Publiacqua, Noferi (M5S) denuncia: “Sversamento di biossido di cloro”

Silvia Noferi
Silvia Noferi

“Lo scorso 30 novembre c’è stato uno sversamento di biossido di cloro al potabilizzatore Anconella Palazzina Degremont. La risposta di Publiacqua alle domande dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono state che: “… I lavoratori hanno abbandonato di loro iniziativa le postazioni […] questa sostanza chimica è completamente innocua e nel caso specifico i valori misurati erano al limite della rilevabilità”.
La cosa strana – commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – è che circa 100 lavoratori che si occupano di pratiche amministrative, lavorano principalmente al computer, vengono costretti a lavorare in locali vicini allo stoccaggio di sostanze chimiche, ossia in un ambiente che niente ha a che vedere con le loro funzioni, come anche evidenziato dal Medico competente.
Nei prossimi giorni entreranno in funzione un’altra batteria di vasche sotto le finestre della sala che ospita gli impiegati della pianificazione incrementando ulteriormente il rischio per la contaminazione da biossido di cloro e ipoclorito.
Non riuscendo a comprendere una così diversa visione della sicurezza, di azienda e lavoratori, siamo andati a consultare la scheda tecnica della sostanza chimica e abbiamo riscontrato che il Biossido di Cloro: “Può esplodere per riscaldamento. In caso di fuga di biossido di cloro, gli interventi dovranno essere effettuati con autorespiratore […] deve essere posta la massima attenzione nelle fasi di rifornimento per evitare la miscelazione di prodotti che può provocare reazioni violente con Esplosione del Serbatoio…”.
Dopo lo sversamento di CO2 a Mantignano di qualche settimana fa, adesso lo sversamento di biossido di cloro all’Anconella, i lavoratori hanno indetto per la prima volta nella storia di Publiacqua, uno sciopero per lunedì 12 dicembre per denunciare i problemi legati alla sicurezza.
Nei prossimi giorni – conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – provvederemo ad inoltrare richiesta di accesso agli atti per il Documento di valutazione dei Rischi dell’impianto per capire meglio la situazione, vedremo se si inventeranno qualcosa per impedirci l’accesso”

Fonte: Comune di Firenze – Ufficio Stampa

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