Rete Bibliolandia: pronto il bilancio delle attività del 2016

La biblioteca comunale di Cascina
La biblioteca comunale di Cascina

Il patrimonio bibliografico complessivo, catalogato elettronicamente, visibile in internet e disponibile fisicamente al pubblico, ha raggiuto nel 2016 circa 500.000 volumi. Si tratta un patrimonio di libri e altri materiali che in media ogni anno cresce di circa 30.000 unità.

Il patrimonio prestabile si trova distribuito su 48 BIBLIOTECHE, ma, grazie ad un software che viaggia su internet, la Rete Bibliolandia opera come se fosse un’UNICA BIBLIOTECA articolata su 48 SPORTELLI distribuiti sul territorio tutti accessibili ai cittadini.

Questi SPORTELLI BIBLIOTECARI gestiscono circa 50.000 utenti residenti sul territorio provinciale. Circa 22.000 sono UTENTI ATTIVI, ovvero utenti si sono recati almeno una volta nel corso del 2016 in biblioteca per effettuare un prestito librario.

Anche i PRESTITI dei volumi sono cresciuti. Un + 5% rispetto al 2015, pari a 235.000 unità complessive nel 2016.

La CONSULTAZIONE (ovvero la presenza di utenti nelle sale studio delle biblioteche), grazie soprattutto alle nuove strutture (Pontedera, Pisa) ha raggiunto 530.000 unità. Numeri significativi.

I VOLUMI TRASPORTATI da una biblioteca all’altra sono saliti a quasi 40.000 (da moltiplicare per due, perchè ogni volume che viaggia da una biblioteca verso l’altra, una volta letto, torna indietro e quindi di viaggi ogni libro ne fa due). Il dato è buono. E spostare un volume costa meno di 0,40 € al pezzo.

Gli INCONTRI DI ANIMAZIONE della lettura (incontri con autori, bibliotecari in classe, prestiti in classe, visite di scolaresche in biblioteca) sono stati nel 2016 oltre 2.000 ed hanno coinvolto soprattutto le scolaresche della scuola dell’obbligo e della primaria, in particolare. Si tratta di un numero importante che testimonia bene la forte interazione tra biblioteche e scuola.

Tutto questo insieme di attività viene svolto da circa 140 operatori/bibliotecari, di cui quelli contrattualizzati presso gli enti pubblici sono una 40ina (la metà Pisa SMS, Pontedera, San Miniato, Cascina e pochi altri grandi comuni). Poi ci sono una ventina di operatori contrattualizzati di cooperativa, e altri 80 volontari di associazioni e giovani del servizio civile. Questo dato è rimasto sostanzialmente stabile.

Rispetto al passato quindi la situazione delle biblioteche della provincia di Pisa è migliorata da tutti i punti di vista e tutti gli indicatori di risultato hanno fatto importanti passi in avanti. Ma c’è bisogno di crescere ancora. E dobbiamo crescere nell’età dell’incertezza, delle risorse calanti e di un continuo mutamento di tecnologie e di bisogni da parte del pubblico. Occorre quindi chiederci dove vogliamo arrivare, ben sapendo che per crescere, sicuramente, c’è bisogno, prima di ogni altra cosa, della collaborazione di tutti.

E l’obiettivo strategico resta la crescita dei lettori attivi. La qualità di un territorio si misura sui suoi livelli di scolarizzazione e, come ha scritto Tullio De Mauro, sulla percentuale di buoni lettori. Dunque bisogna far salire l’asticella dei lettori attivi sopra il 20% o 30% della popolazione, mentre adesso siamo ancora sotto il 10%. Tutti ci meravigliamo quando l’ISTAT ci racconta che solo un italiano su due legge 1 solo libro all’anno. Ma a fianco di questo dato, c’è che 92 pisani su 100 non entrano mai in una biblioteca nell’arco di un anno. Qui sta il nocciolo del problema. E qui i bibliotecari debbono concentrare attenzione ed attività. Nella conquista dei lettori.

Ma per alzare lo zoccolo duro dei lettori (dai bambini agli adulti) occorre costruire efficaci programmi di promozione della lettura e di incentivo all’uso della biblioteca. E qui c’è ancora tanto da fare.

Per discutere di questi temi, esaminare i dettagli, definire proposte è convocata a Cascina per il 25 marzo p.v. una giornata dedicata alle biblioteche e agli archivi della Provincia.

Fonte: Rete Bibliolandia

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