Tragedia in Catalogna, il papa alla messa per le 13 vittime

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Il Papa ha celebrato la messa di questa mattina a Santa Marta in memoria delle 13 studentesse che partecipavano al programma di studi “Erasmus” morte un anno fa in Spagna in un incidente automobilistico in Catalogna. Erano presenti anche genitori e familiari delle sette ragazze italiane decedute sul bus.

Stralci dell’omelia di Santa Marta sono pubblicati dalla Radiovaticana. Giuseppe, ha commentato papa Francesco a proposito del padre putativo di Gesù, è custode delle debolezze perché divengano salde nella fede. Ma questo compito, ha spiegato il Pontefice, lo ha ricevuto durante un sogno: è un uomo “capace di sognare”, è quindi anche “custode del sogno di Dio”: il sogno di Dio “di salvarci tutti”, della redenzione, viene confidato a lui. “Grande questo falegname!”, esclama quindi il Papa: silenzioso, lavora, custodisce, porta avanti le debolezze ed è capace di sognare. Una figura, dunque, che ha un messaggio per tutti.

“Io oggi – ha aggiunto papa Bergoglio – vorrei chiedere, ci dia a tutti noi la capacità di sognare perché quando sogniamo le cose grandi, le cose belle, ci avviciniamo al sogno di Dio, le cose che Dio sogna su di noi. Che ai giovani dia – perché lui era giovane – la capacità di sognare, di rischiare e prendere i compiti difficili che hanno visto nei sogni. E ci dia a tutti noi la fedeltà che generalmente cresce in un atteggiamento giusto, lui era giusto, cresce nel silenzio – poche parole – e cresce nella tenerezza che è capace di custodire le proprie debolezze e quelle degli altri”.

Al termine della messa il Papa ha come sempre salutato personalmente i presenti, tra cui i familiari delle 13 studentesse del programma “Erasmus” morte l’anno scorso nell’uscita di strada in un bus in Catalogna. Tra loro anche il papà e la mamma di Francesca Bonello di Genova, studentessa in medicina, 24 anni.

Fonte: ANSA

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