Sede dei gesuiti occupata, Salvini: “Se non sarà sgomberata daremo il nostro ‘robusto’ contributo”

(da facebook)
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Tante richieste di selfie, autografi e fotografie per Matteo Salvini alla fiera “Libro Aperto” di Firenze: il segretario della Lega Nord, invitato alla manifestazione come altri politici, ha visitato gli stand accompagnato dal sindaco leghista di Cascina Susanna Ceccardi, e ha ricevuto in dono libri, ma numerose sono state anche le strette di mano e gli applausi. Le Edizioni Piagge, come annunciato alla vigilia, hanno chiuso il proprio stand in segno di protesta col nastro utilizzato per i lavori nei cantieri. “Non faccio pubblicità a chi dice che gli faccio schifo”, ha risposto Salvini a chi lo invitava, comunque, a visitare lo stand. “Il libro stampato è la cosa più bella del mondo”, ha affermato il leader leghista, che ha chiesto informazioni su case editrici fiorentine come Olschki e Polistampa, e ha rivelato: “Mi hanno invitato per il prossimo 24 giugno per assistere alla partita del Calcio storico in piazza Santa Croce. Non l’ho mai visto, ci verrò molto volentieri. Sono curioso di conoscere il Calcio storico”.

A Firenze neanche un insulto,sono preoccupato
Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, crede nella capacità della Lega di estendere il suo consenso elettorale al di là del Nord. “L’ho percepito oggi a Firenze dove ho incontrato commercianti, cittadini, persone – ha detto il collegamento con Radio Padania -. Non ho beccato neppure un insulto. Sono preoccupato…. Battute a parte, la verità è che la gente comincia a capire che in questo Paese siamo in ostaggio del Pd, tanto a livello politico che a livello di informazione. Speriamo di votare il prima possibile”. “Ormai – ha aggiunto – l’Italia è una Repubblica fondata sulle beghe del Pd. Pare che il Governo Gentiloni possa tirare a campare solo perché D’Alema e Renzi stanno litigando. Bisogna andare a votare al più presto”.

Sede dei gesuiti occupata, “Se non sarà sgomberata daremo il nostro ‘robusto’ contributo”

Il leader della Lega nord Matteo Salvini, a Firenze, afferma che la prossima volta farà tappa anche dove si trova l’edificio, di proprietà dei gesuiti, occupato dai migranti dopo il rogo del capannone dell’ex mobilificio Aizzone dove vivevano a Sesto Fiorentino. “Se sarà già stato sgomberato andremo a festeggiare e se non sarà stato ancora sgomberato porteremo il nostro robusto contributo”, afferma parlando con i cronisti. Salvini dice la sua anche su un’altra questione emersa in Toscana, quella delle case comperate dai cinesi all’asta. “Abbiamo proposto il modello svizzero, compri casa se sei cittadino o residente altrimenti non compri nulla”, sottolinea.

“Non vorrei che tra vent’anni i centri storici delle nostre più belle città fossero tutti nelle mani degli stranieri”. Lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti. “In Svizzera, ad esempio nel Canton Grigioni, non compri casa se non sei cittadino o non sei coniugato – ha affermato Salvini parlando con i giornalisti alla fiera ‘Libro Aperto’ di Firenze -. Stanno facendo man bassa non solo a Firenze, ma anche nel Chianti, a Venezia, nei centri storici. Parlerò con i nostri parlamentari a Roma per vedere se è possibile percorrere anche da noi il modello svizzero in base al quale si compra se si è cittadini o residenti. Dobbiamo vedere se si può limitare l’acquisto di immobili da parte di chi non è né cittadino né residente”.

Salvini a fiera libro Firenze, ‘sinistra legge, ma capisce?’

“Qualcuno pensa che solo a sinistra siano in grado di leggere libri: magari ne leggono tanti ma ne capiscono pochi”. Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, parlando alla fiera “Libro Aperto”, in corso a Firenze. Una casa editrice fiorentina, la Editrice Piagge, aveva protestato per l’invito a Salvini: “E’ qualcuno che dovrebbe studiare – ha risposto – perché una rassegna che si chiama Libro Aperto ascolta tutti. Se qualcuno pensa di fare cultura o di promuovere libri escludendo qualcuno, ha sbagliato mestiere”. Salvini si è soffermato sulle sue letture recenti: “Devo leggere l’ultimo di Carlos Ruiz Zafon, ma siccome è bello corposo mi sa che aspetterò un po’; ho finito Mauro Corona, e adoro Andrea Vitali”. Il leader leghista ha anche detto di aver letto “i diari di Che Guevara, il Capitale di Marx, e il Mein Kampf di Hitler, non essendo né marxista né hitleriano, ma solo curioso del diverso”, indicando invece come libri fondamentali due opere di Oriana Fallaci, “Lettera a un bambino mai nato”, e “Un uomo”.

Fonte: ANSA

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