Sciopero di 8 ore a Firenze per i settori tessile e calzaturiero

openjobmetis_corso_formazione_calzaturiero_1

Sciopero generale dei lavoratori del settore tessile-abbigliamento e calzatura-industria di 8 ore proclamato a Firenze per venerdì 13 gennaio. A indirlo le segreterie nazionali e provinciale Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil.

Nella nota si legge: "In seguito agli scioperi e manifestazioni effettuati nel mese di novembre, le organizzazioni sindacali hanno indetto una giornata di sciopero perché Sistema Moda Italia ha confermato la sua proposta di un modello salariale, in cui ementuali aumenti retributivi verrebbero misurati successivamente alla durata triennale del contratto. Le oo.ss. hanno ribadito di voler tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori attraverso una politica retributiva precedente l'inflazione.

Per i lavoratori del settore calzaturiero, un'eventuale ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl potrebbe essere sottoscritta nell'incontro del 9 gennaio, ma l'associazione dei calzaturieri ha rilanciato su delle richieste normative, sia sul piano quantitativo che qualitativo, in particolare sulla flessibilità (avere mano libera sugli orari sena contrattarli con la Rsu) e sulle festività cadenti di sabato e domenica. Pertanto, la trattativa si è interrotta".

I lavoratori si troveranno alle 9.30 presso piazza dei Cavalleggeri a Firenze.

IL COMUNICATO

Venerdì 13 gennaio è sciopero generale di 8 ore in tutto il settore tessile-abbigliamento (420.000 gli addetti in oltre 47.000 imprese) e in quello delle calzature (80.000 addetti in più di 5.800 imprese) per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro 2016-2019, scaduti entrambi ormai da oltre dieci mesi.

Nella stessa giornata a Firenze, in concomitanza con l'importante evento della moda italiana “Pitti Uomo”, si tiene la manifestazione nazionale dei sindacati con il comizio conclusivo dei segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani.

“Dopo mesi di trattative – accusano le tre sigle sindacali - l'associazione imprenditoriale confindustriale “Sistema Moda Italia” (Smi) conferma la sua proposta di un modello salariale in cui eventuali aumenti retributivi verrebbero misurati ex post alla durata triennale del contratto: inaccettabile”.

“Il modello che ostinatamente Smi-Confindustria ci ripropone non è il nostro modello – incalzano i segretari generali Miceli, Colombini, Pirani -, non siamo disposti a prendere in prestito modelli salariali da nessuno”.“La nostra storia contrattuale – concludono – è una storia importante ed ha una tradizione di relazioni industriali che va rispettata, non tradita”.

Non dissimile la situazione nel settore calzaturiero, dove proprio ieri a Bologna il Consiglio generale di Assocalzaturifici-Confindustria ha rilanciato richieste normative – in particolare sulla flessibilità contrattuale e sulle festività di sabato e domenica – che il sindacato ha respinto al mittente, ritenendo che non vi siano più le condizioni per proseguire il confronto (previsto per oggi, n.d.r.).

“In concomitanza con la chiusura dell’importante evento della moda italiana Pitti Uomo” - dichiarano Fabio Berni, Segretario Generale della Filctem Cgil Toscana, e Massimiliano Brezzo, Segretario Regionale Filctem Cgil con delega al Settore Tessile – “i lavoratori della moda e delle calzature sfileranno per le vie di Firenze (il concentramento è previsto dalle 9.30 in Piazza dei Cavalleggeri di fronte alla Biblioteca Nazionale) per protestare contro il modello salariale proposto dall’associazione datoriale Sistema Moda Italia e ribadire la propria contrarietà alle proposte avanzate ai tavoli di trattativa in tema di peggioramento dei diritti e aumento delle flessibilità.”

“Riteniamo di fondamentale importanza” continuano i rappresentanti della Filctem Cgil “arrivare quanto prima al rinnovo dei contratti tessile/abbigliamento e calzaturiero. Non è più rimandabile una soluzione equilibrata che consenta di salvaguardare il salario delle lavoratrici e dei lavoratori e i diritti normativi.”
“Per questo” concludono i rappresentanti sindacali “siamo convinti che dalla manifestazione di Firenze arriverà un messaggio forte e chiaro alle controparti, SMI e Assocalzaturifici-Confindustria, affinché superino le rigidità e le pregiudiziali fino ad oggi manifestate ai tavoli di trattativa”.
La manifestazione sarà conclusa dai Segretari Generali nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl Uiltec Uil rispettivamente Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani.

Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

loading...
torna a inizio pagina