Previsioni meteo a medio termine 17 giugno – 25 giugno

Un cordiale saluto a Tutti!

Nonostante i rovesci sparsi, che anche nella giornata di ieri hanno interessato parte della nostra regione, il caldo afoso di questi giorni, ha mantenuto purtroppo le aspettative previsionali. I modelli poi, che disegnavano una veloce sventagliata a ridosso del fine settimana, vanno confermando il quadro barico, rilanciando poi per i giorni successivi l’ennesima ondata di calore, destinata a scaldare nuovamente la Toscana.

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Andiamo quindi subito ad analizzare il lieve cedimento barico che tra la giornata di sabato e quella di domenica, vedrà una rotazione delle correnti verso nord-est, attivando un netto calo del tasso umido presente al suolo, grazie alla disposizione di un centro depressionario tra i Balcani ed il Mar Nero ed un calo termico del tutto effimero. Se è vero che già da sabato le temperature caleranno di 1-2 C°, nella giornata di domenica le temperature potrebbero attestarsi dopo diversi giorni al di sotto della soglia dei 30 C°, ovviamente con un cielo sereno o al più poco nuvoloso, ed eliminando anche sui rilievi il rischio di eventuali fenomeni ad evoluzione diurna.

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Con l’inizio della settimana, ecco tornare l’anticiclone afro-mediterraneo a dominare la scena, sminuendo già da martedì le fresche correnti orientali e ruotando verso sud-ovest il baricentro dell’alta pressione. Una manovra che in breve tempo riporterà sia le temperature che il tasso di umidità ai livelli di queste ore, vanificando quel lieve sospiro di sollievo che tireremo nel fine settimana, e consegnando per intero la seconda decade al focoso anticiclone, mentre la siccità sta guadagnando terreno giorno dopo giorno ed i pluviometri rischiano di chiudere giugno senza accumuli.

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Uno spauracchio che in realtà i modelli anche a lungo termine, espongono come uno scenario possibile, visto che anche nelle emissioni modellistiche a 8-10 giorni, non si intravedono cenni di un cambio barico tali, da permettere almeno un break stagionale, tra una rimonta anticiclonica e quella successiva.

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Per tutti coloro che considerano normale questa prima fase della stagione estiva, voglio ricordare che il mese di giugno proviene dopo il secondo mese di maggio più caldo degli ultimi 150 anni, ed almeno nella sua prima metà, le temperature sono oltre le medie del periodo anche di 6-7 C° soprattutto nelle zone interne. Senza contare che l’inserimento di blandi cavi instabili come nella Pianura Padana, hanno creato le condizioni per scatenare fenomeni violenti e spesso purtroppo molto pericolosi, tipici della fase avanzata della stagione, vista l’immensa energia accumulata, in settimane di assoluta siccità.

 

Gordon Baldacci


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