Tangenti all’Agenzia delle Entrate: patteggiamento per tre e una condanna

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Tre patteggiamenti e una condanna in rito abbreviato dopo un giro di tangenti all’Agenzia delle Entrate di Firenze in cui erano coinvolti il direttore provinciale Nunzio Garagozzo, il commercialista Silvio Mencucci, e, per distinte vicende di corruzione benché simili nelle modalità, due privati, cioè un geometra e un imprenditore tessile che avevano ottenuto abbattimenti fiscali pagando mazzette. Le decisioni sono del gup Antonio Banci e riguardano un procedimento per corruzione scaturito da indagini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Firenze coordinate dal pm Paolo Barlucchi. Garagozzo, per aver compiuto atti contrari ai doveri di pubblico ufficiale, ha patteggiato 8 mesi e il versamento per la confisca di 22.000 euro, ossia il totale delle tangenti ricevute in questi due episodi; Mencucci, a cui materialmente andavano le tangenti che poi girava a Garagozzo, 1 anno ed analoga somma di 22.000 euro; Alberto Castelli, geometra, 1 anno e otto mesi e il pagamento di 10.000 euro, prezzo della tangente pagata a Garagozzo per ottenere uno sconto fiscale notevole sui redditi percepiti da libero professionista: l’imponibile era stato ridotto da 324.000 euro a 192.000 euro. Invece, in rito abbreviato, sempre per corruzione, il gup ha condannato a 1 anno e quattro mesi Massimo Bacci, titolare di Centro Seta spa, con sequestro preventivo e ordine di confisca di 12.000 euro; la somma è pari alla tangente data a Garagozzo per aver azzerato un accertamento fiscale in cui risultavano al Centro Seta maggiori ricavi per 224.000 euro più Iva rispetto al dichiarato. Il pm ha accordato i patteggiamenti perché gli imputati hanno accettato di pagare denaro pari alle tangenti trattate; le somme sono già state incamerate dal Fondo unico di Giustizia. Lo stesso Centro Seta è stato condannato a pagare allo Stato 36.000 euro per responsabilità amministrativa (ex legge 231). In passato, per altre vicende analoghe e nello stesso ruolo di direttore dell’Agenzia delle Entrate di Firenze, Garagozzo era stato arrestato e condannato a 4 anni, pena che sta scontando al carcere di Rebibbia (Roma), adesso in regime di semilibertà. Mentre lo stesso Mencucci, in detenzione ai domiciliari, era già stato condannato a 5 anni e 10 mesi. Le condanne patteggiate ora dal gup Banci seguono le precedenti in continuazione.

Fonte: ANSA

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