Quattro giovani artisti aprono la nuova stagione della Galleria Filarete

Sara Marioli, Spiritualità, 2015, tecnica mista, dimensioni variabili.
Sara Marioli, Spiritualità, 2015, tecnica mista, dimensioni variabili.

Luca Cacioli, Valeria Manfredda, Sara Marioli e Davide Regoli: sono i quattro giovani artisti protagonisti della mostra “L’oggetto e l’immagine”, in programma dal 25 marzo al 21 aprile negli spazi espositivi della Galleria Filarete Art Studio di Empoli.

Il progetto segna l’apertura della stagione 2017 della Galleria, che ha scelto di accendere i riflettori sulla creatività dei quattro ragazzi, che si sono formati, o si stanno formando, nelle Accademie di Belle Arti, in particolare all’Accademia di Brera, a Milano, e alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (LABA). La mostra – curata dalla docente di Storia Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera Angela Sanna, e dal direttore della LABA di Firenze Mauro Manetti – unisce quindi le opere di Manfredda e Marioli, entrambe scultrici di provenienza lombarda, agli scatti fotografici di Cacioli e Regoli, di origine toscana: linguaggi apparentemente differenti ma tutti caratterizzati da un approccio orientato alla ricerca.

Fotografia. Luca Cacioli inquadra minuziosamente oggetti d’arredo collocati in interni borghesi fino a immergerli in un’atmosfera nitida e rarefatta, confinante con il trompe-l’oeil. Davide Regoli recupera invece le tracce impresse dagli acidi e dalla luce sugli scarti fotografici, da lui stesso definiti “discarica della memoria”: proprio su questi scarti, rielaborati come collage, si focalizza il suo lavoro.

Scultura. Valeria Manfredda realizza oggetti e installazioni che analizzano l’orizzonte umano e naturale, in particolare gli aspetti psico-relazionali, servendosi di diversi tipi di materiali, tra i quali fibre ottiche, acqua, argilla e acciaio. Sara Marioli mira più marcatamente all’approccio con lo spettatore, richiamandone la partecipazione diretta. I materiali utilizzati, spesso naturali – dal legno alla pietra, dalla cera all’argilla -, imprimono un ‘respiro’ vivo al suo lavoro, dando una percezione più ampia di tematiche quali la spiritualità e il contesto paesaggistico. 

Si tratta della prima mostra che la Galleria Filarete dedica a giovani artisti – sottolinea il direttore della LABA di Firenze Mauro Manetti -. E’ certamente un segnale importante per i nostri ragazzi e siamo orgogliosi che due allievi della LABA espongano in quel contesto e nel territorio empolese, insieme ad altre due artiste dell’Accademia di Brera. A metà mostra, l’8 aprile, avremo inoltre il piacere di ospitare l’intervento del collezionista Igino Materazzi: un uomo che si è sempre mostrato attento alle proposte creative delle giovani generazioni, scommesse che poi si sono rivelate vincenti negli anni. La sua presenza, nell’ambito della mostra, ci permette di ricordare questo: l’amore per l’arte passa anche dall’avvicinarsi alle opere dei giovani talenti, dall’acquisto di lavori belli, interessanti, ma a costi non proibitivi”.

L’inaugurazione della mostra è in programma per sabato 25 marzo alle 17.30. L’esposizione resterà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19 (gli altri giorni su appuntamento).

Fonte: Laba Ufficio Stampa

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