Scandicci accoglie la mostra dell’artista e partigiano empolese Gino Terreni

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Non sono casuali le date d’inaugurazione e di chiusura della mostra “Con la sgorbia, col pennello, col fucile” dedicata all’artista e partigiano Gino Terreni, a Scandicci da martedì 25 aprile, settantaduesimo Anniversario della Liberazione (inaugurazione al Castello dell’Acciaiolo alle 18, dalle 16,30 concerto della Filarmonica Bellini), a venerdì 2 giugno 2017, Festa della Repubblica. L’esposizione avrà uno sviluppo diffuso in città, con oltre 120 opere esposte in 16 luoghi pubblici e privati diversi; cuore della mostra è il Castello dell’Acciaiolo in via Pantin, gli altri luoghi sono la Fabbrica dei Saperi in piazza Matteotti, la Biblioteca Comunale (via Roma 38/a) e le vetrine di molti negozi lungo l’asse da piazza Matteotti a piazza Resistenza.

Al Castello dell’Acciaiolo la mostra si articola su 11 sale: due dedicate all’esposizione delle 20 opere che gli eredi Leonardo Giovanni e Sabrina Terreni hanno proposto per la donazione al Comune di Scandicci; una al video/collage sulla sua vita e sulla sua produzione artistica; tre dedicate al periodo della giovinezze e della Guerra di Liberazione, compresi disegni realizzati direttamente al fronte (molti mai presentati in pubblico); tre a carattere antologico; una dedicata ad alcune opere realizzate a San Martino alla Palma, e infine, una dedicata alla ricostruzione ideale di uno dei suoi laboratori studio. Ad organizzare l’esposizione la Pro Loco San Vincenzo a Torri e Colline Scandiccesi e l’associazione Archivio Gino Terreni, con il patrocinio e il contributo del Comune di Scandicci e del Consiglio Regionale della Toscana. La mostra e il catalogo sono a cura di Leonardo Giovanni Terreni, conservatore delle opere d’arte di Gino Terreni, con interventi critici di Marco Gamannossi e Gabriella Gentilini.

“E’ ancora recente nella memoria quotidiana della città di Scandicci la perdita di Gino Terreni, artista di fama internazionale che nel 2009 si era trasferito sulle colline di Scandicci a vivere a San Martino alla Palma – spiegano gli organizzatori – In quei luoghi, dove si era consumato l’eccidio di tre giovani partigiani scandiccesi, Gino Terreni trascorse sette anni operosi, prima della sua morte, dedicando a quel tragico evento l’ultima e significativa espressione della sua attività artistica, dopo i periodi empolese e fiorentino”.

Oltre all’allestimento all’interno del Castello dell’Acciaiolo, entro la vetrata centrale della Fabbrica dei Saperi, in piazza Matteotti, ci sarà un allestimento luminografico di un’opera scultorea in ferro, degli anni ’50, a cura degli allievi della classe 3A, corso Arti Figurative, sezione di Pittura Scultura del Liceo artistico di Porta Romana dove Gino Terreni aveva studiato negli anni ’40. In Biblioteca ci sarà un video collage sulla sua vita e sulla sua produzione artistica. Altre opere saranno esposte in negozi del centro. La Banca di Cambiano porterà alcune opere significative, di sua proprietà, realizzate da Gino Terreni per il Monumento alla Pace di Montelupo Fiorentino.

Il progetto della mostra a Scandicci, che è stato immediatamente condiviso con l’Associazione Archivio Gino Terreni costituita dai figli dell’artista Leonardo Giovanni e Sabrina, ha coinvolto molte associazioni culturali e di volontariato del territorio scandiccese, unite in uno sforzo collettivo per realizzare questo evento; una mostra diffusa sul territorio, in spazi con differente destinazione (spazi pubblici, storici, di aggregazione culturale, economica), tale da portare a contatto con l’artista non solo gli addetti ai lavori, ma la cittadinanza in tutte le sue componenti.

“Abbiamo sentito il dovere e l’esigenza di coinvolgere i ragazzi delle nostre scuole e dei licei artistici fiorentini”, proseguono gli organizzatori, “con appropriata convenzione per il progetto di Alternanza scuola lavoro, in modo che l’insegnamento di Gino Terreni possa entrare in profondità nella vita della città, compresa quella dei nostri ragazzi in formazione. La Pro Loco San Vincenzo a Torri Colline Scandiccesi, costantemente impegnata a far conoscere il proprio territorio e quanto in esso accade, ha inteso non solo rendere omaggio all’artista, ma offrire un nuovo contributo al consolidamento della memoria dei fatti che a Scandicci si sono verificati nel ’44, punto di partenza per costruire il senso di appartenenza ad una collettività”.

