Adolescenti e gioco d'azzardo: ecco i risultati della ricerca del Sert e dell'Università

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Il 72% degli adolescenti ha dichiarato di aver giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi dodici mesi. I giochi più praticati sono risultati le lotterie istantanee, (56%), seguite dalle scommesse sportive (52%) e dai giochi con le carte (37%).

L’indagine è stata condotta nel Quartiere 5 di Firenze dall’unità funzionale SERT C in collaborazione con la professoressa Caterina Primi e la dottoressa Maria Anna Donati del Dipartimento Neurofarba, Sezione Psicologia, dell’Università degli Studi di Firenze.

La ricerca  è stata svolta in alcune scuole secondarie di 2° grado, Centri Diurni e Centri di Formazione Professionale del quartiere fiorentino.

Sono stati coinvolti 390 adolescenti  con un’età compresa tra i 16 e i 24 anni, ai quali è stato proposto un questionario finalizzato a rilevare eventuali livelli di rischio rispetto all’abitudine al gioco d’azzardo. Il questionario, individuale ed anonimo, permetteva di indagare le abitudini dei ragazzi e di evidenziare eventuali comportamenti  a rischio.

“Ormai l’incremento dell’offerta dei giochi d’azzardo è nota a tutti; si può giocare ovunque e in qualsiasi momento ed inoltre, essendo le riscossioni delle vincite immediate, anche per i giovani un’attività che inizialmente viene vissuta come ludica può  trasformarsi in problematica e creare dipendenza” –spiega il direttore del Sert, la dottoressa Adriana Iozzi -.

Le scommesse sportive, complessivamente, sono quelle che gli adolescenti hanno dichiarato di praticare con frequenza più elevata, settimanalmente o quotidianamente.

Sono diffuse anche le scommesse sui giochi di abilità (35%), e le lotterie tradizionali (25%). Il 15% ha dichiarato di utilizzare internet per i giochi on line, mentre  il 12% frequenta i locali dove ci sono le slot machine.

E’ anche emerso che circa  il 70% pratica due o più attività di gioco d’azzardo.

L’82% degli adolescenti gioca senza presentare comportamenti problematici, il 7%  è risultato essere “giocatore problematico”, l’11% dei ragazzi è risultato a rischio.

Dopo la rilevazione sono stati effettuati interventi mirati a ridurre alcuni fattori di rischio quali le credenze erronee legate al gioco d’azzardo.

Le fasi successive del progetto coinvolgeranno oltre agli studenti anche gli insegnanti e i genitori.

Proseguirà il monitoraggio dei comportamenti a rischio di dipendenza comportamentale negli adolescenti: gioco d’azzardo, internet, videogiochi. Tale monitoraggio verrà esteso anche alle scuole di primo grado.

Inoltre verrà effettuata nel territorio del Quartiere 5 un’indagine sul comportamento del gioco d’azzardo tra la popolazione anziana frequentante i luoghi adibiti al gioco d’azzardo quali i circoli ricreativi.

Fonte: Coordinamento Ufficio Stampa Azienda Usl Toscana Centro

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