Rapporto Cna, l’assessore Perra: “Dati che non tengono conto di tutte le imposte locali”

L'assessore Lorenzo Perra
L'assessore Lorenzo Perra

"I dati forniti da Cna sono calcolati su una tassazione che non dipende solo da imposte comunali”. L’assessore al bilancio Lorenzo Perra interviene sul rapporto di Cna secondo il quale Firenze sarebbe la terza città per tasse a imprese artigiane. “L'indagine di Cna – ha spiegato Perra - mette insieme tributi erariali, regionali, contributi previdenziali e imposte locali. Quello che si dimentica di evidenziare, non tanto con la ricerca, quanto con la semplice rappresentazione della graduatoria, è che molto di quel numero dipende più che dalle aliquote applicate, dalla distribuzioni delle basi imponibili. Ad esempio, quasi tutti i comuni italiani applicano aliquote Imu massime, ma dove le rendite catastali sono elevate (come a Firenze), si paga di più che altrove. Le elevate basi imponibili sono a volte il risultato di alti redditi o di fattori esogeni ai Comuni (come le rivalutazioni catastali)”.

“Di Firenze – ha aggiunto Perra - si omette di raccontare che ha le imposte comunali che gravano sulle famiglie tra le più basse in Italia (l'addizionale Irpef è pressoché a zero, per cui i fiorentini pagano 48 milioni di euro in meno di un comune di pari dimensioni italiano; la Tari sulle persone fisiche è la più bassa tra i comuni capoluogo; le scuole comunali sono a differenza di tanti comuni italiani, gratuite). Questo lo testimoniano tante classifiche italiane, tra cui quella annuale del il Sole 24ore”. L’assessore Perra evidenzia inoltre che “fare famiglia a Firenze, ha un carico fiscale più basso che in Italia”. Comprese le famiglie di imprenditori e dipendenti che risiedono a Firenze. “In questa ricerca – aggiunge l’assessore - si omette di ricordare inoltre che nessuna imposta o canone comunale che grava sulle imprese ha visto incrementi di aliquote (gli aumenti di gettito sono tutti imputabili alla lotta contro l'evasione) e che numerosi sgravi (eliminazione dell'Imu comunale si teatri, cinema, librerie, start up di giovani imprenditori, imprese in nuovi insediamenti produttivi, o la più recente abbattimento del 70% delle aliquote cosap sulle edicole). Ci si è anche dimenticati di ricordare (non la ricerca, ma la classifica) che le famiglie, per scelta del governo Renzi, non pagano neanche più la tasi .Presto speriamo sia inoltre possibile passare alla tariffazione puntuale per la tassa sui rifiuti – ha concluso l’assessore - cosi che vi possa essere un diverso carico fiscale tra imprese e famiglie. E siamo impegnati nella lotta contro l'evasione (lo scorso anno abbiamo recuperato 10 milioni) per far pagare tutti, pagando meno”.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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