Remaggi, nomina del direttore amministrativo: la Commissione deciderà a breve

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«Abbiamo preso in mano una situazione ampiamente trasandata e senza alcun passaggio di consegne dai nostri predecessori» dichiarano il Presidente del CdA, Avv. Peter Lewis Geti e il vice-Presidente, dott. Alberto Luppichini. “Una situazione resa ancora più complessa dalle dimensioni delle attività svolte dalla RSA, che ha continuato a funzionare in modo efficiente grazie alle competenze e capacità del personale dipendente e fornitori che gestiscono i servizi socio-assistenziali, di animazione, pulizie e ristorazione”.

«Sono trascorsi tre intensi mesi di lavoro e analisi delle potenzialità della struttura, che stava per nominare un direttore in base ad un avviso privo di alcuni requisiti formali e, soprattutto, non sostenibile economicamente, perché basava la retribuzione sui pensionamenti dei dipendenti, senza prevedere alcun margine di nuove assunzioni. Anche per questi motivi – continua Geti – il CdA ha ritenuto doveroso annullare il precedente avviso ed indire una nuova selezione».

Ma vi è di più. «A pagare le spese della gestione che abbiamo rilevato dalla precedente Amministrazione è il personale dipendente, che non solo non ha alcuna prospettiva di progressione economica e di carriera, ma appare appena sufficiente a rispondere alle necessità assistenziali, affiancandolo – negli ultimi due anni – al personale interinale, con maggiori costi a carico della struttura», precisa Luppichini.

L’attuale CdA, in collaborazione con i responsabili dei settori ed il prossimo direttore amministrativo, terminerà l’analisi della situazione contabile, finanziaria e gestionale della Azienda Servizi Pubblici al fine di rilevare le inefficienze e offrire un quadro chiaro e completo delle diseconomie stratificatesi negli anni.

Tra i più eclatanti casi di cattiva gestione, le cui responsabilità saranno accuratamente verificate, si deve segnalare la “casuale” scoperta da parte del precedente CdA, che ne ha già disposto il recupero, di un ingente credito verso i dipendenti. L’attuale Consiglio si trova obbligato a procedere con le azioni di interruzione della prescrizione e il conseguente recupero delle extra somme indebitamente corrisposte al personale dipendente. «Su questo punto, la precedente Amministrazione ha lasciato un preciso obbligo di intervento cui non possiamo sottrarci – conclude l’avv. Geti – ma che intendiamo gestire in modo collaborativo con le rappresentanze sindacali ed i dipendenti, onde non aggravare le posizioni economiche del personale. Apriremo quindi, anche con la collaborazione del nuovo direttore, specifici tavoli di confronto e trattativa, per gestire la situazione nel modo migliore possibile».

Fonte: APSP Centro Residenziale “Matteo Remaggi”

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