La città rende omaggio ad Andrej Tarkovskij, Giuliani: "Un maestro del cinema"

Federica Giuliani
Federica Giuliani

“Firenze rende omaggio ad Andrej Tarkovskij. Un personaggio – spiega la presidente della Commissione cultura e sport di Palazzo Vecchio Maria Federica Giuliani – che ha amato tanto Firenze. Un artista che ha scelto la nostra città per viverci e dove ha trovato ispirazione per le sue opere cinematografiche. Il figlio mantiene viva la memoria e, dopo aver presentato lo scorso 11 ottobre, durante la “Domenica di carta” il volume che raccoglie i Diari con la soprintendente archivistica della Toscana Diana Marta Toccafondi, concludiamo gli eventi per ricordare Tarkovskij con un concerto, ad ingresso libero, venerdì 30 ottobre, alle ore 21,00, presso la Basilica di San Miniato a Monte. Un modo per celebrare un maestro del cinema internazionale e per dare il via alle celebrazioni a 30 anni dalla morte di Tarkovskij che cadono nel 2016”.
Il grande regista russo Andrej Tarkovskij (4 aprile 1932-29 dicembre 1986) ci ha lasciato, oltre alla sua magistrale opera artistica, anche un preziosissimo deposito di memoria, costituito dal suo archivio. E’ stato lo stesso Tarkovskij a curare la conservazione di questo materiale documentario fin dai suoi primi anni di attività tanto che, nonostante i suoi frequenti trasferimenti e le sue peregrinazioni, l’archivio è sostanzialmente integro.

Oltre ad una notevole quantità di documenti legati alla produzione filmica (diari di lavoro, materiali preparatori, sceneggiature, fotografie delle riprese, scritti teorici), l’archivio comprende i diari personali del regista (Martirologio) che coprono il periodo che va dall’aprile del 1970 fino al 15 dicembre del 1986, pochi giorni prima della morte. Redatti in uno stile limpido e spontaneo, senza alcun tipo di reticenza, essi pongono il lettore davanti ad una tormentata vicenda biografica ed artistica, profondamente immersa nella temperie culturale dell’epoca.
L’Archivio di A. Tarkovskij, dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica della Toscana, costituisce un punto di riferimento essenziale per la storia della cultura europea del Novecento, di grandissimo rilievo anche a livello internazionale, e la sua consultazione è frequentemente richiesta da studiosi di tutto il mondo. Strumento insostituibile per interpretare l’opera cinematografica del Maestro, esso concorre ad aprirci il senso delle sue opere e del suo linguaggio, caratterizzato da una grande complessità di significati e da una profonda intensità di temi, che mantengono ancor oggi una forte rilevanza e attualità.

Queste carte sono conservate a Firenze, città che l’artista ha amato profondamente, nella casa che è stata l’ultima dimora di Andrej Tarkovskij prima della morte (come segnala la targa posta su Palazzo Vegni, in Via San Niccolò) e dove oggi ha sede l’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij. Il Comune di Firenze ebbe infatti nel 1985 la sensibilità di concedere asilo al regista russo, esule dalla propria patria, confermando la propria vocazione a città aperta e accogliente. Il prezioso e indissolubile legame tra le carte, i mobili, e gli oggetti personali del regista e la casa, fa dell’appartamento di via San Niccolò una vera e propria “casa della memoria”, motivo di orgoglio per la città e occasione di sempre nuove iniziative di valorizzazione.
Le proposte culturali dell’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij sono sempre di grande spessore e hanno visto la collaborazione di varie istituzioni cittadine, italiane e straniere: è recente la seconda edizione dei bellissimi diari del regista (Martirologio. Diari 1970-1986), realizzata a partire dai manoscritti originali grazie all’attenta curatela del figlio Andrej, e verrà presentata alla fine di questo mese la riedizione di Scolpire il tempo, testo fondamentale di estetica cinematografica del Maestro, divenuto ormai una rarità bibliografica.

In questo mese di ottobre è in corso a Firenze un “Omaggio a Tarkovskij” che è iniziato domenica 11 ottobre con la mostra Archivio Tarkovskij. Diario di un’anima russa, allestita presso la Soprintendenza Archivistica della Toscana (Via Ginori, 7) – visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 – e si concluderà la sera del 30 ottobre presso la Basilica di San Miniato al Monte con l’evento Andrej Tarkovskij. Nostalgia dell’assoluto, un concerto omaggio di violino e pianoforte del Duo Gazzana (www.duogazzana.com) con letture tratte dalla nuova edizione di Scolpire il tempo lette dall’attore Massimiliano Giovanetti. Verranno eseguite musiche di Bach, Pärt, Messiaen, Silvestrov.
Questi eventi, resi possibili grazie alla collaborazione l’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij, la Soprintendenza Archivistica della Toscana e la Comunità Monastica di San Miniato al Monte, si propongono come avvio delle celebrazioni con cui Firenze intende ricordare Tarkovskij l’anno prossimo nel trentennale della morte, con numerose iniziative di rilievo internazionale.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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