Problema sicurezza in città, servono risposte della ‘politica’

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L’ultimo episodio appena qualche sera fa, quando una coppia è stata aggredita nel pieno giro d’Empoli subito dopo cena, ma è solo il più recente di una lista lunghissima nella quale ormai non si intravede nemmeno più il benchè minimo timore di compiere certi atti in posti affollati, come testimonia il pestaggio avvenuto la scorsa settimana nel tardo pomeriggio di una persona in piazza XXIV luglio davanti a dei ragazzini. Il tutto per non parlare dei furti nelle case, una vera e propria escalation che pare non conoscere fine.

Sì, succede ad Empoli e verrebbe da aggiungere un purtroppo grande così. La nostra città isola felice dove si vive tranquilli ha cambiato volto ed ora, senza esagerazioni e senza girarci troppo attorno, andare a giro dopo cena è diventato un problema. Fare finta di niente serve solo ad accrescere il problema e la stanchezza di un’opinione pubblica che inizia davvero a non poterne più e, soprattutto, ad avere paura.

Basta, come succede di questi tempi, fare un giro sulla rete per toccare con mano quanto il problema sicurezza sia ormai al primo posto. Un problema che porta a fare anche la consueta confusione (i migranti, tanto per capirsi, con questa situazione non c’entrano niente) e che rende anche episodi all’apparenza piccoli poco tollerabili: dalle prostitute che ormai popolano indisturbate le strade dopo cena ai lavavetri (qualcuno molesto), da chi bivacca nelle piazze a chi ti spunta chiedendo spiccioli non appena provi a parcheggiare in centro, a un parco Mariambini dove accade di tutto.

La domanda è una sola: che fare, oltre naturalmente al lavoro delle forze dell’ordine che hanno il loro bel daffare e che spesso, visto che siamo in Italia, hanno anche le mani legate o si vedono liberare oggi delinquenti presi ieri (il tizio che ha aggredito la coppia nel Giro è già a piede libero e magari li incontrerà di nuovo)?

Una risposta potrebbe/dovrebbe arrivare dalla politica e sarebbe un segnale importante, perchè la politica qualcosa può sicuramente fare. Proprio a febbraio ‘giornalate’ fotografarono il plauso dei sindaci al decreto Minniti che assegna maggiori poteri ai primi cittadini introducendo come misura sanzionatoria di comportamenti illeciti quali spaccio o deturpamento di zone della città il daspo urbano su modello della sanzione irrogata in materia di stadi, ma di fatti da allora se ne sono visti pochi.

Non bastano più le app anti-degrado che furono pubblicizzate a settembre, non basta il controllo del territorio che ancora aspettiamo entri in vigore con tutti i punti interrogativi del caso, non bastano comitati sovracomunali o tavoli vari. E’ l’ora di passare ai fatti ad esempio con daspo urbani o ordinanze specifiche, è ora di far vedere a chi vive in questa città che si prova a fare qualcosa per garantire la sicurezza.

Certo, nessuno potrà risolvere un problema che investe ambiti più grandi della nostra piccola città e ridarci la nostra Empoli isola felice, ma di sicuro App o ‘giornalate’ non servono più, servono fatti.

Marco Mainardi

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