Barriere di cemento in città, servono contro il terrorismo? Il sondaggio di Gonews.it

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Dopo gli attentati di Barcellona, dai social vicini all’Isis si apprende che il prossimo obiettivo nel mirino dei terroristi sarebbe l’Italia. Il nostro Paese per il Viminale si trova in uno stato di Allerta 2 per la minaccia terroristica, che è il livello massimo, appena sotto quello di ‘attacco in corso’.

Le misure antiterrorismo, però, saranno potenziate in tutte le città italiane. A Pisa, per esempio, lo scorso 18 agosto è stato deciso in Prefettura di collocare 30 jersey di due metri di lunghezza ciascuno, in punti nevralgici.

Anche Firenze fa il punto della situazione con la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza, che conferma un livello di protezione 2, ma con la previsione di un incremento della presenza di militari e con l’installazione di barriere e dissuasori mobili ad affiancare il lavoro delle forze delle squadre speciali antiterrorismo già presenti in città. Una nuova riunione del Comitato si terrà domani, 22 agosto, per valutare se installare barriere e in quali punti nevralgici farlo.

Questa mattina Dario Nardella, durante l’intitolazione di Largo Tunisi, ha ricordato che tutte le città italiane sono a rischio e, di conseguenza, anche quelle toscane.

Ma le barriere e i dissuasori mobili sono efficaci in caso di attentato terroristico?

Gonews.it lo chiede a Voi lettori nel sondaggio della settimana. È possibile votare fino alle 12 di lunedì 28 agosto.


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