Maltempo a Livorno, il lento ritorno alla normalità. La Regione chiede poteri straordinari

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Per il giorno dopo la catastrofe è tempo di bilanci e purtroppo ancora di lavori. I vigili del fuoco di Pisa fanno sapere che dalla sera di sabato sono stati effettuati circa 180 interventi di soccorso; attualmente il numero di interventi da eseguire è intorno a 250 la maggior parte dei quali sono prosciugamenti nelle zone di Tirrenia, Marina di Pisa e parte centrale della città.  A Pisa stanno operando 40 vigili del fuoco, a Livorno invece le forze in campo sono 90. A Livorno, oltre al personale locale, sono presenti rinforzi dai comandi della regione, Arezzo - Firenze - Grosseto - Lucca - Massa - Siena, e da fuori regione, Ancona, Bologna e Modena. Il numero delle richieste di soccorso è continuato a salire e questa mattina, gli interventi in attesa, sono 250 a Livorno e 270 a Pisa. Non si segnalano interventi di particolare rilievo per gli altri comandi della regione relativamente alla notte appena trascorsa. I vigili del fuoco in Toscana, nelle ultime 24 ore, hanno effettuato complessivamente 521 interventi di soccorso.

360 INTERVENTI DA QUESTA MATTINA, OLTRE 400 VOLONTARI ALL'OPERA

Dalla Soup, la sala operativa regionale della Protezione civile toscana, arrivano i numeri degli interventi realizzati nel corso della giornata a Livorno dopo il nubifragio e l'alluvione di domenica: trecentosessanta da stamani, mentre quattrocento sono stati i volontari toscani all'opera a cui se ne sono aggiunti un centinaio provenienti da Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Veneto e Val d'Aosta.

L'attività di soccorso, fanno sapere sempre dalla Soup, è stata coordinata in in accordo con i vigili del fuoco con cui la Regione ha condiviso le richieste che pervenivano, le ha ripartite e attuato gli interventi, secondo un modello organizzativo particolarmente apprezzato.Con l'attività destinata a crescere, domani il numero dei volontari potrebbe ulteriormente aumentare.

Personale della Protezione civile è stato ed è presente al Coc di Livorno, il centro operativo comunale, e al Centro coordinamento dei soccorsi (Ccs) istituito dalla Prefettura. Compito della protezione civile regionale è anche la gestione dell'area di accumulo soccorritori presso palazzo Modigliani.

 

GENTILONI: "COLLABORARE SENZA POLEMICHE"

Il premier Paolo Gentiloni ha voluto ricordare la tragedia di Livorno durante l'inaugurazione di una scuola nel Milanese: "A Livorno invito tutte le istituzioni a collaborare senza fare polemiche, mettendo al centro la comunità". Per le vittime, ha aggiunto, va oltre al pensiero "anche la solidarietà di tutto il Paese". Dello stesso parere anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin: "Ora è il momento di far funzionare al meglio la macchina dei soccorsi, ci sarà poi il momento della polemica e delle indagini. Tutti cercheranno di scaricare le responsabilità e arriverà addosso ai sindaci. La moda in Italia ormai è questo", ha risposto ai microfoni di '6 su Radio 1' questa mattina. L'oggetto del contendere è l'allerta meteo alla vigilia del nubifragio, di colore arancione per tutta la Toscana. Il sindaco Nogarin ieri ha affermato che la tragedia era inaspettata in quanto l'allerta dalla Regione non era al massimo livello, ossia di colore ross

LA REGIONE CHIEDE POTERI STRAORDINARI

IL MINISTRO IN VISITA

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà alle 12 a Livorno assieme al ministro Gian Luca Galletti e si tratterrà in città per tutto il giorno. Alle 17 è previsto l'arrivo del Capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.

La giunta regionale si terrà alle 16:00 - con all'ordine del giorno lo stanziamento di 3 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza per i fatti di ieri -sarà presieduta dalla vicepresidente Monica Barni.

"La meteorologia è affidata alla Regioni per cui non è possibile, con questa costituzione, avere un centro meteo nazionale. È un grave errore da segno rosso, un centro nazionale rafforzerebbe il sistema" ha affermato il ministro Gian Luca Galletti prima di recarsi a Livorno, in merito all'allerta meteo su cui c'è stata la polemica tra Nogarin e Rossi. "Ci stiamo ponendo da tempo questo problema - ha aggiunto - il centro data meteo europeo verrà a Bologna e nel 2019 partirà. Dopo costituiremo almeno una casa comune". Il punto rimane, secondo il ministro, nella Costituzione: "Cambiamo prima possibile il titolo Quinto della Costituzione, abbiamo bisogno di centralizzare gran parte di quei poteri". Galletti non ha mancato di esprimere vicinanza ai familiari delle vittime.

"Sono d'accordo con il Ministro Galletti, la Regione Toscana è pronta a collaborare per un Centro di Meteorologia nazionale. Siamo sicuri che il Lamma della Regione toscana e del Cnr sarà preso come punto di riferimento". Risponde così il presidente Rossi alla proposta del ministro dell'ambiente formulata a margine del forum della Global Geothermal Alliance in corso a Firenze.

Galletti una volta giunto in città ha affermato: "Non credo che questa sia un'emergenza, ma il frutto dei cambiamenti climatici e non solo". Poi è giunto l'appello a sindaci e Regioni: "Devono pulire i fiumi, i tombini, mettere in sicurezza le città. Le Regioni poi devono spendere i soldi che il governo ha messo a disposizione per il dissesto idrogeologico". In Toscana dal 2015 sono stati stanziati 64 milioni di euro, di cui 10 già spesi. Il ministro si è detto anche disponibile a trovare altre risorse. "Il governo è vicino e solidale con la città di Livorno", ha poi commentato prima del vertice con Enrico Rossi, il prefetto Anna Maria Manzone e la protezione civile.

