Partecipazione, conclusa ‘Open Up’. Bugli: “I giovani ci mostrano come cambiare la pubblica amministrazione”

Vittorio Bugli
Vittorio Bugli

Si è concluso a Firenze il meeting ‘Open up’, iniziativa di partecipazione giovanile finanziata da Erasmus+ e promossa da Giovanisì, il progetto varato dalla Regione Toscana 5 anni fa per l’autonomia dei giovani. Presente alla giornata conclusiva dei lavori, l’assessore regionale alla partecipazione e all’innovazione Vittorio Bugli, che ha raccolto le conclusioni  tratte dai giovani partecipanti all’iniziativa al termine degli workshop in programma.
I 60 ragazzi provenienti da tre diverse regioni italiane (Toscana, Emilia Romagna e Puglia) hanno lavorato per tre giorni suddivisi in tre gruppi. Obiettivo dell’iniziativa era mettere a confronto esperienze e sensibilità diverse e da esse trarre nuove idee per metodi di approccio non convenzionali ai temi dell’imprenditorialità e dell’intraprendenza giovanile. I ragazzi hanno lavorato su: iniziative di pro-working (avvicinamento al lavoro e all’imprenditoria), innovazione di metodo (modi per valorizzare nuove forme di organizzazione del lavoro, come ad esempio il co-working) e innovazione nei contenuti (modalità per incentivare idee giovanili e creatività). Nella sessione conclusiva del meeting i gruppi hanno esposto i loro risultati, evidenziando un modo di concepire i servizi partecipato, che parta dai bisogni dei cittadini.
“Il vostro è stato un lavoro prezioso – ha detto Bugli ai ragazzi – perché il mondo della pubblica amministrazione ha biosgno di vedere le cose in maniera innovativa. Dovrebbero essere molte di più le iniziative analoghe a questa, per insegnarci a concepire un nuovo design sociale. Voi parlate una lingua che la pubblica amministrazione deve imparare: non siete partiti dal progetto europeo, siete partiti dall’individuo, dai bisogni e dai talenti di ciascuno. Ci state dicendo che il percorso dovrebbe partire alla rovescia”.
“Il desing sociale sta cambiando  – ha aggiunto l’assessore – e dobbiamo adeguarci a questo cambiamento, anche se con fatica. Per farlo servono il vostro contributo e le vostre idee, ancora non adagiate su schemi consolidati. Questa iniziativa ci mostra ancora una volta che dobbiamo partire dalla partecipazione per migliorarci e stare al passo con la società, dobbiamo organizzare momenti di partecipazione qualitficata, come questo, e ascoltare le proposte che da essi emergono, esattamente come fanno le grandi aziende, dove le idee più innovative nascono proprio dalla partecipazione”.

Fonte: Regione Toscana

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