Sollicciano, l’associazione radicale “Andrea Tamburi” in visita al carcere

Paolo Hendel (foto Fabrizio Fenucci)
Paolo Hendel (foto Fabrizio Fenucci)

Il prossimo 18 agosto, una delegazione dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” si recherà in visita nel carcere di Sollicciano per verificare, anche con la collaborazione della direzione dell’istituto, la situazione interna e i problemi da riportare fuori dalle mura del carcere, affinché la città ne sia informata e possa contribuire a risolverli.

Il sovraffollamento è di nuovo ai limiti dell’emergenza anche nel carcere fiorentino, i cui problemi strutturali stanno raggiungendo una dimensione preoccupante. Un penitenziario è sempre una realtà difficile, e ogni carcere è una cosa a sé, con le sue difficoltà e le sue speranze. Speranze che però diventano irrealizzabili se la città lo espelle. Al pari di un ospedale o di un plesso scolastico, il carcere dovrebbe, invece, essere inserito a pieno titolo nel tessuto urbano e sociale di un territorio, e divenire la cartina al tornasole per accertare la coesione territoriale tra le istituzioni deputate all’amministrazione della cosa pubblica nei suoi molteplici aspetti. Solo così si potranno svolgere in piena sicurezza i percorsi rieducativi e di reinserimento sociale previsti dalla nostra Costituzione. Solo così il carcere smetterà di essere scuola del crimine e discarica sociale, diventando esperienza di crescita per tutti.

La visita della delegazione radicale sarà anche l’occasione per presentare la nuova iniziativa politica che il Partito Radicale, con Rita Bernardini in primis, intraprenderà a breve: un “grande Satyagraha collettivo” per rendere effettiva la riforma dell’ordinamento penitenziario. Una riforma approvata a giugno, che potrebbe risolvere molti dei problemi che affliggono da tempo Sollicciano e altri istituti di pena, se solo venisse attuata. Per metterla in atto mancano i decreti, che, come spesso accade nel nostro Paese, sono ancora di là da venire. Ancora una volta, come già accaduto nel recente passato, saranno le persone che nel carcere vivono a scendere a fianco dei radicali nella lotta noviolenta per la giustizia giusta. “Nelle carceri è entrato il ‘dialogo’!

Oggi in nessun altro luogo del mondo, io credo, come nelle carceri italiane, si sviluppa e si mette alla prova la coscienza popolare che lo Stato o è stato di diritto, oppure non ha alcuna legittimazione” (Aldo Masullo). La delegazione sarà accompagnata dal cappellano del carcere, Don Vincenzo Russo. – Composizione della delegazione Rita Bernardini, presidenza del Partito Radicale; Paolo Hendel, attore, iscritto al Partito Radicale; Tommaso Grassi, consigliere comunale, gruppo “Firenze a Sinistra”; Eriberto Rosso, avvocato, Camera Penale di Firenze, iscritto al Partito Radicale; Roberto Davide Papini, giornalista, associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”; Grazia Galli, associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”; Maurizio Morganti, associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”; Maurizio Buzzegoli, associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”; Alessandro Bavasso Mellini, associazione “Firenze Radicale – per gli Stati Uniti d’Europa”; Massimo Lensi, associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”.

Fonte: Radicali Firenze

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