IL RESOCONTO DELL'INCONTRO

Incontro al vertice col Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti questa mattina al centro operativo della Protezione Civile di via Maria Terreni. Presente l’unità di crisi al completo (sindaco Nogarin, prefetto Anna Maria Manzone e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato), il governatore Enrico Rossi e il sottosegretario al ministero dell’Ambiente  Silvia Velo.
“Siamo ancora in emergenza – ha dichiarato il sindaco - ma stiamo lavorando speditamente per il ritorno alla normalità. Mentre continua incessantemente la ricerca dei dispersi, stiamo lavorando in queste ore soprattutto per liberare la città dai detriti in modo da tornare quanto prima a una situazione di agibilità di tutto il territorio”.
L’incontro col ministro è stato l’occasione per ringraziare, insieme alle forze strutturate e non che fanno parte della macchina dei soccorsi, anche tutta la popolazione “La risposta dei cittadini è stata fondamentale in queste ore” ha detto Nogarin.
Nel corso dell’incontro è stato annunciato lo stato di emergenza che, una volta firmato, a seguito della ricognizione dei fabbisogni, consentirà di mettere in campo i primi interventi necessari alla ricostruzione e il ripristino del territorio.
Il ministro Galletti ha garantito il massimo sostegno dello Stato per la messa in sicurezza del territorio anche attraverso la messa a disposizione delle risorse che si renderanno necessarie allo scopo.
Dopo l’incontro, il sottosegretario De Velo è stato accompagnato dall’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi per un sopralluogo nelle zone interessate dalla devastazione.
Il prossimo incontro operativo dell’unità di crisi è in programma per le ore 19.

NOGARIN: NON ABBIAMO TEMPO PER STERILI POLEMICHE

Con grande fatica e dolore la città sta cercando di rialzare la testa.

La protezione civile, i vigili del fuoco, i tecnici di Asa ed Enel stanno facendo insieme ai volontari un lavoro straordinario e i risultati si vedono.

Ieri a quest'ora avevamo 2700 abitazioni senza corrente elettrica. Ora siamo scesi a 293 e, grazie a un massiccio intervento attualmente in corso, entro le prossime due ore scenderemo a quota 220.

Nel frattempo Aamps sta lavorando senza sosta per rimuovere dalle strade tutti gli oggetti di cui i cittadini hanno necessità di liberarsi perché danneggiati dall'alluvione. L'indicazione, in caso non fosse possibile recarsi in una delle aree di raccolta E di lasciare gli oggetti sui marciapiedi. Sarà poi l'azienda stessa a procedere alla rimozione.

Nel frattempo ci stiamo concentrando a risolvere le criticità legate alla viabilità e questo significa, in particolare, ripristinare i quattro ponti crollati.
Questo per evitare che alcuni quartieri rimangano isolati.

Alcuni cittadini oggi hanno lamentato di non essere ancora stati raggiunti dalle squadre di protezione civile. A ieri sera le richieste di intervento arrivate alla sala operativa erano 450. Oggi, la protezione civile nazionale, la Liguria e l'Emilia Romagna, hanno inviato altre 200 unità e questo significa che saremo in grado di soddisfare la totalità delle richieste in tempi brevissimi.

Insomma, siamo al lavoro senza sosta e non abbiamo tempo né voglia di andare avanti con le solite sterili polemiche.

RICHIESTO L'INTERVENTO DEI PARA'

"Di prima mattina ho chiesto personalmente al comandante della Folgore, Rodolfo Sganga, di far intervenire i parà negli interventi a sostegno della popolazione livornese e ho ricevuto risposta positiva. I mezzi ci sono. La Protezione civile sta già facendo un grande lavoro. Stiamo tuttavia puntando ad aumentare il numero dei volontari e abbiamo chiesto l'intervento dell'Esercito. Abbiamo anche chiesto al Governo di fare la sua parte ed abbiamo trovato disponibilità e sensibilità".
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è espresso così, arrivando alla Sala operativa provinciale integrata di Livorno, dove è presente l'assessore regionale all'ambiente e alla Difesa del suolo, Federica Fratoni, e dove poi è giunto anche il ministro all'ambiente e al territorio, Gianluca Galletti.
Prima di partecipare all'incontro con il ministro Galletti, cui ha partecipato anche l'assessore Fratoni e rappresentanti dei Comuni di Livorno e Collesalvetti, il presidente Rossi ha anticipato che "la Regione lavorerà affinché siano tolte le tombature ad alcuni canali sul territorio toscano" e si è detto disponibile a "lavorare per garantire soluzioni abitative agli sfollati". La Protezione civile, in questo senso, ha allestito un centro di soccorso ed ospitalità al Pala Modì nella zona di Porta a Terra.

AGGIORNAMENTO ORE 11

Alle ore 11 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a Livorno sono 120, mentre a Pisa sono 180. A Livorno il personale volontario sta effettuando 100 interventi di vuotature con motopompe sotto il controllo e coordinamento dei vigili del fuoco. Per gestire al meglio gli interventi di soccorso a Livorno, l'area operativa è stata suddivisa in tre settori, in ognuno di essi è presente un UCL (Unità di Comando Locale) che gestisce direttamente il soccorso e si interfaccia con la sala operativa del comando provinciale.

COLLESALVETTI, CHIUSO L'ARGINE DELL'UGIONE

L'argine del torrente Ugione che si era rotto a Collesalvetti è già stato parzialmente ripristinato. Lo annuncia, assieme al sindaco Loreno Bacci, il presidente della Toscana Enrico Rossi che da stamani è a Livorno e sulla costa per un nuovo sopralluogo, dopo il nubifragio di domenica che ha provocato danni ed anche vittime.
"Abbiamo potuto verificare dal Genio Civile, a cui era stato affidato l'incarico di fare effettuare il lavoro, che il primo intervento sull'argine dell'Ugione in modo da evitare che escano le acque è già concluso – spiega Rossi -. Naturalmente i lavori proseguiranno anche nel pomeriggio e nei prossimi giorni per un ripristino completo del tratto crollato".

RIPRENDONO LE RICERCHE DEI DISPERSI

DIVIETO DI BALNEAZIONE

Il sindaco ha emesso una ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, in via provvisoria e precauzionale, su tutte le aree del litorale per tutelare la salute pubblica. A seguito del violento nubifragio e dell’ondata d’acqua della notte scorsa, la piena dei rii che attraversano l’area urbana di Livorno ha interessato anche le infrastrutture dei servizi fognari e dei sollevamenti in molti punti della città.
Sono pertanto interdette alla balneazione-  fino alla comunicazione da parte di Arpat degli esiti favorevoli dei campionamenti delle acque– le seguenti zone:

“BELLANA”
“NETTUNO”
“TERRAZZA MASCAGNI”
“PIAZZA MODIGLIANI”
“SAN JACOPO”
“ACCADEMIA SUD”
“SCOGLIERA LAZZERETTO”
“SANTA LUCIA”
“RIO FELCIAIO”
“ROTONDA D’ARDENZA”
“RIO ARDENZA”
“RIO BANDITELLA”
“ANTIGNANO”
“ANTIGNANO SUD”
“AMERIGO VESPUCCI”
“MIRAMARE-MAROCCONE”
“CALAFURIA”
“CALIGNAIA”
“ROGIOLO”
“QUERCIANELLA”

LIVORNO, LA SITUAZIONE

Nel secondo giorno di emergenza alluvione è tornato a riunirsi alle ore otto il briefing operativo, presenti il sindaco Nogarin, prefetto e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato che partecipano alle operazioni, in collegamento con il Dipartimento Nazionale della protezione Civile e quella Regionale.

