In arrivo il laboratorio ‘Chi ha paura del nero?’ a Firenze: la magia dell’illustrazione

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Si intitola ‘Chi ha paura del nero?’ il laboratorio per bambini e famiglie promosso a Villa Bardini ogni domenica alle ore 11, dal 23 aprile al 9 luglio, in occasione della mostra ‘Nero su Nero. Da Fontana e Kounellis a Galliani’ (aperta fino al 9 luglio). La mostra è una originale riflessione sull’uso del colore nero nella pittura e nella scultura italiana a parete attraverso una selezione di 31 capolavori di noti maestri rappresentativi dei principali momenti della storia dell’arte contemporanea del nostro Paese. Il laboratorio è gratuito, previo l’acquisto del biglietto della mostra, la prenotazione è gradita e l’organizzazione è dell’associazione culturale Artediffusa (Per info artediffusa@gmail.com – tel. 328 5830868).

Ai partecipanti viene chiesto di mettersi nei panni degli artisti e, con colori e materiali diversi, raccontare su fogli bianchi una storia sul nero facendo scoprire la magia dell’illustrazione e dando anche a questo colore così intrigante il suo spazio da protagonista. Seguirà la visita alla mostra che è una preziosa occasione per percepire questo colore con occhi diversi e per approfondire il suo ruolo nell’arte. La durata complessiva dell’attività è di un’ora e la visita alla mostra è accompagnata da un libro guida appositamente ideato.

Villa e Giardino Bardini sono aperti al pubblico anche nei giorni 24 e 25 aprile e il Primo Maggio col seguente orario: il giardino 8.15-18.30; la villa 10-19 – Info 055 20066206.

La collettiva di arte contemporanea ‘Nero su Nero. Da Fontana e Kounellis a Galliani’ è curata da Vera Agosti ed è promossa dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con Tornabuoni Arte e Fondazione Roberto Capucci e con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze. L’evento è reso possibile grazie al contributo di Unicoop Firenze, Zoolandia e Ars Movendi E.S. Logistica Firenze. Alcune delle opere esposte provengono anche dalle gallerie Claudio Poleschi Arte Contemporanea di Lucca e L’ARIETE artecontemporanea Bologna. Il titolo della rassegna è tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia i cui eredi e la relativa Fondazione ne hanno autorizzato l’utilizzo.

Fonte: Fondazione Cr Firenze – Ufficio Stampa

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