Bent, lo spettacolo della discordia: nasce un nuovo comitato per evitarne la visione

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"Il giorno 26 gennaio, a Pisa, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria, sarà rappresentato lo spettacolo “Bent”, di Martin Sherman, al quale sono stati invitati molti studenti delle scuole superiori pisane, promosso dall'Assessorato alle politiche educative del comune di Pisa in collaborazione con Amnesty International Italia.

Dal punto di vista di molti genitori la trama dell'opera risulta molto critica per un pubblico minorenne. Dietro presunte finalità educative, i ragazzi saranno esposti a una storia violenta che parla di rapporti omosessuali, omicidi, suicidio e perfino atti di necrofilia, per di più compiuti verso una bambina. Ai genitori interessati non sono stati presentati adeguatamente i contenuti dell'opera, in modo da poter scegliere se aderire o no, consapevolmente, all'iniziativa.

Ci sono fondati dubbi che lo spettacolo, nonostante denunci abominevoli pratiche condotte dai nazisti, venga utilizzato ai fini di proporre visioni di parte su temi educativi sensibili e delicatissimi discriminando le scelte educative delle famiglie, e "usando" il Giorno della Memoria, che deve essere onorato senza strumentalizzazioni ideologiche di alcun tipo. Riteniamo indispensabile individuare modalità adeguate e condivise con le famiglie per ricordare degnamente alle giovani generazioni, tutti coloro che drammaticamente sono state vittime della follia nazista nei campi di sterminio.

E' indispensabile perseguire la denuncia e la prevenzione di qualsiasi forma di violenza in base a differenze religiose etniche o a tendenze sessuali ma senza calpestare le sensibilità di ragazzi minorenni e il diritto educativo delle famiglie.

Si ribadisce pertanto la necessità:

- del riconoscimento ufficiale dell'uso del Consenso Informato Preventivo NOTA 4321 del 06 – 07 – 2015) ogni scuola deve richiedere per garantire che sui temi educativi sensibili e controversi la famiglia possa liberamente esprimere, il proprio consenso o dissenso (nota Prot. AOODPIT n. 1972 del 15/09/2015), ordine a proposte educative su temi sensibili e divisivi, illustrate dettagliatamente in contenuti e metodologie didattiche; - la possibilità di esonerare i propri figli da percorsi educativi non condivisi;

- l’offerta di attività alternative nel caso che tali attività controverse siano svolte in orario normale delle lezioni, per garantire agli studenti il diritto allo studio;

- si stabiliscano principi condivisi secondo cui le scuole selezionino con accuratezza i programmi educativi proposti ai ragazzi, respingendo contenuti critici o pericolosi;

- il coinvolgimento nella progettazione delle attività dei genitori disponibili, dei loro rappresentanti e delle loro associazioni;

- a garanzia del pluralismo educativo/culturale nelle scuole (art. 33 della Costituzione) la tutela della libertà di insegnamento dei docenti, la libertà educativa delle famiglie (art.30 della Costituzione) nonché il diritto all’apprendimento degli allievi (Legge 59 1997, art. 21, 9); per realizzare una reale ed efficace alleanza tra scuole e famiglie del territorio".

(La redazione segnala che è nata anche una petizione per sospendere lo spettacolo nelle scuole, organizzata però dal comitato "Famiglia Scuola Educazione" di Pisa http://www.citizengo.org/it/ed/40480-pisa-no-alla-visione-di-bent-le-scuole?tc=wp&tcid=31838427)

 

Comitato 'Difendiamo i nostri figli' Pisa

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