Mentre continuano le operazioni di ricerca dei dispersi in mare, si è fatto il punto sulla situazione delle infrastrutture in una città che, come ha sottolineato il sindaco, “con grande fatica e dolore sta cercando di rialzare la testa rispetto al dramma che l’ha sconvolta e ne ha completamente cambiato il volto”.

Raccolta rifiuti. Per consentire alla macchina dei soccorsi di lavorare al meglio al ripristino della situazione vi è stata una diversificazione rispetto alle aree di raccolta e stoccaggio del materiale dell’alluvione (carcasse auto, detriti degli alvei dei fiumi e materiale di risulta dell’abbattimento di muri).

Come annunciato, alle due aree attivate fin da ieri col supporto dell’Ufficio Ambiente (nell’area di parcheggio di via Gioberti, nelle vicinanze della stazione ecologica della Rosa, e nel parcheggio di via del Littorale, vicino alla sede della proloco di Quercianella) a disposizione dei cittadini attraverso il supporto di volontari strutturati, ne sono state aggiunte altre 4. Si tratta delle aree allestire alla Stazione di Quercianella, ai tre ponti, in via di Montenero (prima di piazza delle Carrozze) e in via Peppino Impastato, nei pressi della rotatoria, dove i cittadini possono conferire i rifiuti anche direttamente.

Alle operazioni di smaltimento di tutte le aree concorrerà una task force di squadre con il supporto anche delle altre regioni. Al momento è in arrivo un contingente Folgore da Piacenza con uomini e mezzi.

Viabilità. La circolazione sta progressivamente tornando alla normalità, mentre si stanno studiando soluzioni per il ripristino almeno temporaneo dei quattro ponti crollati in modo da agevolare la circolazione ed evitare di non tagliare nessuno fuori dalla città. Riaperta la linea ferrioviaria, lungo i binari destro e sinistro, mentre si sta ripulendo il sottopasso della stazione, che al momento rimane chiuso.

Anas comunica che, a causa di allagamenti, a seguito delle avverse condizioni meteo che stanno interessando il nord e centro Italia, sono chiusi provvisoriamente al traffico alcuni tratti della strada statale 1 “ Via Aurelia” in Liguria e Toscana. In particolare in Liguria la SS 1 è chiusa al traffico, in entrambe le direzioni,  in corrispondenza del km 668,100, in località Bussana  , in provincia di Imperia. Il traffico è deviato sulla SS718 di Sanremo.

Sempre a causa di allagamenti, In Toscana, la statale 1 “Via Aurelia” è chiusa nel tratto compreso tra il km 307,000 e 313,500 in località Antignano in provincia di Livorno. Il traffico veicolare è deviato sulla vecchia Aurelia (tratto comunale) con indicazioni sul posto. La circolazione è interdetta anche nel  tratto compreso tra il km 319,565 e il km 320,250 in località Stagno in provincia di Livorno. Il traffico veicolare è deviato su viabilità comunale.

Volontari. La macchina del volontariato si rafforza di ora in ora. Sono 400 le persone impegnate nell’emergenza provenienti dal sistema regionale e nazionale della Protezione Civile con il supporto di associazioni ed enti locali che potranno rispondere in maniera significativa al crescente numero delle richieste di intervento ai Vigili del Fuoco da parte della cittadinanza.

Rete elettrica. Il numero delle utenze che restano da allacciare da parte di Enel è sceso in queste ore a 550, concentrate soprattutto nelle zone più critiche. Si prevede in serata di riuscire ad abbassare significativamente il numero e restituire elettricità a tutti i cittadini. Le zone più critiche rimangono Stagno, dove è concentrato il maggior numero di squadre di soccorso, e Collinaia dove molte abitazioni sono sommerse dal fango e si cerca di ripristinare almeno i camminamenti per poterle raggiungere. Continuano i sopralluoghi nelle aree di massima criticità lungo i fiumi e sui ponti.

Approvvigionamento di acqua. Asa raccomanda di fare molta attenzione alle numerose notizie false che circolano in rete relativamente all’approvvigionamento di acqua e che potrebbero rallentare le attività di soccorso e ripristino.

Scuole. E’ in corso un sopralluogo della vicensindaco Stella Sorgente con i tecnici comunali per verificare le condizioni di tutte le strutture scolastiche e decidere se e quando aprirle dopo che ieri il sindaco aveva disposto la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado. Alle 12 è prevista la visita del ministro Galletti in città che incontrerà sindaco e prefetto nella sede della Protezione civile, mentre alle 17 è in programma un nuovo briefing operativo.

VIABILITA'

Riprenderà regolarmente nella mattinata di oggi, lunedì 11 settembre, il servizio di trasporto pubblico da/per Montenero. Lo ha concordato con CTT l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece, che in tarda serata ha effettuato un sopralluogo in zona. I bus seguiranno il percorso tradizionale, quindi tutte le fermate sono confermate.
Anche la Lam blu sarà attiva. L’unica incertezza, al momento, riguarda la linea 18 (via di Collinet, via Provenzal) per il perdurare di criticità lungo il percorso. Il servizio taxi per il Castellaccio rimane attivo. Per quanto riguarda la funicolare di Montenero (il cui percorso su rotaia necessiterà di importanti interventi di ripristino) in questi giorni di emergenza sarà in funzione un servizio sostitutivo con taxi ogni ora.

Occorre inoltre smentire alcune voci che stanno circolando, prive di fondamento, in merito a una prossima chiusura dell’acquedotto del Cisternone. La notizia non è veritiera. Da ASA viene infatti precisato che potrebbero verificarsi alcuni cali di pressione, ma non sussiste alcun problema di erogazione del servizio idrico nei vari quartieri della città.

550 UTENZE ENEL NON RAGGIUNGIBILI

E-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, comunica che a Livorno tutti gli interventi di ripristino del servizio elettrico nelle aree accessibili sono stati completati.

Il lavoro della task force di e-distribuzione, composta da 150 uomini tra tecnici e operativi, è proseguito tutta la notte in collaborazione con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Istituzioni.

Attualmente, sono rimaste 550 utenze disalimentate nelle aree non ancora raggiungibili, in cui sono in corso interventi dei Vigili del Fuoco: non appena questi siti saranno liberati dall'acqua, le squadre operative di e-distribuzione provvederanno al completo ripristino del servizio elettrico.

