Colpo al caveau di Banca Etruria sventato dalla polizia

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Forse il colpo programmato per weekend o ponte 25 aprile


Vanno avanti senza sosta le indagini della squadra mobile sul tentato colpo scoperto ieri sera alla sede centrale di Banca Etruria, nel centro storico di Arezzo. Nel mirino dei ladri c’era il caveau contenente oro per svariati milioni di euro.

Secondo quanto emerge dalle indagini il colpo sarebbe stato pianificato in ogni minimo dettaglio, non è escluso con l’ausilio di mappe e rilevatori, e sicuramente con la conoscenza della zona. A farlo ‘saltare’ sono stati i sensori dell’allarme. Sembra che da tempo i ladri si calassero nel tunnel sotterraneo dove scorre il torrente Castro, entrandovi dal ponte della Parata, ovvero nel punto in cui il torrente entra nel tunnel.

Dopo aver camminato per circa un chilometro, sono arrivati sotto la banca e qui hanno scavato fino al pavimento di un’area a ridosso del caveau, dove durante l’ora di apertura dell’istituto si possono trovare i clienti, facile da raggiungere una volta aperto il varco. Tutto era praticamente pronto ma ieri sera il sistema d’allarme di cui è dotata la banca, ha fatto rilevare ai sensori che qualcosa non andava e l’intervento della squadra mobile ha messo in fuga i ladri.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia questi per fuggire avrebbero percorso il tunnel a ritroso fino ad uscire nello stesso punto dove erano entrati. In base a quanto appurato dai vigili del fuoco, intervenuti su richiesta della questura, per realizzare il buco nei pressi del caveau i ladri hanno impiegato diverse settimane.

Per ore gli stessi vigili del fuoco hanno perlustrato le cavità sotterranee calandosi dal foro (dal diametro a misura d’uomo), aiutando così gli inquirenti a ricostruire il percorso fatto dai ladri. Non è escluso che l’obiettivo fosse quello di mettere a segno il colpo durante il weekend e il ponte del 25 aprile.

Fonte: ANSA

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