Gino Terreni è stato un artista italiano legato alla corrente Espressionista. E’ nato a Empoli, in località Tartagliana, il 13 settembre del 1925 ed è morto il 28 novembre 2015. E’ stato Cavaliere della Repubblica e membro di numerose accademie, tra cui quella delle Arti del Disegno di Firenze. La guerra interrompe i suoi studi. L’8 settembre del 1943 entra nella brigata partigiana Arno e poi si arruola volontario nel IX battaglione arditi d’assalto Col Moschin, della divisione Legnano, combattendo sulla Linea Gotica ed entrando tra i primi a Bologna. Finita la guerra, riprende gli studi al Magistero Fiorentino (Istituto d’Arte di Porta Romana), sotto la guida di Francesco Chiappelli e Pietro Parigi.

La sua arte diviene testimonianza della Storia Italiana del Secondo Novecento, dagli orrori della guerra alla speranza della pace, dalla vita dei campi all’arte sacra, sperimentando quasi tutte le tecniche conosciute. La sua produzione è sterminata e le sue opere, frutto di quasi ottanta anni di attività artistica (il suo primo autoritratto è del 1937 a soli 12 anni), si trovano presso numerosi musei, nazionali ed internazionali, in decine di chiese, edifici storici e piazze italiane. Tra questi, la Galleria degli Uffizi, dove è presente con l’autoritratto, quindici disegni del tempo di guerra e una serie di xilografie.

Ha realizzato sette monumenti pubblici, tra cui da evidenziare Il monumento internazionale alla Pace, in bronzo e mosaico, all’Abetone su incarico dell’Onu e “Lo Stupore”, dedicato alle vittime per l’Eccidio del padule di Fucecchio, inaugurato nel settembre del 2002 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, a Castelmartini di Larciano (Pt). Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita nel comune di Scandicci, a San Martino alla Palma. Ispirato dalla tranquillità e dalla bellezza delle dolci colline di San Martino, ha qui prodotto molte opere, tra cui i lavori preparatori di alcuni monumenti e numerosi affreschi su tavola, come quelli ispirati alle “Madri dei Martiri di San Martino” e la bellissima serie dei “senza volto”. Per volontà degli eredi è nata l’Associazione Archivio Gino Terreni, per la tutela e la valorizzazione delle opere e della memoria del Maestro.

La mostra, che ha come sponsor Unicoop Firenze e Banca di Cambiano, è organizzata in collaborazione con Anpi sezione Scandicci, Associazione cultura ricerca orientamento Arco, Auser sezione Scandicci, Centro d’arte Vito Frazzi, Centro d’arte Modigliani Scandicci, Confesercenti sezione Scandicci, La Melagrana, Coop Legnaia vivai, Olmo Casa, l’artista Davide Vinattieri, l’istituto di Istruzione superiore Sassetti Peruzzi di Scandicci e il Liceo artistico statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino.

Programma delle iniziative

Cerimonia d’inaugurazione – Castello dell’Acciaiolo martedì 25 aprile 2017 (dalle 16,30)
Concerto della filarmonica Vincenzo Bellini di Scandicci alle 16,30.
Inaugurazione della mostra con presentazione e tavola rotonda alla presenza delle autorità comunali e regionali. Guida all’esposizione ed aperitivo alle 18.

Al Castello dell’Acciaiolo “Tre serate alla mostra”, iniziative informali con brindisi finale offerto dall’organizzazione

Venerdì 5 maggio dalle 21,15 “Gino Terreni: la forza dell’arte tra contemporaneo ed antico” a cura dello storico dell’arte Marco Gamannossi.

Giovedì 11 maggio dalle 21,15 “L’artista della memoria” a cura di Enrico Bernardini dell’Anpi sezione di Scandicci.

Venerdì 19 maggio dalle 21,15 “Concerto d’anime”, serata di musica, poesia ed arte.

Al Teatro Studio Mila Pieralli mercoledì 24 maggio (alle 11 matinee per le scuole, spettacolo serale alle 21) “Con la sgorbia, il pennello e il fucile: la favola di Gino”, rappresentazione teatrale sulla vita di Gino Terreni, di e con Gilberto Colla, Leonardo Giovanni Terreni e Nicolas Baggi. In collaborazione con associazioni Plantago e Archivio Gino Terreni.

Orari della mostra al Castello dell’Acciaiolo: giovedì e venerdì dalle 16 alle 20; sabato, prefestivi e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Visite guidate gratuite tutti i giorni festivi alle ore 10 – 13.

Per visite guidate su richiesta e aperture straordinarie per gruppi contattare proloco.sanvincenzoatorri@gmail.com oppure 3383952439 o 3341741120 (il percorso non presenta barriere architettoniche per i diversamente abili).

Fonte: Ufficio Stampa

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