LA PAROLA AI GEOLOGI

“In Italia sta aumentando in maniera esponenziale il dissesto idrogeologico e soprattutto l’associato rischio specifico per l’uomo. Ancora una volta contiamo i morti, frutto di una cattiva gestione del territorio e delle opere idrauliche spesso mal gestite ma allo steso tempo,  notiamo che la popolazione  non sa come comportarsi quando c’è  un’alluvione  o di qualsiasi altra emergenza atmosferica. Nel caso specifico di Livorno è fondamentale rivedere l’assetto idraulico della città ed in particolare del Rio Maggiore – in più punti tombinato nel suo corso prosomi alla foce - per tentare di arginare i frequenti ma non rovinosi allagamenti che si verificavano nell’area di Via Nazario Sauro.  Neppure i recenti lavori di messa in sicurezza mediante la costruzione di vasi di espansione hanno risolto il problema che anzi si è mostrato in tutta la sua drammaticità”. E’ l’allarme - denuncia del climatologo Massimiliano Fazzini, Docente dell’Università di Camerino e Ferrara, ricercatore, geologo, importante studioso di tali fenomeni ed esponente dell’Associazione Nazionale dei Geomorfologi Italiani.

“Le precipitazioni occorse nell’area metropolitana di Livorno sono state comprese tra 180 e 270 millimetri, valori estremamente elevati in relazione al lasso temporale in cui sono cadute – circa 150 minuti.  A confermare l’abbondanza delle precipitazioni – ha continuato Fazzini -  si pensi che nei primi otto mesi dell’anno erano caduti in questa area cumulate simili – mediamente circa 250 millimetri  - e che la precipitazione media per l’intero mese di settembre si aggira sui 100 millimetri.  Se attualmente queste cumulate meteoriche possono avere tempi di ritorno semi secolari, è molto probabile che tre un ventennio esse possano divenire se non comuni piuttosto frequenti.

IL ricorso, da parte degli organi amministrativi,  alla realizzazione di Piani locali di Adattamento ai Cambiamenti Climatici o dei PAESC (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima) si fa quindi sempre più urgente e decisivi per pianificare il futuro delle comunità, soprattutto in relazione all’annullamento del rischio”.

ROSSI: "A LIVORNO NON E' ACCADUTA SITUAZIONE STRAORDINARIA". RISPOSTA A GENTILONI

"La prevenzione va fatta. La Regione Toscana ha un legge che impedisce di costruire nell'alveo dei fiumi. In maniera molto precisa. E io dò le dimissioni se qualcuno pensa di poterla andare a toccare", lo ha detto Enrico Rossi intervenendo stamane a Radio 1 Rai sulla tragedia di Livorno.

"Abbiamo fatto una legge che dal 2019 impedisce nuove lottizzazioni nei terreni agricoli e nelle periferie di città e paesi. E quindi abbiamo preceduto un dibattito fatto che va avanti ormai da decenni a livello nazionale", ha continuato ripercorrendo l'iter legislativo. "Abbiamo anche fatto una catalogazione di tutti i corsi d'acqua della Toscana e abbiamo deciso quali spettano per manutenzione al Genio Civile e ai Consorzi di bonifica che sono stati riformati". In particolare -ha aggiunto il presidente "informo che i corsi d'acqua che sono a Livorno, quelli che hanno esondato, sono corsi d'acqua la cui manutenzione spetta al Consorzio della Costa, il cui direttore da noi interpellato ci ha risposto di aver fatto manutenzione sull'Uglione, sia sul Rio Maggiore, sia sull'affluente Chioma, sia sul Rio Ardenza. Adesso si tratta di verificare tutto questo. Si tratta di procedere rapidamente alla pulizia dei corsi d'acqua. E poi si tratta di aiutare le famiglie a ripulire gli scantinati".

Sugli interventi del volontariato Rossi ha aggiunto: "Ieri sera abbiamo fatto un punto con le Pubbliche Assistenze, le Misericordie, la Croce Rossa, i volontari della Toscana ed è venuto fuori che quest'ultima è la necessità delle famiglie. Quindi abbiamo deciso di aumentare da 200 a 250 la dotazione dei volontari regionali e di chiedere alla Protezione Civile nazionale di aggiungerne altri 100. In tutto saranno quindi 400. Inoltre sto cercando di contattare la Folgore, perchè magari qualche apporto in più potrebbe essere significativo".

Quella verificatasi a Livorno per il presidente "non è una situazione straordinaria, si tratta di una situazione che si ripete, rispetto alla quale bisogna, come sollecita anche il Presidente della Repubblica, tutti quanti attrezzarci. La dico così è inconcepibile ed è inaccettabile, che per quanto l'evento atmosferico sia stato così pesante – e anch'io non lo definisco straordinario – che possano morire 6 persone e si stiano cercando 2 dispersi. E' evidente che ci vogliono piani, iniziative automatiche, anche consapevolezze diverse rispetto a quelle attuali".

Sul tema delle Allerte Rossi ha concluso il suo intervento: "Quando scatta un'emergenza, si risponde con una reazione adeguata. A Pisa, ad esempio, con lo stesso codice l'allerta è stato dato e sono state informate tutte le famiglie. Serve quindi una crescita collettiva. Il sistema di allerta è stato codificato. A livello nazionale la Protezione Civile ha stabilito codici uguali per tutti. Si può essere antisistema, ma i codici, quando sono stabiliti, valgono per tutti. Ripeto: il sindaco di Pisa, con lo stesso codice, ha dato l'allerta".

Rossi ha anche risposto al premier Gentiloni che aveva invitato a "collaborare senza polemiche": lo ha fatto ai microfoni della trasmissione radio 'Ho scelto Cusano - Dentro la notizia', su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università Niccolò Cusano.

"Non c'era bisogno che Gentiloni dicesse di collaborare, stiamo collaborando dalle 6 di mattina di domenica", ha detto Rossi.

CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA PER CONCORSO IN OMICIDIO E DISASTRO AMBIENTALE

Dopo la tragedia di Livorno, il cui bilancio per ora è di 6 vittime e due dispersi, il Codacons presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica in cui si chiede di accertare le responsabilità di istituzioni ed enti locali, alla luce delle possibili fattispecie di concorso in omicidio con dolo eventuale e disastro ambientale.
Abbiamo deciso di chiedere alla Procura di Livorno di verificare se sia stato lanciato adeguato allarme in merito all’ondata di maltempo che ha investito la città, o se al contrario ci sia stata una sottovalutazione dei pericoli per la popolazione che ha portato al disastro – spiega l’associazione – Comune, Provincia, Protezione civile e tutti gli altri enti pubblici competenti hanno il dovere di mettere in sicurezza il territorio e i cittadini, attraverso interventi su argini, fiumi e torrenti, ed evacuando i residenti in caso di necessità, ed in presenza di omissioni può configurarsi nei loro confronti la fattispecie di dolo eventuale, che si verifica quando un soggetto pone in essere un comportamento accettandone i rischi e le conseguenze che, seppur non volute, appaiono possibili.
Eventuali carenze sul fronte della sicurezza e del territorio hanno di fatto contribuito a determinare la tragedia di Livorno, motivo per cui oggi il Codacons chiede alla magistratura di accertare le responsabilità di tutti gli enti pubblici, valutando anche l’arresto dei soggetti che avevano il compito di tutelare la popolazione e non hanno adempiuto ai propri doveri istituzionali.
Intanto l’associazione, ai sensi della legge 241/90, invierà oggi formale istanza d’accesso per acquisire tutte le comunicazioni intercorse tra Protezione civile e i sindaci dei comuni devastati dal maltempo di ieri, e le segnalazioni dei cittadini circa lo stato di fiumi e torrenti e richieste di intervento di messa in sicurezza.

GLI STRUMENTI PER LE IMPRESE COLPITE

LE PAROLE DI CONFCOMMERCIO LIVORNO

Detassazione delle imprese alluvionate, attivazione  di un fondo di sostegno e apertura di linee di finanziamento  a tasso agevolato per favorire la ripartenza. Sono queste le misure su cui si sta concentrando in queste ore l’azione di Confcommercio a favore delle aziende livornesi colpite dal tremendo nubifragio che si è abbattuto sulla città nello scorso fine settimana.

Confcommercio si è mobilitata su tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale. Nella serata di ieri (domenica 10 settembre), il direttore generale della confederazione, Francesco Rivolta, ha contattato il direttore regionale della Toscana Franco Marinoni e il direttore provinciale della Confcommercio livornese, Federico Pieragnoli, per confermare pieno sostegno agli imprenditori. Già domattina (12 settembre 2017) sarà ricevuto dalla presidenza del Consiglio per discutere anche di questa emergenza.

“Abbiamo fatto partire ufficialmente , all’indirizzo del ministro Gian Luca Galletti, del governatore della Toscana Enrico Rossi e del sindaco di Livorno Filippo Nogarin, la richiesta di esenzione tributaria delle aziende colpite da ora fino alla fine del 2019”, spiega nel dettaglio il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “poi stiamo attivando forme di sostegno al reddito aziendale attraverso l’utilizzo dei fondi dell’Ente Bilaterale del Turismo Toscano. Inoltre stiamo ricercando istituti di credito che insieme al nostro Centro Fidi vogliano e possano finanziare a tasso agevolato le aziende colpite, per quanto necessita alla riapertura”.

“Il nostro primo pensiero va naturalmente alle vittime di questa tragedia, che ha sconvolto una città a me molto cara”, sottolinea Marinoni, che per due anni, fino al 2016, ha lavorato a Livorno per riaprire la sede provinciale dell’associazione di categoria, “era importante però mettersi in moto subito per la parte che ci compete, ovvero l’aiuto alle imprese danneggiate. Prima ripartiranno le attività economiche, prima la città potrà rialzare la testa, anche se il dolore e il ricordo resteranno a lungo”.

“È ancora troppo presto per fare la stima dei danni, ma fin dalle prime ore la situazione è apparsa chiaramente in tutta la sua gravità”, aggiunge il direttore della Confcommercio livornese Federico Pieragnoli, che è anche presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo Toscano, “i nostri uffici sono attivi già da ieri per ascoltare gli imprenditori che hanno subìto danni e raccogliere le domande di aiuto. Siamo vicini alle famiglie delle vittime e sconcertati dal fatto che nel 2017 possano ancora accadere morti simili”.

SOSTEGNO DI UNICREDIT

In seguito all’alluvione che ha colpito ieri 10 settembre  una vasta area del territorio livornese, provocando ingenti danni ai cittadini e alle imprese, UniCredit ha varato diversi interventi di sostegno a favore della comunità.

Tra le iniziative predisposte, UniCredit mette a disposizione una moratoria di 12 mesi sulle rate dei mutui ipotecari e chirografari per le imprese con sede legale/operativa nella zona colpita dall’alluvione che abbiano subito danni e per tutti i clienti privati intestatari di mutui ipotecari residenti in uno dei comuni interessati che siano stati danneggiati dall'evento.

Inoltre la Banca mette a disposizione un “Prestito Sostegno” con tasso agevolato per i Clienti
Privati residenti nei Comuni colpiti dal sisma che hanno subito danni e il “Pacchetto nuovo credito alle imprese” con linea di finanziamenti chirografari/con linea di finanziamenti chirografari/ipotecari a condizioni agevolate in favore di clienti imprese con sede legale/operativa nei comuni colpiti dal sisma.

“In questo difficile momento abbiamo messo in atto un piano di interventi immediato – spiega Alberto Sorrentini, area manager di UniCredit per le province di Livorno e Grosseto  – con l’obiettivo di dare un primo appoggio concreto e tempestivo per sostenere le famiglie e gli imprenditori dei territori colpiti dall’alluvione”.

UIL TOSCANA: "PIU' RISORSE PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO"

"Tutta la Uil Toscana si unisce al cordoglio delle vittime. Quello che è accaduto a Livorno è una tragedia che colpisce tutta la Toscana". Sono queste le parole del segretario generale della Uil Toscana, Annalisa Nocentini, e del subcommissario responsabile della Uil Toscana Costa, Angelo Colombo, sul violento nubifragio che ha colpito la città nella notte tra sabato e domenica scorse.

"Servono più fondi pubblici per programmare investimenti per la salvaguardia del territorio - aggiungono Nocentini e Colombo - Non possiamo lasciare i cittadini inermi di fronte a questi fenomeni meteorologici che ormai colpiscono con sempre più frequenza la nostra regione. Le istituzioni tutte, a cominciare dal Governo, devono mettere in campo impegni precisi e risorse certe per proteggere cittadini e ambiente. Lo Stato deve puntare con decisione e senza tentennamenti su una politica di prevenzione capillare su tutto il territorio nazionale. Occorre un piano strategico nazionale per superare il dissesto idrogeologico creato anche da scelte politiche sbagliate in questi anni".

"Siamo convinti che Livorno si rialzerà e ripartirà - concludono Nocentini e Colombo -  Ma un ringraziamento speciale va a chi in queste ore si è adoperato per ripristinare il più in fretta possibile una situazione di normalità. Senza l'aiuto di tanti volontari, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell'ordine che hanno lavorato senza sosta tutto questo non sarebbe stato possibile".

