Uffizi, la Confsal Unsa: “No agli ingressi gratuiti ‘ad libitum'”

Gli Uffizi
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Arriva dal ministero la circolare che chiarisce come puo’ essere concesso – ma non e’ un diritto – l’ingresso gratuito da riconoscersi ai membri di associazioni “amici di …” lo rende noto learco nencetti, coordinatore toscano del sindacato dei beni culturali CONFSAL UNSA.

CONFSAL UNSA segnalo’ incongruenze nella decisione del direttore di gallerie degli uffizi di concedere l’ingresso gratuito solo a due associazioni: gli “amici” degli uffizi e di palazzo pitti, evidenziando l’incompatibilita’ dello stesso direttore schmidt in qualita’ di socio e membro del consiglio direttivo dell’associazione “amici degli uffizi”.

Ora il problema è se puo’ essere lasciata tale decisione o vada riformulata la concessione per un tempo piu’ limitato e circoscritto al singolo ingresso e non ad un ingresso illimitato e “prioritario”, che esclude anche il pagamento della prenotazione.

A seguito deIl’emanazione ed entrata in vigore della Circolare della Direzione Generale MUSEI, la n. 15 del 24 marzo scorso, la CONF.SAL-UNSA Beni culturali con una nuova richiesta inoltrata al Ministero, chiede le ragioni del perché ancora non siano state rimosse le incompatibilità denunciate lo scorso 30 dicembre 2016 in merito alla dubbia concessione da parte del Direttore di Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, che oltre ad aver disposto ad libitum ingressi gratuiti ed illimitati solo per i soci delle Associazioni “Amici di Pitti” e di quella di “Amici degli Uffizi”, risulta per quest’ultima essere anche socio e consigliere del direttivo. 

Nencetti, nel reiterare la richiesta di intervento anche alla Corte dei Conti sia per la modifica e/o il ritiro dell’Ordine di Servizio n. 345 che dal 30 dicembre 2016 ha rinnovato l’ingresso gratuito illimitato per i soli soci delle due Associazioni, tiene a ricordare che con la disposizione della Circolare n.15 del 2017, la Direzione Generale MUSEI ha reso noto ai Direttori dei Poli museali e dei Musei dotati di autonomia speciale l’acquisito apposito parere da parte del competente Ufficio legislativo del Ministero, evidenziando i limiti di prodigalità degli ingressi gratuiti concessi, da parte dei Direttori museali (che coincide esattamente con quanto da noi fatto a suo tempo notare con la richiamata nota mail del 30/12/2016), e cioè:

1.    Che l’articolo 4 del DM 11 dicembre 1997, n. 507, oltre a stabilire le categorie di visitatori per cui è consentito l’ingresso gratuito negli istituiti e luoghi della cultura (comma 3), prevede che “per particolari e motivate esigenze, i direttori degli istituti o dei luoghi della cultura possono consentire ai soggetti che ne facciano richiesta l’ingresso gratuito per periodi determinati”(comma 4). Di conseguenza, l’ingresso gratuito può avvenire solo per un periodo di tempo definito e solo dopo debita richiesta degli interessati;

2.    Che occorre “preventivamente valutare il mancato introito” causato dalla gratuità rispetto ai benefici apportati dalle Associazioni stesse tali da non alterarne lo spirito di liberalità che le contraddistingue. In altri termini, la dimensione economica complessiva del minor introito non deve porsi come una sorta di mera compensazione corrispettiva dei benefici che le attività di sostegno e promozione apportano al museo;

3.    Comunque, qualora una donazione in denaro fosse commisurata al valore di un biglietto di ingresso (o, in proporzione, ad una serie di biglietti di ingresso, somma derivante dal riconoscimento dell’ingresso gratuito per un periodo di tempo), essa assai difficilmente potrebbe essere configurata come erogazione liberale;

4.    Che la gratuità dell’ingresso ai componenti dell’associazione non deve porsi in contrasto ne interferire con le politiche tariffarie e di abbonamento del museo, ma, al contrario, inserirsi con coerenza nelle complessive strategie di promozione, valorizzazione, fundraising attuate; allo stesso tempo non devono “sommarsi ad altre agevolazioni” comprese le utilità fiscali o altre di cui le Associazioni già fruiscono o possono usufruirne;

5.    Che dette agevolazioni – anche se le Associazioni hanno già un rapporto in essere di lunga durata – devono inquadrarsi in “un periodo transitorio” ed essere vagliate da attenta verifica delle condizioni sopra richiamate; né la concessione di accessi gratuiti a fronte dei contributi di tali associazioni può risolversi in una modalità alternativa di vendita dei biglietti di ingresso o di accesso prioritario;

6.    Che – nel ns. specifico caso dell’Associazione degli Amici degli Uffizi – non si verifichi un conflitto di interessi dato che il Direttore di Gallerie degli Uffizi ricopre al contempo il ruolo di Consigliere nell’Associazione suddetta.

Learco Nencetti – CONF.SAL-UNS

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