La pagina satirica CascinesiMaligni chiude: ecco i motivi

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Riportiamo la comunicazione che annuncia la chiusura della pagina satirica CascinesiMaligni, creata proprio dai residenti della cittadina pisana in aperta polemica con l’amministrazione leghista guidata da Susanna Ceccardi. Di seguito i motivi dell’addio e il congedo pubblico:

“Siamo rimasti vuoti, o meglio, ci hanno svuotato.
Ci hanno svuotato di ogni motivazione per continuare, ci hanno svuotato di ogni briciolo di senso dell’umorismo, ci hanno svuotato della semplice convinzione di vivere in un paese dove fosse ancora possibile esprimere delle opinioni o farsi una risata su quello che ci accade intorno.

Insomma, siamo arrivati a sentirci come ti lascia la morte di un amore.

“La morte di un amore è come la morte d’una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l’hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido.
Mutilato.”
(Oriana Fallaci)

Siamo nati circa otto mesi fa e ci troviamo oggi a dover deporre le penne con cui scriviamo. Sì, perché per qualcuno è più importante far deporre le penne che scrivono piuttosto che le armi che uccidono.

Sono mesi che qualcuno cerca di fermarci (non possiamo dirvi come) senza riuscirci e d’altro canto non abbiamo mai pensato ce ne potessero essere i presupposti, ma in questi giorni abbiamo appreso che un cittadino (e probabilmente non solo lui) è stato denunciato da una nota giornalista locale per un commento lasciato sotto ad un suo post sulla nostra pagina.

Post che faceva riferimento ad un articolo scritto dalla giornalista in questione.

Ci teniamo a sottolineare che al tempo, in una conversazione privata con la giornalista, ci offrimmo di prendere tempestivamente alcuni provvedimenti per moderare o contestare il post, ma ci fu negata espressamente l’autorizzazione a farlo.

Ne capiamo solo ora il motivo e ci scusiamo per la nostra ingenuità, ma tutti i commenti apparsi sotto quel post non erano a nostro avviso rilevanti. Ci offrimmo addirittura di inviare alla giornalista i commenti che a suo dire non poteva vedere, ma la nostra offerta non fu accettata. Probabilmente qualcuno lo aveva già fatto al posto nostro.

Allo stesso modo ci fu negata l’autorizzazione a divulgare il contenuto della conversazione…

In ogni caso la conversazione in questione è stata salvata e stampata per essere messa a disposizione dell’autorità giudiziaria: valuteranno altri se la giornalista, diffidandoci dal far presente la possibile falsità del post, abbia o meno ampliato l’eco di quanto scritto dal nostro amico poi querelato.

Al cittadino, ora sotto indagine, è stato anche chiesto dalle autorità se conoscesse l’identità dei CascinesiMaligni e se fossero presenti ad una cena avuta luogo poco tempo fa e organizzata da altri concittadini…
Quindi da oggi in poi, amici Cascinesi, state attenti alle cene che
fate: in molti sono interessati ai vostri profili Facebook….nemmeno ai tempi dell’Inquisizione.

Probabilmente stiamo facendo invidia al gruppo Anonymous per tutte le attenzioni che ci vengono date senza fare un millesimo di quello che fanno loro.

Per questi motivi e perché non vogliamo che altri cittadini incorrano, a nostro parere ingiustamente, in problemi giudiziari, abbiamo deciso di concludere qui la nostra avventura pur avendo la convinzione che oramai altri fra loro saranno convocati dalle autorità.
La nostra pagina e il nostro blog verranno chiusi immediatamente dopo la divulgazione di questo comunicato e solo il nostro indirizzo mail, info@cascinesimaligni.com, rimarrà ancora attivo per qualche giorno.

Noi che non veniamo pagati da nessuno, ma che ci autofinanziamo, dobbiamo chiudere pur non avendo “regole aziendali” o caporedattori che possano limitare la nostra “creatività”: le decisioni su cosa pubblicare e cosa no, sono il frutto di una democrazia interna autoimposta.

Vorremmo lasciarvi con un nostro ultimo lavoro che ci ha impegnato per molto tempo.

Lavoro che faremo pervenire agli amministratori di Cascina e che se daranno il loro permesso, potrà essere pubblicato o meglio diffuso (trattasi di una canzone) con canali alternativi.

Vi sembrerà strano, ma vogliamo ringraziare (pur non condividendo le idee politiche e sociali di tutti) Nannipieri, Avolio, Loconsole, Bertelli, Meini, Poli, Buscemi ed infine la sindacA Ceccardi, per aver apprezzato sotto varie forme e a più riprese il nostro umorismo. Ringraziamo anche quelli, che pur non avendoci considerato, non ci hanno querelato (Ditino Ziello in primis).

Ringraziamo chi ci ha dato voce pubblicando articoli che ci riguardavano come Cascina Notizie e La Nazione, ricordando a loro e a chi sarà felice della nostra dipartita che oggi non siamo stati sconfitti noi ma è stata sconfitta una piccola ma importantissima parte della nostra costituzione: l’articolo 21.

Grazie di cuore ai 659 cittadini che ci hanno supportato su Facebook e che hanno portato a più di 5000 visualizzazioni i nostri post.

Vuoti vi diciamo addio. Ma anche si”.

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