LA DON BOSCO VICINA ALLA CITTA'

L'intera società della Pallacanestro Don Bosco, in relazione agli eventi che hanno funestato la città di Livorno nella notte tra il 9 ed il 10 settembre, esprime la propria solidarietà a tutti quanti sono stati colpiti dalla tragica alluvione, in particolare ai familiari delle vittime della tragedia.

BORGHI (LN): "NON SI PUO' MORIRE DI PIOGGIA"

"Oggi è il giorno del cordoglio. Da domani sarà il momento delle responsabilità, perchè si può morire per un terremoto ma non per la pioggia." Così commenta il Portavoce dell'Opposizione in Consiglio regionale della Toscana, Claudio Borghi, il giorno dopo il disastro di Livorno. "A Genova per un caso analogo sono già state emesse le giuste condanne che, se non potranno restituirci la vita delle vittime, possono almeno ridarci fiducia nella giustizia. In ogni caso i Toscani e gli Italiani possono stare sicuri: uno dei primi punti della Lega al Governo sarà un grande piano lavori per la messa in sicurezza del territorio, con una differenza sostanziale dalle promesse fatte finora da tutti gli altri: ovvero che se dall'Europa ci diranno che non possiamo spendere soldi per la sicurezza dei nostri Cittadini, sarà una buona occasione per spiegare loro che possiamo benissimo fare da soli."

FRATOIANNI (SI): "DEVE FINIRE IL TEMPO DELLE LACRIME DEL GIORNO DOPO"

Davanti alla tragedia che ha colpito la città di Livorno vogliamo innanzitutto esprimere la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime, in queste ore il nostro ringraziamento va a chi sta operando negli operazioni  di soccorso. Deve però finire il tempo delle lacrime, della disperazione del giorno dopo. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, parlando con i cronisti a Montecitorio. È necessario - prosegue il segretario di SÌ -  che dalla prossima legge di bilancio vengano stanziati importanti e significative risorse per investimenti in prevenzione e per la messa in sicurezza del fragile territorio italiano. Non è accettabile che nell'Italia del 2017 - conclude Fratoianni -  quando piove, anche in modo eccezionale, siamo costretti a contare i morti.

FATTORI (SI): "BASTA CANTILENE SU EVENTI METEO ECCEZIONALI"

“Siamo vicini ai familiari delle vittime e ai livornesi, una solidarietà che ho espresso anche al Sindaco Nogarin. Oltre ai tanti morti, inaccettabili nel 2017, vi sono anche danni ingenti”, afferma Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in consiglio regionale.

“Ma non basta il dispiacere e la solidarietà, serve anche il raziocinio. La causa di questi disastri non è la natura né un’allerta meteo inadeguata, che in questo caso era comunque arancione, più che sufficiente a far temere una situazione fortemente critica. Ogni volta sentiamo ripetere come una cantilena che le precipitazioni sono state le più imponenti di sempre, ma la verità è che tra le vere emergenze di questo paese c'è lo stato pietoso del territorio”.

“La causa di quel che accade è da ricercare nei tagli agli investimenti pubblici per la salvaguardia ambientale, nell'inefficiente politica dell’emergenza che ha sostituito i seri interventi di prevenzione, nella mancata pianificazione”.

“I punti critici del territorio livornese sono noti da tempo, bisogna investire molto di più sulla prevenzione del rischio e pianificare solidi interventi di tipo strutturale, oltre agli ovvi e necessari interventi manutentivi, a partire da quelli relativi ai corsi d’acqua, che non è chiaro se siano stati fatti in maniera adeguata”.

“Adesso c’è da sostenere in ogni modo l’impegno della protezione civile e dei volontari, poi si dovranno accertare le responsabilità di quanto accaduto. Chiederemo anche che in Consiglio regionale si apra una seria riflessione sulla vera grande opera pubblica prioritaria per la Toscana, che non è l’inutile e dannosa autostrada Tirrenica o il nuovo e pericoloso aeroporto di Firenze, ma la messa in sicurezza del territorio e la salvaguardia dal dissesto idrogeologico”, conclude il capogruppo.

PRC ANNULLA TRE GIORNI DI SPETTACOLI

Oggi nella nostra città inizia la festa regionale del Partito della Rifondazione Comunista, programmata presso il Circolo Arci Arena Astra dall'11 al 17 settembre.
Data la gravissima situazione che la nostra città sta vivendo come conseguenza del nubifragio, per rispetto delle vittime e per vicinanza a quanti sono stati coinvolti nelle devastazioni abbiamo deciso di annullare il dibattito e lo spettacolo che avrebbero dovuto svolgersi stasera; e sono annullati anche gli spettacoli di martedì 12 e di mercoledì 13.
Ma comunque, anche se a lutto e con queste modifiche al programma, la struttura sarà aperta. In sostituzione degli spettacoli cancellati allestiremo un centro di raccordo per l'aiuto di vicinato con la collaborazione delle Brigate di Solidarietà Attiva, per coordinare l'aiuto tra chi ha subito danni e ha bisogno di una mano ad esempio a liberare una struttura da fango e detriti e chi si mette a disposizione per aiutare.
Pensiamo che far svolgere la festa, anche se con queste modifiche al programma, possa essere un piccolo segnale per la città: Livorno non si piega, Livorno è solidale.
Per questo motivo vi invitiamo ad una conferenza stampa che si terrà questa sera alle 21:00 presso il Circolo Arci Arena Astra, nel corso della quale potremo spiegarvi nel dettaglio le modifiche al programma e i prossimi passi che intendiamo intraprendere nel segno della solidarietà attiva.

CARITAS E MISERICORDIE GIA' ATTIVE

La Caritas toscana e quella fiorentina e le Misericordie sono state attivate per far fronte all'emergenza di Livorno. A comunicarlo è stato l'arcivescovo di Firenze, monsignor Giuseppe Betori: "Questo è quello che possiamo fare -  ha detto -  oltre alla vicinanza del cuore a tutti coloro che soffrono in questo momento".

DALLA CEI 1 MILIONE DI EURO "PER ESSERE VICINI ALLA CITTA'"

La CEI ha deciso di stanziare un milione di euro per Livorno. A comunicarlo è il cardinale Gualtero Bassetti, presidente dei Vescovi italiani: "Abbiamo preso questa decisione perché ci è sembrato che non ci fosse altro da fare che essere vicini alla città, al vescovo, e soprattutto assicurare preghiere. Ai livornesi dico allora che bisogna sempre guardare avanti. Purtroppo queste cose succedono, l'importante è essere uniti, solidali, e camminare insieme".

