La Città Metropolitana approva il bilancio di previsione: 200 milioni di spesa e 100 di investimenti nel 2017

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Circa 200 milioni di euro di spesa e 100 milioni di investimenti nel solo 2017, soprattutto in scuole e strade. La Città Metropolitana ha approvato stamani il bilancio di previsione 2017-2019 illustrato al Consiglio da Brenda Barnini, Vice Sindaco metropolitano con delega al Bilancio e al Personale. Firenze è la prima Metrocittà italiana ad approvare questo importante documento che consente agli uffici di programmare le attività con maggiore certezza di risorse e tempi.

Vediamo le voci per singolo anno. Rispetto al 2016 che prevedeva uno stanziamento assestato di spesa corrente per circa 197 milioni di euro, l’anno 2017 prevede un incremento con una spesa prevista di circa 198 milioni di euro.

Per le annualità 2018/2019 la spesa complessiva prevista, per ciascun anno, risulta pari a circa 186 milioni di euro.
I dipendenti della ex Provincia di Firenze erano 832. Oggi, con la Metrocittà e dopo il trasferimento di parte del personale alla Regione, sono 541, in accordo con i parametri stabiliti dalla legge Delrio: il 30% sulla spesa del personale. Per il 2017 la previsione di spesa ammonta a circa 20 milioni di euro per 541 dipendenti. Nel 2014 la spesa di personale per 832 dipendenti è stata pari a 30,8 milioni di euro.

La Città Metropolitana, non avendo potuto rispettare il Patto di stabilità interno nell’anno 2015 a motivo dei trasferimenti di risorse imposti dal Governo, è soggetta al divieto di nuove assunzioni nell’anno 2016 e per l’annualità 2017 il ‘Fabbisogno di personale’ prevede di destinare il budget disponibile all’assunzione di due dipendenti presso il Servizio di Protezione Civile.

Per quanto riguarda il personale assegnato al ‘Mercato del lavoro’, esso è rimasto in carico alla Città metropolitana. Tra questi ve ne sono 54 a tempo determinato. La Città Metropolitana ha interamente finanziato sul proprio bilancio tutto il personale, anche per l’anno 2017. La Regione Toscana si è impegnata a rimborsare per intero la spesa sostenuta.

Pesa ed è confermato ogni anno il rimborso allo Stato. Oltre ai 60 milioni di euro l’anno previsti, la Metrocittà ha iscritto a bilancio anche 9 milioni di euro stabiliti dal piano triennale di tagli agli enti locali sancito dalla legge di stabilità 2015. Dunque 69 milioni di euro l’anno. Si è preferito – ha spiegato il Sindaco Dario Nardella – scegliere la strada prudenziale di calcolare anche i 9 milioni di euro che lo scorso anno furono alla fine cancellati, senza aspettare la conclusione della trattativa di Anci con il Governo, per avere una certezza di azione economica piuttosto che stare nell’incertezza di cassa.

Per la manutenzione di strade, scuole e immobili, nel 2017 saranno impegnati 6.611.961,89 euro, mentre nel 2018 e nel 2019, per ogni anno, 6.932.279,06 euro.
Trasferimenti alle scuole: per gli anni 2017/2019 sono previsti gli stanziamenti di spesa per garantire maggiore autonomia ed il buon funzionamento dei plessi scolastici mantenendo un budget costante pari 1,5 milioni di euro ogni anno.

Circa gli investimenti, per l’anno 2017 sono previste spese per circa 104 milioni di euro, per l’anno 2018 circa 34 milioni ed, infine, per l’anno 2019 circa 6,5 milioni.
Tra le spese di investimento per il 2017 rientrano quelle per la variante Srt 222 di Grassina (22 milioni), il completamento della variante Srt 429 (18 milioni) e la manutenzione straordinaria della Cassa di espansione di Fibbiana (4 milioni).

Il dibattito nel Consiglio
Il bilancio di previsione 2017-2019 della Città Metropolitana di Firenze è stato approvato con i voti della maggioranza del Pd. Contrari ‘L’Altra Città’ e ‘Liste Civiche’. Fi non ha votato.

Per il Pd, il capogruppo Francesca Paolieri sottolinea “il grande lavoro fatto in un clima di collaborazione esemplare. Col nuovo bilancio abbiamo la possibilità di procedere con più certezza negli investimenti. La riforma degli enti locali è certamente da completare, ma la Città Metropolitana di Firenze non solo non rinuncia a sostenere le sue posizioni nel confronto con il Governo, ma si assume con decisione le sue responsabilità”.

Per Riccardo Lazzerini (L’Altra Città) “ci sono 18 Consiglieri Metropolitani in cerca d’autore e, l’autore in cerca dello spartito. Parafrasando commedie di ‘pirandelliana memoria’, lo spartito che va cercando il Sindaco Metropolitano, avrebbe una certa utilità per trovare quell’identità mai espressa dalla Città Metropolitana”. In questo contesto di “smarrimento cronico, tuttavia, esiste tanta buona volontà; apprezziamo la rapidità con la quale, quest’anno, si porta in discussione ed approvazione il bilancio 2017, investimenti ‘teorici’ ingenti (forse non a passo con la potenza organizzativa dell’ente, dopo la razzìa della Regione), apprezziamo i paracadute messi in bilancio per Polizia Metropolitana, Centri per l’Impiego, Protezione Civile”. L’Altra Città “non apprezza la pressione fiscale in un contesto sociale sempre più drammatico.
Purtroppo, in generale, scontiamo un peccato originale che ha , politicamente parlando, padri, figli e figliocci, corresponsabili di questo risultato”.
Per Marco Semplici (Forza Italia) “è un traguardo eccezionale avere approvato il bilancio a gennaio. Buoni risultati sono conseguiti per i dipendenti e la messa in sicurezza delle scuole.
Problemi, invece, nei rapporti con la Regione e lo Stato che ci deve dire quale ruolo devono avere le Città Metropolitane. Per questo non partecipo al voto”.
Anna Ravoni (Liste Civiche) ha detto di apprezzare “il lavoro degli uffici e della parte politica, anche con l’impegno sostenuto per i dipendenti della Protezione civile e del setotre lavoro. L’impressione è tuttavia che gli obiettivi di investimento siano difficilmente realizzabili. Ciò ci porta a esprimere un voto contrario, anche se continuiamo a sperare in un cambio di rotta”.

Per Sandro Fallani (Pd) “questo primo bilancio del nuovo ente è di prospettiva, pur in un clima di incertezza. Il sistema tariffario inalterato. Si cogliere anche un alleggerimento della visione dell’ente che sul bando per le periferie ha coordinato l’azione pensando allo sviluppo del territorio”.

 

Fonte: Città Metropolitana di Firenze

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