Sportello infomigranti, si potenzia il servizio gratuito a sostegno dei cittadini stranieri

(foto gonews.it)
(foto gonews.it)

Si potenzia lo sportello informativo per i migranti ad Avane, nella sede al secondo piano della Casa del Popolo in via di Avane 72. Dall’inizio del 2017, e grazie ai volontari del progetto ‘People4people’, lo sportello è aperto il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Lo scopo è quello di aiutare i residenti stranieri sul territorio nella compilazione della modulistica per il permesso di soggiorno, richiesta di cittadinanza e documenti e prenotazioni dei test di italiano, il tutto gratuitamente.

Le novità del servizio sono state presentate stamani, mercoledì 1 marzo, dal presidente dell’Arci Empolese-Valdelsa, Chiara Salvadori, insieme ai quattro volontari in Servizio Civile Nazionale sul progetto ‘People4people’ Valentino Giorgi, Sara Naldi, Letizia Fasulo e Chiara del Corona. Una data significativa visto che si tratta della Giornata dei Migranti, un momento di riflessione su un tema oggi molto dibattutto.

La volontaria Chiara Del Corona ha spiegato l’approccio al servizio: “Abbiamo voluto approfondire l’aspetto migranti. E’ un mondo complesso e c’è una burocrazia dietro molto complicata. Prima ci siamo formati a livello teorico e poi abbiamo cominciato ad aiutare Chiara quando gli stranieri sono arrivati per la compilazione delle pratiche. L’obiettivo è raggiungere sempre una maggiore autonomia”.

Gestire e compilare i kit non è affatto semplice come viene spiegato: lo sportello informativo è autogestito e non istituzionalizzato. Gli accessi possono avvenire per i motivi più vari e nel 2016 sono stati in ben 127 a richiedere un aiuto. I numeri d’inizio anno, 25 accessi fino a ora, confermano lo stesso trend. “Lo sportello è attivo dal 2006 e va avanti con gli autofinanziamenti e l’autoformazione – spiega il presidente Salvadori – A settembre cessera il servizio dei volontari, ma l’obiettivo è proseguire nella continuità, perché è ncesessario offrire un punto di riferimento”.

Questo tipo di percorsi non riguardano i migranti straordinari, di cui si occupano le cooperative, bensì quelli arrivati in Italia per motivi economici o di lavoro. “A volte vengono da noi per chiarimenti e consiglie – spiega ancora Salvadori – ma non possiamo occuparci noi delle pratiche, non avendone la responsabilità giuridica”.

Giorgio Galimberti

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