UN MINUTO DI SILENZIO NEL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE

Il consiglio comunale di Firenze si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime del maltempo a Livorno. Il capoluogo di regione ha così voluto rendere omaggio ai morti e mostrare la propria vicinanza a tutta la città.

CHITI: SERVONO COLLABORAZIONE E STANZIAMENTI COSTANTI

"Di fronte alle difficoltà legate alle forti piogge, servono una costante collaborazione tra le istituzioni, un impegno per informare gli italiani e diffondere tra i cittadini una buona preparazione su come affrontare le emergenze, un piano che veda come protagonisti lo Stato centrale, le Regioni e i Comuni per una continuità di stanziamenti in almeno cinque anni per la messa in sicurezza dei territori".
Lo ha detto il senatore del Pd Vannino Chiti, ex presidente della Regione Toscana, intervenendo a "Dentro i fatti" su Tgcom 24, commentando l'alluvione di Livorno.
"Qualunque parte politica sia alla guida del governo e degli enti territoriali - ha aggiunto il presidente della commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato - abbiamo bisogno di piani operativi di medio e lungo periodo, per uscire dal vortice dell'eterna emergenza. Partendo da priorità che segnano oggi un rischio immediato. Dobbiamo infine batterci con determinazione affinché la messa in sicurezza del territorio non sia compresa nei Vincoli di spesa europei del Fiscal Compact.
Un ringraziamento particolare in queste ore difficili - ha concluso Chiti - va ai Vigili del fuoco e ai tantissimi cittadini che si stanno impegnando per far uscire la città dall'emergenza. È il senso civico di cui c'è bisogno. Non si può solo osservare e chiedere efficienza, è giusto anche impegnarsi in prima persona".

SUL POSTO ANCHE SQUADRE DELLA PROTEZIONE CIVILE DALL'EMILIA ROMAGNA

Ad aiutare la popolazione di Livorno ci sono anche 7 squadre di volontari provenienti dall'Emilia Romagna con 11 operatori da Reggio Emilia e 10 da Parma. Le squadre sono partite questa mattina in accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Il loro compito sarà soprattutto quello di aiutare nella rimozione del fango. Al momento hanno già contribuito a ripulire due scuole.

Allertate anche i volontari della Protezione Civile dle Veneto che hanno confermato la loro disponibilità attraverso l'assessore Gianpaolo Bottacin: "Appena allertati dal Dipartimento nazionale abbiamo avviato i contatti con le amministrazioni provinciali e i volontari veneti, raccogliendo da subito la disponibilità alla pronta partenza da parte di tutte le province, che in caso di chiamata saranno presenti in poche ore"

PROCLAMATO IL LUTTO CITTADINO

SERVIZIO ELETTRICO RIPRISTINATO

E-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, comunica che a Livorno il servizio elettrico è stato ripristinato. La rete elettrica è rientrata in funzione e tutti gli impianti, che si trovavano nelle zone allagate, sono di nuovo attivi (a parte la cabina elettrica di Lido di Chioma, situata in un’area non raggiungibile a causa del crollo di un ponte).

Il lavoro della task force di e-distribuzione, composta da 150 uomini tra tecnici e operativi, proseguirà per verificare le singole situazioni sulle linee di bassa tensione e procedere con l’eventuale sostituzione dei contatori nei condomini o nelle abitazioni alluvionate.

Tutte le operazioni sono gestite in collaborazione con Prefettura, Comune di Livorno, Protezione Civile e Vigili del Fuoco.

VALENTINI (ANCI):  "A EMERGENZA CONCLUSA SERVE UNA VERIFICA DEL SISTEMA DI ALLERTAMENTO"

“Vorrei innanzitutto esprimere la mia personale solidarietà e quella dell’Anci alla città di Livorno, colpita violentemente dal nubifragio di oggi che purtroppo ha fatto registrare anche numerose vittime – dichiara Bruno Valentini, sindaco di Siena e delegato di Anci nazionale per la protezione civile -. La solidarietà va alle famiglie delle vittime e la consegno con un forte abbraccio al sindaco Filippo Nogarin, in prima linea nell'affrontare questo terribile momento della sua comunità.“Siamo tutti impegnati nei soccorsi a partire dalla ricerca dei dispersi per i quali auspico il ritrovamento rapido e in salute, ma a breve sarà necessario avviare una riflessione seria e approfondita sul sistema di allerta considerato che per l’area di Livorno e di Rosignano Marittimo il sistema di protezione civile – prosegue Valentini – aveva emanato un allerta arancione fino alle ore 00.01 di domenica 10 su una scala di 4 livelli che prevede il rosso come allerta massima.“Recentemente ho avuto modo di incontrare in Anci il neo capo della Protezione civile Angelo Borrelli insieme al presidente dell’Anci Antonio Decaro e in quella occasione abbiamo parlato di come dobbiamo fare squadra sul territorio per potenziare i servizi locali di protezione civile e di rivedere le procedure di allertamento meteo. La loro frequenza, infatti, sta aumentando esponenzialmente. I cellulari dei sindaci sono intasati da questi messaggi, non sempre corrispondenti alla reale evoluzione meteorologica, causando una sovraesposizione dei primi cittadini, alla quale non corrispondono mezzi e risorse sufficienti. I sindaci ci mettono sempre la faccia ma il sistema complessivo di gestione e prevenzione del rischio comporta il coinvolgimento dello Stato nel suo insieme. Questo è il momento di essere vicini e solidali con gli abitanti di Livorno. Da domani – sottolinea il delegato Anci alla Protezione civile – occorre procedere a quella verifica dell'attuale sistema di allerta meteo rispetto al quale da tempo l'Anci manifesta preoccupazione”.

FRATONI A VALENTINI: "ALLERTE UTILI PER PREVENIRE SITUAZIONI DI RISCHIO"

"Le allerte emesse dal sistema regionale di Protezione civile servono a segnalare il verificarsi di fenomeni meteorologici che possono generare scenari di rischio. Né più né meno".

E' il commento dell'assessora alla Protezione civile Federica Fratoni dopo le dichiarazioni del sindaco di Siena, Bruno Valentini, che oggi sulla stampa, in riferimento alla vicenda di Livorno, pone l'accento sulla necessità di rivedere le procedure di allerta meteo e la loro frequenza.

