Previsioni meteo a medio termine 15 marzo - 23 marzo

Un cordiale saluto a Tutti!

Nonostante alla primavera astronomica manca ancora una settimana, le temperature dei prossimi giorni si riveleranno nuovamente sopra le medie del periodo, addirittura sfiorando valori diurni tipici della prima decade del mese di maggio, premendo in avanti l'acceleratore, verso una fase più matura della stagione. D'altronde per intravedere un primo cambio di passo dobbiamo interrogare i fallaci modelli a lungo termine, che da giorni rimandano emissione dopo emissione, il primo cambio barico degno di nota, che avrebbe il pregio di riportare con i piedi per terra una stagione sbilanciata decisamente oltre.

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Apriamo il quadro previsionale con il primo seppur lieve cenno di cambiamento, ovvero lo scorrimento oltralpe di un blando cavo instabile, collegato ad una congiunta azione barica, tra il flusso zonale nord-atlantico e l'inserimento di aria più fresca ed umida da una depressione artico-scandinava posizionata a cavallo tra la Svezia e la Finlandia. Sulla Toscana, dopo le alte temperature che andremo a registrare tra domani e giovedì, (localmente oltre i 22-23 C°) assisteremo ad un lento e progressivo rientro delle medie, che passerà attraverso anche il blando e quasi insignificante cambio di pattern del fine settimana, quando soprattutto nelle zone orientali della regione, torneranno a fare la loro comparsa le prime nubi.

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Lo ribadiamo si tratterà solo di un primo passo, ma che i modelli avvalorano nel successivo step, quando attorno al 21 marzo, con il ricompattamento del vortice polare, aria più fredda inizierà a fluire verso l'Europa centrale, costringendo il cuneo altopressorio a spostarsi  e ridursi nella sua estensione verso il Mar Egeo. Sulla Toscana, il cielo tornerà a coprirsi, grazie anche ad uno primo flusso instabile in scorrimento sulle zone nord-occidentali, favorendo il ritorno delle precipitazioni, ed un rientro delle temperature entro le medie della terza decade del mese di marzo.

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Se tale manovra troverà o no terreno fertile per aprire nuovamente la porta nord-atlantica ad ulteriori fasi perturbate i modelli non sono in grado di garantircelo, visto che nelle loro ultime emissioni, danno per isolata una depressione sulla penisola Iberica, che non farebbe altro che richiamare l'anticiclone afro-mediterraneo sulla nostra penisola, eliminando a priori ulteriori speranze di una ripresa nella "norma" della prima parte di questa bollente primavera. Non solo, se davvero l'anticiclone delle Azzorre andrà a strozzare la discesa del flusso nord-atlantico, scinderà anche il rimanente vortice polare in due lobi, spostando un'area depresssionaria sulla Scandinavia, preludio anche nella migliore delle ipotesi, ad un successivo periodo siccitoso per il versante tirrenico.

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Mi rendo conto che alla maggior parte di voi, invocare la pioggia, possa sembrare folle, ma se in questo periodo, ovvero la prima fase della primavera, non si riempiono le nostre falde acquifere, successivamente in estate avremo ripercussioni importanti sulla nostra agricoltura. Inoltre il susseguirsi delle temperature oltre media per decine di giorni andrà anch'esso ad influire sulla natura, accelerando ed in alcuni casi esasperando la crescita anticipata delle verdure e dei frutti di stagione.

Questi sono solo alcuni degli esempi che potrei citarvi, senza contare i disturbi a chi soffre di allergia (ulteriormente accentuati) o anche alla fauna che sorveglia i nostri boschi, spaesata dai valori che da giorni e per giorni si andranno registrando.

E ricordate non è questione di catastrofismo, o becero estremo ambientalismo di facciata. Sfogliamo la nostra memoria collettiva... ad ogni primavera i suoi fiori...per avere poi ad ogni estate i suoi generosi frutti...

Gordon Baldacci


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