Restaurata la copia di un Caravaggio, il 'San Giovanni Battista Costa' visibile al pubblico alla chiesa di Santo Stefano

Il 'San Giovanni Battista Costa' visibile al pubblico sabato 11 Aprile nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani di Empoli
Il 'San Giovanni Battista Costa' visibile al pubblico sabato 11 Aprile nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani di Empoli


Il 'San Giovanni Battista Costa' sarà per la prima volta visibile al pubblico sabato 11 Aprile nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani di Empoli a seguito del recente restauro operato dalla restauratrice Sandra Pucci, con le indagini diagnostiche eseguite dall’Art-Test di Firenze, in collaborazione con la Misericordia di Empoli e altri enti locali.

Si tratta di una copia secentesca di altissimo livello del celebre dipinto di Caravaggio donata nel 1823 dal monsignor Marchetti e finora conservata nella cappella destra dell’altare maggiore della chiesa di Santo Stefano. Il quadro è tuttora in restaurazione e sarà reso pubblico il giorno del convegno. L’originale si trova al Nelson-Atkins Museum di Kansas City e sarà esposto tra due mesi a Madrid.

Il programma di questa giornata è stato esposto nella conferenza stampa di oggi, venerdi 27 marzo, presentata dal Governatore della Misericordia di Empoli, Pierluigi Ciari e dal professor Valfredo Siemoni, storico dell’arte.

L’evento si svolgerà a partire dalle 9.30 fino alle 16.30 nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani. Saranno presenti i principali esperti del settore che, dopo i saluti delle autorità locali, parteciperanno con interventi e commenti sull’opera e sui lavori di restauro. Nella mattinata in particolare interverranno Bruno Santi, direttore e soprintendente dell’Opificio fiorentino delle Pietre Dure, Alessandra Marino, soprintendente di Firenze, Prato e Pistoia, la professoressa e storica dell’arte Mina Gregori, Maria Cristina Terzaghi, studiosa dell’università di Roma e Angela Cerasulo della Sopraintendenza napoletana. Nel pomeriggio interverranno i diagnosti dell’Art-Test, seguiti da Roberta Lapucci, esperta del settore, e Marco Masetti dell’Università di Firenze.

“Il convegno ha lo scopo di porre un punto finale all’opera di restauro del quadro e uno d’inizio alla possibilità del pubblico di poterlo finalmente ammirare” commenta Pierluigi Ciari. Questo evento è un importante segnale di valorizzazione culturale ad opera della Misericordia che da tempo cura e gestisce la chiesa di Santo Stefano. La Misericordia insieme ad altri enti ed istituzioni ha reso possibile la restaurazione della tela ed è inoltre disponibile ad avere sponsor e collaborazioni per mantenere e restaurare tutte le opere presenti nella chiesa.

Valfredo Siemoni spiega che il restauro è consistito in una pulitura del quadro che non ha presentato grossi problemi. L’operazione si inserisce in un programma di valorizzazione delle opere presenti nella chiesa, il quale ha già coinvolto un affresco cinquecentesco e due antichi crocefissi in legno policromo e per luglio mira a rendere visibile al pubblico la tela 'Il martirio di Santa Caterina' di Rutilio Manetti. “L’importanza del convegno è dimostrata dalla presenza dei numerosi esperti e studiosi caravaggeschi di fama internazionale che hanno accettato di partecipare a questo evento gratuitamente", sottolinea Valfredo Siemoni.

Questo progetto ha riportato alla luce una tela ignota al pubblico e che molti degli stessi esperti non conoscevano, dando una possibilità di riflessione sull’importanza del nostro patrimonio e su come poterlo sfruttare al meglio. L’evento infatti mira a coinvolgere la popolazione locale e i giovani in particolare affinché prendano coscienza della ricchezza culturale e artistica del nostro territorio.

Elisa Franceschi

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