"Si tratta di previsioni - prosegue Fratoni - che come tali comportano una variabile, ma il senso dell'allerta è quello non di creare falsi allarmismi ma di consentire alle amministrazioni e alla popolazione di prevenire, per quanto possibile, situazioni e comportamenti a rischio e gestire al meglio il verificarsi di eventuali eventi. In tal senso, un codice arancione è un codice di allerta che prevede la possibile esondazione del reticolo minore, che è quello che è successo a Livorno".

"La Regione Toscana con la Protezione civile - conclude Fratoni - ha anche creato e distribuito una App, scaricabile sul telefonino, per Comuni e addetti ai lavori e organizzato apposite giornate informative. Mi rendo conto che il compito dei sindaci, in qualità di Autorità comunale di Protezione civile, è delicato e di grande responsabilità, ma oggi più che mai, davanti agli scenari che i cambiamenti climatici ci mettono di fronte, occorre lavorare proprio sulla cultura del rischio e della consapevolezza".

LA CGIL TOSCANA: "ORA NON E' IL MOMENTO DELLE POLEMICHE. STIAMO AIUTANDO CON VOLONTARI E MEZZI"

Esprimiamo cordoglio per le vittime e vicinanza a Livorno e ai suoi cittadini per l’alluvione e le tragedie che hanno colpito il territorio. Di fronte alle dimensioni di tutto questo, non è il momento delle polemiche ma quello di stringersi intorno alla città e dare una mano ai tanti volontari e alla tante strutture sul campo per riportare la situazione alla normalità, quanto possibile. La Cgil di Livorno lo sta già facendo e ha attivato un sistema di soccorso e raccolta volontari (IL LINK: http://www.livornocgil.it/generale/sosteniamo-livorno,): tutte le strutture della Cgil Toscana a livello regionale collaboreranno con persone e mezzi, in coordinamento a seconda delle necessità. Livorno sta già dando grande prova di forza e solidarietà, si sta già rialzando: ringraziamo tutti i lavoratori all’opera e i volontari, vogliamo e dobbiamo tutti essere alla loro altezza.
In seguito, urge aprire una riflessione su quanto istituzioni ed enti competenti possano fare di più, dopo anni di tagli e di depauperamento del sistema pubblico, sul fronte della prevenzione del rischio idrogeologico e sui meccanismi di allerta e soccorso. E’ evidente che occorrono politiche e investimenti a livello nazionale per salvaguardare il nostro Paese dai cambiamenti climatici, serve un vero e proprio piano ad hoc.

SI FERMA IL CONSIGLIO COMUNALE

In considerazione delle tragiche conseguenze dell’alluvione della notte del 10 settembre, che ha provocato lutti e devastazioni in città, il Consiglio Comunale ha annullato tutti i lavori previsti per questa settimana.

Non si terranno, quindi, né la seduta del Consiglio, che era stato convocato per domani, mercoledì 12 settembre, né la seduta della Sesta Commissione (Vivibilità Urbana), prevista per le ore 9 di giovedì 14 settembre, e che avrebbe dovuto occuparsi delle problematiche relative alle imprese Ra.ri e Lonzi

La seduta della Seconda Commissione (Bilancio e Patrimonio), convocata per mercoledì 13 settembre, è invece rinviata a venerdì 22 settembre, alle ore 9.

All’ordine dei lavori l’approvazione del Bilancio Consolidato dell’esercizio 2016.

RIAPRONO LE SCUOLE, MA NON LE MEDIE MARCONI

Dopo la chiusura disposta ieri dal sindaco Nogarin, per domani martedì 12 settembre è prevista la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado nonché dei servizi educativi 0/3 (nidi e spazio gioco) comunali e convenzionati e delle scuole dell'infanzia.

Lo ha deciso la vicesindaco Stella Sorgente al termine di una serie di sopralluoghi condotti insieme ai tecnici del comune fin dalle prime ore della mattinata per verificare lo stato degli edifici.
Entreranno in classe i bambini degli asili nido e delle scuole materne, ma saranno aperte anche le scuole statali dove il personale insegnante e ausiliario riprenderà servizio in vista dell’avvio delle lezioni che, come prevede il calendario scolastico regionale, sarà venerdì 15 settembre.

Le attività di monitoraggio degli ambienti non si fermerà comunque con la riapertura dei plessi scolastici: la vicesindaco Stella Sorgente è in contatto con i dirigenti scolastici e i responsabili di plesso a cui ha rivolto l’invio affinché il personale in servizio collabori a tutte le attività di verifica degli ambienti nel dopo alluvione.
L’unico plesso che presenta effettivi problemi di agibilità è la Scuola Media Marconi, di P.zza San Simone dove il piano terreno è stato completamente invaso dall’acqua e dal fango.
Sul posto, oltre ai tecnici comunali, è intervenuta la Protezione Civile che ha provveduto a spalare il fango.
Già da domani mattina sono previsti nuovi interventi.

La situazione viene continuamente monitorata con la Dirigente, le responsabili di plesso e l’RSPP della scuola. Anche per quanto riguarda le scuole superiori, la situazione è monitorata ed il personale potrà entrare in servizio. Per ulteriori informazioni, visitare anche il sito della Provincia di Livorno (www.provincia.comune.livorno.it).

BARTOLI (Fillea Cgil Toscana): “LAVORARE NELLA LOGICA DELLA PREVENZIONE."

Quanto successo a Livorno ci colpisce e ci addolora. Massima solidarietà alla città, cordoglio per le vittime, un grazie a chi in queste ore sta lavorando per dare una mano.
Superata la fase di emergenza, lontano da speculazioni e polemiche, è chiaro che bisogna lavorare nella logica della prevenzione, non dell’emergenza. E’ indispensabile una pianificazione degli interventi su tutto il territorio regionale per far fronte alla messa in sicurezza del territorio e prevenire il dissesto idrogeologico: intervenire in emergenza negli anni è risultato molto più costoso (in Italia sarebbero sufficienti 44 miliardi contro i 175 spesi in 50 anni nell'emergenza). Occorre inoltre mettere in pratica quanto la legge regionale 65 sul governo del territorio si impegna a fare: il “consumo di suolo zero” è un obiettivo non ancora raggiunto. Si è continuato a costruire in aree pericolose dal punto di vista idrogeologico anche vicino agli alvei fluviali; è indispensabile intervenire sul costruito attraverso la rigenerazione urbana e la riqualificazione ambientale, recuperando aree disboscate e ad alto rischio, così come occorrono interventi sulle reti idriche. Siamo sicuramente in ritardo, considerando che l'82% dei comuni italiani è a rischio idrogeologico e quindi scuole, ospedali, famiglie; ma non può essere un alibi per non intervenire o farlo solo nell'emergenza o a spot. Servono risorse e una vera pianificazione.

 

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