Arte e cucina nel mondo arabo, 60 ricette nel libro presentato a Villa Pacchiani

Villa Pacchiani
Villa Pacchiani

Venerdì 24 aprile alle ore 18.30 Villa Pacchiani ospita la presentazione del libro Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente, Postcart, 2013 a cura di Manuela De Leonardis. L’appuntamento è un’iniziativa del Comune di Santa Croce sull'Arno Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali in collaborazione con l’Associazione culturale Arturo e Slow Food Condotta Zona del Cuoio con la sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.

Cake è un libro di cucina nato da un piccolo tesoro acquistato in un “charity shop” di Londra, nel maggio 2012: un vecchio quaderno le cui pagine sono fitte di scrittura a biro che cominciano a destra per procedere verso sinistra. Con l’inchiostro azzurro sono scritte meticolosamente, in arabo e francese oltre sessanta ricette di dolci.

L’analisi della scrittura araba lo mette in relazione all’area mediorientale, in particolare al Libano. Tra le ricette arabe, infatti, c’è quella del Sfouf, dessert tipicamente libanese. L’autrice ha annotato le sue ricette intorno al 1960/70 e la sua voce da singola diventa corale nel momento in cui traccia una mappatura di ricette trasmesse da altre donne (sorelle, mamme, zie, cugine, amiche o conoscenti).

Cake è un libro di arte perché contiene, in dialogo con le ricette, le opere di diciannove artisti internazionali Hassan Al-Meer, Paolo Angelosanto, Yto Barrada, Beatrice Catanzaro, Maimuna Feroze-Nana, Parastou Forouhar, Maïmouna Patrizia Guerresi, Susan Harbage Page, Reiko Hiramatsu, Uttam Kumar Karmaker, Silvia Levenson, Loredana Longo, MAD_Angela Ferrara e Dino Lorusso, Sükran Moral, Ketna Patel, Pushpamala N., Anton Roca, Jack Sal, Larissa Sansour che si sono confrontati con il suo contenuto.

Cake è un progetto non-profit a sostegno di Bait al Karama Women Centre, prima Scuola di Cucina Palestinese (presidio Slow Food in Palestina) nato dalla collaborazione fra Fatima Khaddoumi (responsabile per i Women Affairs della Old City Charity di Nablus), Beatrice Catanzaro (artista) e Cristiana Bottigella (cultural manager).

Bait al Karama (Casa della Dignità) intende combinare un'impresa sociale improntata sulla cultura culinaria palestinese con l’attività di ricerca artistica e storico-culinaria, con l’obiettivo di creare posti di lavoro per le donne che vivono nella Città Vecchia di Nablus.

Due gli artisti - i cui interventi sono contenuti nel libro – che saranno presenti alla presentazione: gli statunitensi Jack Sal e Susan Harbage Page.

Susan Harbage Page realizzerà per l’occasione la performance The red spider web / La ragnatela rossa utilizzando gli ingredienti della ragnatela/centrino e dell’amaretto/capezzolo per coinvolgere lo spettatore nelle sue riflessioni intorno al tema della vulnerabilità femminile.

Nel corso della presentazione verrà offerta una degustazione di dolci preparati durante un laboratorio di cucina e di scambio di ricette organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Arturo: più che un laboratorio un luogo per incontrarsi.

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno

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