Migliore a Sollicciano, il Sappe: "Grave incontrare le associazioni e non il personale di polizia"

Donato Capece
Donato Capece

Polemiche dopo la visita di Gennaro Migliore al carcere di Sollicciano: il sottosegretario, stando a quanto raccolto da gonews.it, avrebbe incontrato alcune associazioni di volontariato attive a vario titolo nel carcere in una parrocchia vicina la struttura penitenziaria. Dell'incontro non ne erano a conoscenza né la direzione di Sollicciano, né i sindacati. La notizia non è piaciuta al Sappe, che ha inviato una nota in cui critica la scelta del sottosegretario alla Giustizia di incontrare le associazioni, ma non il personale penitenziario.

Qui di seguito la nota:

“Mi sembra inconcepibile che un Sottosegretario di Stato alla Giustizia vada in visita in un carcere, incontri i detenuti ma si dimentichi di ascoltare le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, che il carcere lo vivono 24 ore al giorno. Per di più, il Sottosegretario Migliore, dopo la visita in carcere, è andato a parlare con alcune associazioni di volontariato, ma si è ben guardato dall’incontrare i rappresentanti della Polizia Penitenziaria. Questione di sensibilità, sia chiaro: ma lo trovo francamente inaccettabile”

Lo dichiara Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri del Corpo.

Non capisco davvero la posizione del Sottosegretario Migliore. Contiamo ogni giorno gravi eventi critici nelle carceri italiane, episodi che vengono incomprensibilmente sottovalutati dall’Amministrazione Penitenziaria. Ogni 9 giorni un detenuto si uccide in cella mentre ogni 24 ore ci sono in media 23 atti di autolesionismo e 3 suicidi in cella sventati dalle donne e dagli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria.  Aggressioni risse, rivolte e incendi sono all’ordine del giorno e i dati sulle presenze in carcere ci dicono che il numero delle presenze di detenuti in carcere è in sensibile aumento. Ed il Corpo di Polizia Penitenziaria, che sta a contatto con i detenuti 24 ore al giorno – anche quando tutti gli altri che si interessano di carcere poche ore al giorno o a settimana dormono - , ha carenze di organico pari ad oltre 7.000 Agenti. Non avrebbe potuto incontrare una delegazione di nostri Agenti?”.

 “Da quando sono stati introdotti nelle carceri vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto sono decuplicati eventi gli eventi critici in carcere”, conclude il leader del SAPPE. “Se è vero che il 95% dei detenuti sta fuori dalle celle tra le 8 e le 10 ore al giorno, è altrettanto vero che non tutti sono impegnati in attività lavorative e che anzi trascorrono il giorno a non far nulla. Ed è grave che sia aumentano il numero degli eventi critici nelle carceri da quando sono stati introdotti vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto. Nell’anno 2016 ci sono infatti stati 39 suicidi di detenuti, 1.011 tentati suicidi, 8.586 atti di autolesionismo, 6.552 colluttazioni e 949 ferimenti. Ed allora è ancora più grave e incomprensibile l’insensibilità istituzionale del Sottosegretario di Stato alla Giustizia Gennaro Migliore verso le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria di Firenze”.

 

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