Per #vorreiprendereiltreno è il giorno di tirare le fila: nata la Onlus. A Lazzeretto la convention di Iacopo Melio

Maria Chiara Carrozza con Iacopo Melio (foto gonews.t)
Maria Chiara Carrozza con Iacopo Melio (foto gonews.t)

#vorreiprendereiltreno esce dal web per incontrarsi, discutere e proporre. Di scena questo pomeriggio, sabato 31 gennaio, a Lazzeretto di Cerreto Guidi, nei locali del circolo Arci, la convention organizzata da Iacopo Melio sul tema delle barriere architettoniche e della mobilità legata al mondo della disabilità. Il convegno è iniziato circa un'ora dopo rispetto al previsto, intorno alle 16.50: presenti ospiti del Sant'Anna di Pisa, di Ferrovie e personalità delle istituzioni. Presente la totalità dei sindaci dell'Empolese Valdelsa (undici primi cittadini in tutto), assessori, rappresentanti dell'associazionismo.

In serata, per la cena, prevista la presenza del Governatore Enrico Rossi, di ritorno da Roma.

“Prendere il treno è essere parte della società e dell'essere liberi – ha esordito Iacopo Melio in apertura, dopo la visione di un video introduttivo - in un paese democratico dobrebbbe essere la norma e deve esser alla portata di tutti”.

Poi l'annuncio: la nascita dell'associazione omonima: “Con la Onlus possiamo fare di più e meglio – spiega il promotore dell'iniziativa - grazie a chi mi aiuterà: senza il sostegno e dei donatori mancherebbe un motre fondamentale”. Nell'associazione, tra gli altri, sono presenti l'ex sindaco di Cerreto Guidi, Carlo Tempesti, l'ex assessore Gabriella Menichetti e il consigliere comunale di Fabricacomune a Fucecchio Emanuele Cripezzi.

Quale messaggio rimasto più impresso in questa campagna? “Un babbo di Roma, padre di un bambino di sei anni, mi ha scritto perché il bimbo non è stato ammesso in un doposcuola. Aveva la 'colpa' di essere nato 'speciale'. Le barriere non sono quelle fisiche: con la buona volontà si può superare il problema. Tutti noi dobbiamo essere partecipi del fatto che quel che si fa potrebbe essere ostacolo per qualcuno. Oggi la presenza dei sindaci vuole essere un impegno per migliorare i servizi nel territorio”.

Intorno alle 17.20 è arrivato l'ex ministro Maria Chiara Carrozza. Si sono succeduti gli interventi del blogger Saverio Tommasi di Fanpage, poi del sindaco di Cerreto Guidi Simona Rossetti: "Con la tua associazione ci farai da stimolo, ce n'è necessità, aiutaci nella redazione del piano urbanistico", ha detto dal palco.

La parola a Massimo Toschi, consigliere in Regione di Enrico Rossi: "Facciamo un piano di lavoro degli undici Comuni in cui tutti possano coordinare tutto a livello di superamento delle barriere architettoniche. La partita è tutta da giocare", ha detto l'ex assessore di Palazzo Strozzi Sacrati.

Firenza Guidi ha letto dal blog di Iacopo Melio il suo testo del blog con i dieci motivi per cui fidanzarsi con un disabile.

Intorno alle 18 la parola all'ex ministro Maria Chiara Carrozza: da un suo tweet partì l'avventura di Iacopo Melio: "Contenta tramite Twitter di essere stata strumento per questa campagna. Oggi è una partenza e una festa, grazie a Iacopo che si è messo in gioco".

Con lei due ricercatori della Sant'Anna, Nicola Vitiello e Calogero Oddo, che stanno lavorando per soluzioni legate al superamento dei problemi legati alla disabilità nell'istituto di biorobotica.

"Ho speso buona parte della mia vita x chi ha disabilità motorie - ha proseguito l'ex titolare all'Istruzione del Governo Letta - ho scelto di occuparmi di questo settore perché sapevo ce ne fosse bisogno, solo associazioni e sindaci lavorano su questo ma c'è poca possibilità di accaparrare i fondi.Un'iniziativa come questa non deve però rimanere generale o generalista, lavoriamo insieme per trovare soluzioni tecniche, concrete, importanti".

Sul palco i sindaci di Montaione, Paolo Pomponi (delega al sociale all'Unione dei Comuni) e di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti (protezione civile). “Il 14 febbraio firmeremo come sindaci della zona un protocollo con il Cesvot sul tema della protezione civile. - ha detto – La mia proposta a Iacopo è quella di portare avanti progetti in ambito dell'associazionismo. Intendo proporre un tavolo a cui le associazioni disabili possano partecipare”.

“Possiamo prenderci l'impegno di guardarci intorno e fare un censimento su dove intervenire”, ha detto a seguire Paolo Pomponi.

Luciano Franci, presidente dei donatori di sangue Avis della Toscana, ha invitato Iacopo Melio a prendere parte al congress regionale in programma prossimamente.

Poi l'atteso intervento Gianluca Scarpellini, direttore regionale di Trenitalia, ed Efisio Murgia in rappresentanza di Rfi. Dopo un periodo non facile per investire, sono stati messi sul piatto un miliardo e 710 milioni di euro in Italia per 210 nuovi treni adatti ai disabili. Questo per Scarpellini “chiude un vulnus sulle linee della Garfgnana e Pisa-Lucca dove non c'erano treni adatti. A oggi – prosegue – il 57% dei treni in Toscana è attrezzato, nel 2015 arriveranno 20 nuovi treni e con questi avremo un miglioramento del servizio”.

Melio ha preso a quel punto la parola: “Spesso si parla di accessibilità, ma voglio mettere l'accento sul sistema di prenotazione per noi disabili. Il servizio della 'Sala blu' serve solo a far sì che una persona apposita possa premere un pulsante per salire. Dobbiamo invece permettere a capitreno e capistazione di far salire sul treno la persona disabile, indipendentemente dalla 'Sala blu'”.

Murgia, direttore regionale di Rfi, ha detto la sua: “Le stazioni sono organizzate, quella di Pisa è organizzata che basta un'ora di preavviso senza chiamare giorni prima la 'Sala blu'. Accolgo la richiesta di miglioramento della tempistica. Oggi comunque nella 'Sala blu' lavorano 120 persone, rispetto a pochi anni fa abbiamo fatto passi da gigante”.

Toschi a questo punto ha ripreso la parola ponendo l'attenzione anche sui Frecciarossa, dove i servizi per la disabilità, a suo dire, posso essere migliorati. Scarpellini ha replicato auspicando un miglioramento del parco treni per poter riuscire a migliorare la situazione.

Le conclusioni di questo lungo incontro, ovviamente, a Iacopo Melio: “Sono felice perché il non ascolto è una violenza a una persona. #vorreiprendereiltreno ha dato voce a chi per molto tempo non l'ha avuta. Spero di poter sostenere la campagna e di restare uniti”.

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