilife/eventi/responsibility-workshop-project-meeting.

Fonte: Università di Siena

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