Previsioni meteo a medio termine 18 febbraio – 26 febbraio

Un cordiale saluto a Tutti!

La blanda variabilità di queste ore, andrà intensificandosi in serata, quando specialmente sulle zone centro-settentrionali, torneranno rovesci e temporali, non proprio tipici per una stagione invernale nel pieno delle sue potenzialità, ma piuttosto, un anticipo del prossimo trimestre quello primaverile. A seguire, confermando un trend stagionale di transizione, l’anticiclone da ovest tornerà padrone assoluto della scena garantendo fino al termine della prossima settimana, condizioni di una generale stabilità atmosferica.

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Scendiamo nel dettaglio previsionale partendo dalla giornata di domani, quando il blando cavo instabile in scorrimento nella seconda parte della giornata di oggi sulla Toscana, traslerà velocemente verso est, incalzato da una prima espansione anticiclonica di matrice oceanica. Tutti segni inequivocabili per preludere ad una domenica serena, in un contesto diurno mite e gradevole, grazie anche al visibile ed apprezzabile allungamento delle giornate, giunto ormai ad oltre un’ora rispetto ai giorni attorno al solstizio d’inverno.

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Un contesto stabile, accompagnato da una ventilazione debole proveniente da occidente, che rafforzerà la sensazione di essere giunti in primavera…con un mese di anticipo, visto che durante il giorno localmente, torneremo a sfiorare i 18-20 C° di massima, mentre la notte fino a martedì permarrà una moderata escursione termica, frutto della rimanente aria più fredda in quota, residuo della coda depressionaria in transito in queste ore.

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Per un primo cambio di rilevante importanza i modelli ci impongono di spingerci almeno a 7 giorni, quando un fronte nord-atlantico, spinto nel suo incedere verso sud da una serie di nuclei collegati al ramo scandinavo del vortice polare, apporterà i primi cenni di un peggioramento sulla carta più importante di quello odierno. Vista la distanza dall’evento, orari e intensità dei fenomeni non possono certo essere delineati, anche se appare chiaro un netto peggioramento del tempo per la giornata di venerdì, con precipitazioni estese a tutta la regione, con la neve costretta a imbiancare solo le cime più alte dell’appennino, come appunto in “primavera” accade.

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Chiusura dello step previsionale con l’anticiclone delle Azzorre nuovamente a ricucire la lacuna barica rimanente sull’Italia centro-meridionale, con un’alta propensione ad un’ultima domenica di febbraio in compagnia del sole, sempre in un contesto gradevole anche se stavolta saranno le correnti orientali a rendere meno repentino il ripristino dei valori oltre media.

Cattura

Appare ironico immaginare che la stagione meteorologica invernale andrà chiudendosi il prossimo 28 febbraio, proprio quest’anno ultimo giorno di Carnevale. Quasi uno sberleffo per la nostra regione, che tolto il mese di gennaio, a conti fatti vedrà sia in dicembre che in febbraio, stabilire altri valori fuori norma per ciò che riguarda le temperature diurne, ed un apporto pluviometrico ben al di sotto delle aspettativa stagionali. Sulla neve assente persino dagli impianti ad alta quota in Appennino non possiamo neppure esprimere un giudizio, ed anche ammesso che la proverbiale dinamicità del mese di marzo, possa favorire qualche colpo di coda invernale, per il trimestre invernale 2016/2017 i giochi sono ormai definitivamente chiusi.

Gordon Baldacci


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