Anniversario dell’emancipazione valdese: la presidente Biti rappresenta il Comune

Caterina Biti
Caterina Biti

La presidente del Consiglio comunale Caterina Biti ha rappresentato il Comune di Firenze, questo pomeriggio, alle celebrazioni per il 169° anniversario della emancipazione valdese all’Istituto Gould di via de’Serragli.
“Un fuoco di libertà: valdesi e riforma”, questo il titolo della giornata. Alle 18 si è svolta la conferenza del pastore Giuseppe Platone sul Sinodo di Chanforan (1532) e l’adesione dei valdesi alla Riforma Protestante.

A presiedere il Dottor Marco Santini, Presidente del Concistoro della chiesa valdese di Firenze
Alle 19.30 l’accensione del tradizionale Falò e i canti.

Fra tutte le date della propria storia la comunità valdese ha scelto come momento significativo di memoria il 17 febbraio. Si tratta del giorno in cui con Lettere Patenti Carlo Alberto poneva fine nel 1848 a secoli di discriminazione riconoscendo ai suoi sudditi valdesi i diritti civili e politici. L’evento fu segnalato allora con grandi manifestazioni e secondo la prassi del tempo con fuochi (i classici falò).

Negli ultimi anni però questa data è uscita dall’ambito valdese assumendo significato emblematico anche per gli altri evangelici italiani.

Anzitutto per ricordare che la libertà religiosa è la matrice non l’appendice delle libertà civili: prima c’è la coscienza religiosa poi viene la politica, l’economia, il lavoro e il pensiero.

In secondo luogo per ricordare che la tolleranza è una concessione del Potere, ma la libertà è una conquista della coscienza. Lo Stato può concedere spazi controllati ma il vivere da uomini liberi, non solo di dire e fare liberamente ma di essere liberi, è il risultato di una lunga battaglia, mai conclusa.

 

Fonte: Comune di Firenze – Ufficio Stampa

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