Concordia, prima estate senza relitto. Il sindaco: “Siamo fuori dal tunnel”

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A poco meno di un anno dalla rimozione della Costa Concordia l’Isola del Giglio volta pagina, definitivamente, e si ‘riprende’ lo scettro di perla dell’Arcipelago Toscano. Con la stagione estiva alle porte i numeri negativi da recuperare come conseguenza del naufragio (- 13% nel 2014 con picchi negli ultimi tre anni fino a – 30%) sono ancora molti ma, complice la bella stagione e un’intensa attività ambientale e culturale, la piccola isola toscana si presenta ai nastri di partenza con tutte le carte in regola per un’estate da protagonista. “La nostra – spiega il sindaco Sergio Ortelli – e’ una vera e propria isola dei ‘tesori’. Ambiente, mare cristallino, enogastronomia, archeologia e cultura sono motivazioni per una vacanza all’insegna della natura e della tranquillita’. Ciò che ci ha sempre caratterizzati e che oggi siamo pronti a rivendicare con forza. Ho sempre detto che la luce in fondo al tunnel era vicina – aggiunge Ortelli – oggi siamo fuori da quel lungo tunnel durato tre anni e siamo pronti a dedicarci alla nostra vocazione primaria, il turismo”.

E se i lavori di bonifica del fondale alla Gabbianara procedono come da programmi, nei prossimi giorni e’ atteso sull’isola l’Osservatorio della Regione Toscana proprio per un aggiornamento sui tempi e le prossime modalità operative. E in attesa di vedersi restituire anche l’ultima porzione di specchio d’acqua l’isola propone le sue bellezze costiere dell’isola e punta alla riscoperta di quelle storiche e culturali. Proprio il 25 giugno, ad esempio, sulla vicina Giannutri, la piccola isola che appartiene territorialmente al Giglio, il Parco dell’ Arcipelago Toscano, la Soprintendenza archeologica e il Comune riapriranno al pubblico il sito archeologico della Villa Romana. Ma il vero fiore all’occhiello dell’isola rimangono il mare e i suoi fondali che alternano scogliere a picco sul mare a spiagge grandi a piccole cale. Gli appassionati di immersioni hanno molto da scrutare nei fondali marini ricchi di pesci.

I fondali sono tra i più noti ed apprezzati del Mediterraneo. Sotto le Scole a poche decine di metri da Giglio Porto a 25 metri di profondità si trovano la statua del Cristo degli Abissi, benedetta nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II, la Stella maris e il monumento ai caduti subacquei. Il mare cristallino, color smeraldo, con i fondali ricchi e pescosi, fanno da cornice ad un territorio per la quasi totalità ancora selvaggio che invita ad avventurarsi per i molti percorsi di trekking con oltre 51 km di sentieristica segnalata. Viticoltori eroici, infine, hanno ripreso da qualche tempo la cura delle vigne, riportando in auge una delle produzioni tipiche isolane. In terrazzamenti sul mare, infatti, sono coltivate vigne di Ansonaco, un vitigno autoctono, che produce vini bianchi che rientrano nella Doc Costa dell’Argentario.

Fonte: ANSA

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