Proposta di legge 'Ero Straniero': si può sottoscrivere all'urp di Montopoli

Linda Vanni
Linda Vanni

Presso l’ufficio relazioni con il pubblico di Montopoli è possibile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari” è promossa da Radicali Italiani insieme a Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, con il sostegno di numerose organizzazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione, tra cui Caritas Italiana, Fondazione Migrantes Comunità di Sant’Egidio e tante associazioni locali. Sono cinquantamila le firme di cittadini italiani da raccogliere in sei mesi per sottoporre la legge all’attenzione del Parlamento. La proposta di legge è affiancata dalla  campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene” campagna lanciata ufficialmente il 12 aprile in una conferenza stampa al Senato da Emma Bonino e dalle altre organizzazioni che, insieme a Radicali Italiani, sono promotrici della legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro. 

“Abbiamo deciso di chiedere ai promotori di depositare anche presso il nostro Ufficio la proposta di legge – interviene la Vicesindaco Linda Vanni – perché occorre intervenire sulla Bossi- Fini, l'attuale sistema d’accoglienza non funziona e siamo oramai in attesa da tempo di una buona riforma. La proposta di legge propone soluzioni concrete al fine di istituire effettive politiche di integrazione: da canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione di stranieri già radicati sul territorio, misure di inclusione sociale e lavorativa per richiedenti asilo e rifugiati, per garantire una effettiva partecipazione alla vita democratica e, infine, abolire il reato di clandestinità. Perciò invitiamo i cittadini a firmare per un’accoglienza regolata e non generica.”

In sintesi la proposta di legge:

Superare la legge Bossi-Fini attraverso:

- meccanismi diversificati di ingresso per lavoro, a partire dall’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di occupazione attraverso attività d’intermediazione pubbliche e private tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri e dalla reintroduzione del sistema dello sponsor.

- forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri irregolari – anche nel caso di richiedenti asilo diniegati – qualora sia dimostrabile l’esistenza in Italia di un’attività lavorativa o di formazione, di legami familiari, sul modello spagnolo del “radicamento”.

Riformare il sistema di accoglienza:

- adottando unicamente il modello Sprar;

- migliorando la qualità dei servizi attraverso meccanismi di monitoraggio efficaci;

investendo sul lavoro, valorizzando le forze produttive del territorio e mettendo i centri per l’impiego nelle condizioni di erogare con efficacia servizi di formazione e avviamento lavorativo attraverso appositi sportelli per l’integrazione da finanziare, a livello nazionale e regionale, ricorrendo ai fondi europei.

Introdurre canali legali e sicuri d’arrivo in Europa:

- implementando i programmi di reinsediamento e favorendo la creazione di corridoi umanitari

garantendo mobilità interna a quanti giungono nel territorio europeo e chiedono protezione: lo Stato membro competente va determinato tenendo conto innanzitutto delle esigenze familiari o umanitarie del richiedente asilo garantendo il rispetto del principio dell’unità familiare e delle clausole umanitarie del regolamento di Dublino.

 

Fonte: Ufficio Stampa

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