Interventi nel centro storico, la lettera aperta di Progetto Comune al sindaco

Una veduta del centro storico di Peccioli (foto gonews.it)
Una veduta del centro storico di Peccioli (foto gonews.it)

Egr. Sig. Sindaco,

lo svolgimento dell’assemblea pubblica di venerdì scorso nel corso della quale sono stati presentati i progetti di intervento nel centro storico del capoluogo ha confermato in noi molte delle perplessità che già avevamo manifestato nei giorni precedenti la sua iniziativa, attraverso un comunicato stampa e che parzialmente abbiamo rinnovato, tramite la nostra capo gruppo, nel corso della stessa assemblea.

Anche se Lei ha voluto ricondurre i progetti presentati ai cittadini ad una precisa scelta politica delle precedenti amministrazioni, ossia alla volontà di mettere in collegamento il centro storico con la parte più abitata del capoluogo e con gli insediamenti in località La Fila, tra i quali gli impianti sportivi, la pista ciclabile e oggi anche gli uffici dell’Unione Parco Alta Valdera, è del tutto evidente che la differenza tra quella idea condivisibile, in due passaggi elettorali sottoposta al giudizio degli elettori, e le attuali strategie presentate per metterla in pratica, fanno cadere del tutto la presunzione che tale progetto sia pienamente condiviso dalla maggioranza dei nostri concittadini, anzi, a dirla proprio tutta, sentendo, come certamente anche Lei avrà fatto, gli umori diffusi, ed anche i toni della maggior parte degli interventi nel corso dell’assemblea (purtroppo pochi), sono molte e diffuse le perplessità, soprattutto in riferimento alla passerella di collegamento tra Via Bellincioni e il terzo piano del parcheggio.

Quest’ultima opera risulta quanto mai invasiva ed è definita dalla stessa Sovrintendenza, nella sua comunicazione di parere negativo del 10 marzo scorso, “eccessivamente impattante rispetto al contesto storico-architettonico e paesaggistico, alterando fortemente la percezione visiva da e verso il borgo. Si ritiene opportuno valutare altre soluzioni che consentano il superamento del dislivello tra la parte bassa e alta della città con un intervento che sia totalmente mitigato nel contesto ambientale”.

Non condividiamo la sua analisi secondo la quale, essendo non vincolante, il parere della Sovrintendenza lo si possa ignorare con una lettera di cortese replica, oppure, come Lei ha affermato, non riferibile al vero progetto; anzi riteniamo in coscienza che di tale parere si dovrà tenere debito conto politicamente, e altrettanto dovranno fare gli Uffici preposti attraverso i loro pareri, in considerazione del ruolo di tutela ambientale, paesaggistica e culturale di tale Istituzione Pubblica. Infatti la passerella diverrebbe parte integrante del paesaggio, quindi di un patrimonio da tutelare e non, come Lei ha sostenuto, ininfluente, in quanto “fuori” del centro storico.

Legittimamente, la sua Amministrazione svolge il proprio ruolo in ragione dell’esito delle elezioni del 2014 e lo fa in ossequio a ciò che quotidianamente è chiamata a dover decidere sui temi correnti e su quanto previsto dal programma di governo sottoposto al giudizio dei cittadini ed è positivo che, in presenza di condizioni economiche che lo consentano, metta in campo azioni potenzialmente utili allo sviluppo della nostra comunità.

Quello che però manca del tutto a quest’ultimo percorso da Lei presentato, è la verifica del consenso dei cittadini su infrastrutture NUOVE, MAI SOTTOPOSTE AL LORO GIUDIZIO (elettorale) e GIUDICATE INCONGRUE dalla SOVRINTENDENZA.

Manca quindi un elemento indispensabile in questo, la DEMOCRAZIA: è ancora una volta sbagliato, anzi scorretto, il metodo. Per questo è indispensabile, prima di ogni altra azione, prendersi una pausa di riflessione e fare ricorso al REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE del Comune di Peccioli; l’articolo 3 in particolare, prevede la possibilità di promuovere una consultazione popolare, che legittimerebbe la decisione sulla questione.
Articolo 3 – Consultazione popolare su iniziativa del Consiglio Comunale

1. Il Consiglio Comunale, anche su proposta del Sindaco o della Giunta Comunale, può promuovere una consultazione popolare.
3. Nella deliberazione del Consiglio Comunale che indice la consultazione vengono inoltre stabilite:
a. l’eventuale carattere parziale della stessa e dunque i soggetti interessati;
b. le modalità.
c. il responsabile del procedimento, su proposta del Sindaco, con il compito di seguire l’intera
procedura e garantire la riservatezza del voto;
d. le forme di pubblicità per favorire la massima partecipazione.
7. Decorsi trenta giorni dalla data di consultazione, il Sindaco provvede alla convocazione del
Consiglio stesso per l’esame dei risultati, i cui esiti vengono adeguatamente resi pubblici.
La invitiamo a riflettere sulla nostra proposta, che sarà sottoposta al giudizio del Consiglio Comunale; daremmo tutti un grande esempio di sensibilità politica e di vicinanza tra istituzioni e cittadini e l’esito della consultazione, in nome del principio democratico per eccellenza, sarebbe inoppugnabile.

Fonte: Gruppo Consiliare Progetto Comune

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