Il fisico della materia Guglielmo Tino spiega la gravità da Galileo a oggi

Gugliemo Tino
Gugliemo Tino

Nuovo appuntamento, mercoledì 13 maggio alle ore 18 in Sala Azzurra, per la serie di conferenze pubbliche “La scoperta che mi ha cambiato la vita”, parte di Immersioni Virtuali nella Scienza (VIS), progetto di outreach e divulgazione scientifica della Scuola Normale Superiore.

Guglielmo Tino docente di Fisica della materia dell’Università di Firenze e Laboratorio Lens Infn, terrà una conferenza, in linguaggio non tecnico e aperta al pubblico, intitolata “Esperimenti sulla gravità: da Galileo ai sensori quantistici”.

Tema al centro dell’intervento la gravità e gli esperimenti che si conducono per misurarla dai tempi di Galileo a oggi. Ad oltre 450 anni dalla nascita di Galileo Galilei alcuni degli esperimenti sulla gravità da lui eseguiti o immaginati come esperimenti concettuali vengono oggi realizzati con sistemi avanzatissimi basati su nuvole di atomi portati a temperature vicine allo zero assoluto utilizzando la luce laser.

Nuovi sensori quantistici permettono non solo di misurare la gravità con grande precisione ma anche di verificare la relatività generale di Einstein, permettendo di rivelare in laboratorio l’effetto della gravità sul tempo. Questo tipo di ricerca ha molteplici applicazioni in campi quali la geofisica, la fisica spaziale, le telecomunicazioni.

Dopo la conferenza, nella adiacente Sala di consultazione dell’Archivio storico della Scuola, sarà possibile visitare un’esposizione a tema, molto significativa per la molteplicità e l’importanza dei materiali esposti. L’ingresso è libero, per maggiori informazioni visitare il sito http://vis.sns.it.

Fonte: Scuola Normale Superiore - Ufficio Stampa

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