Fortezza da Basso: la replica di FirenzeInBici al Comune

foto di archivio
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FirenzeInBici prende atto del comunicato stampa del Comune di Firenze in merito all'odierna azione legale promossa da FirenzeinBici ed osserva quanto segue:

1) Con riferimento alla PEC, che gli uffici affermano di non aver mai ricevuto, in data 6 dicembre 2016 FirenzeinBici e Associazione Città Ciclabile avevano richiesto mediante PEC un incontro per discutere proprio di percorsi alternativi in caso di eventi che richiedessero la chiusura totale o parziale di alcuni tratti di piste ciclabile. Come appunto accade ogni anno, per due volte l'anno, con Pitti. Alleghiamo la richiesta inviata e le schermate relative alla notifica di ricezione da parte della Direzione Nuove Infrastrutture del Comune di Firenze della PEC. Alla richiesta non e' stata data alcuna risposta ne' altro tipo di seguito.

2) Per quanto riguarda l'efficacia del provvedimento impugnato stupisce che gli uffici della mobilità non siano a conoscenza dell'art. 74, Reg. Att., C.d.s., secondo cui “La proposizione del ricorso (ex art. 37, Cod. Strada) sospende l'esecuzione del provvedimento impugnato”.

3) Per quanto concerne la contestazione secondo cui "I ciclisti provenienti da sottopasso di Belfiore possono comunque utilizzare la pista ciclabile sul lato Montelungo e rientrare così in viale Strozzi., si precisa che i ciclisti provenienti da Piazza della Libertà non hanno più alcun percorso protetto per raggiungere il lato Montelungo e sono costretti ad immettersi sul viale. Il lato Sud della Fortezza non ha al momento percorsi ciclabili da Piazzale Oriana Fallaci a Piazza Bambini di Beslan.

La città, per i ciclisti è quindi virtualmente tagliata in due.

Inoltre da notare che l'ordinanza citata prevede la revoca del traffico veicolare (bici incluse quindi) in Piazza Bambini e Bambine di Beslan, quindi pure l'altra direzione presenta una soluzione di continuità

4) Da ultimo si osserva che, durante la nostra presenza odierna in zona, abbiamo visto ciclisti e pedoni costretti ad avventurarsi sulla carreggiata con comportamenti pericolosi, come si vede nelle foto allegate.

E' del tutto possibile che in questo momento simili comportamenti vengano compiuti da altre persone in mancanza di percorsi alternativi ragionevoli.

Nella situazione attuale della viabilità riteniamo che  il Comune dovrà assumersi la propria responsabilità.

Fonte: FIAB FirenzeInBici ONLUS

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