Concorsi truccati all'Università, le parole della politica

Il polo universitario di Novoli
Il polo universitario di Novoli

Il M5S: "Rettori in Consiglio vengano a spiegare la situazione"

I consiglieri regionali M5S commentano l’inchiesta in merito a presunti concorsi truccati cui sono seguiti 7 arresti e 22 interdizioni dai pubblici uffici tra il personale accademico. Pubblicato post sul sito web del gruppo.

“Più sintomi fanno una sindrome e se è malata l’Università ne paga tutto il sistema paese. Per questo vogliamo capire se quanto accaduto, al pari del caso Giulia Romano, sia intollerabile eccezione o regola illegittima ma tollerata negli atenei toscani. Per questo abbiamo prodotto subito una richiesta di audizione dei rettori delle Università di Pisa, Firenze e Siena” così i consiglieri regionali M5S.

“Ringraziamo gli inquirenti e chi ha saputo dire no ad un sistema malato – proseguono i Cinque Stelle che aggiungono – alla parte sana e onesta dell’Università diciamo: denunciate, a tutela di tutti i cittadini, perché non può essere considerato normale truccare dei concorsi accademici”.

“E quando gli atenei sono investiti da casi del genere non dovrebbero temporeggiare nel chiarirli. La Commissione Etica dell’Università di Pisa ha finito l’indagine sul caso di Giulia Romano? Se sì, divulghi i risultati. Se no, spieghi perché questi mesi non le sono bastati a chiarire quanto emerso” concludono i consiglieri regionali M5S.

Petraglia (SI): "Questa non è l'università che vogliamo"

"Vogliamo conoscere la posizione del governo ora: la ministra Fedeli, di fronte a un caso che sembra veder coinvolto anche un ex ministro, non può tacere" così la senatrice di Sinistra Italiana, Alessia Petraglia, commenta la notizia diffusa questa mattina sui sette arresti ai domiciliari di altrettanti docenti universitari per una indagine nell'ambito di un'inchiesta su concorsi truccati.

"La magistratura farà il proprio lavoro ma a noi spetta ancora una volta ripetere e denunciare che il sistema è malato, così non funziona. Non è la prima volta che leggiamo notizie di indagini su concorsi pilotati e decisi a tavolino nelle università. In questi anni, i docenti sono stati chiamati in causa più volte perché non esiste trasparenza e nessuna certezza per i giovani ricercatori di poter liberamente partecipare a concorsi senza trovarsi di fronte a scelte già fatte o a promesse di stabilizzazioni dei propri allievi."

"Il mondo accademico è stato sordo alle rimostranze di chi ha denunciato modalità poco trasparenti di accesso alle carriere e spesso ha difeso il sistema per stabilizzare i tanti ricercatori precari che lavorano nelle università – conclude la senatrice Petraglia - La ministra Fedeli dinanzi a questo ennesimo caso, gravissimo, non può tacere. Noi presenteremo interrogazione perché ancora una volta questa non la nostra università."

La Lega Nord: "Non generalizziamo"

“Quanto emerge dalle indagini della Procura di Firenze - afferma Jacopo Alberti, Consigliere regionale della Lega Nord - sta scuotendo il mondo cattedratico, purtroppo non immune da casi similari accaduti nel tempo. Se tutto verrà confermato si tratterà di un’altra macchia che sicuramente porterà discredito in ambito universitario. Attenzione, però a generalizzare, poiché a fronte di possibili 'mele marce' vi sono migliaia di professori che, quotidianamente, con stipendi non certo da nababbi, svolgono professionalmente la loro funzione di divulgatori. Attendiamo di conoscere il complessivo esito dell’indagine e pur condannando fermamente questo malcostume, ribadiamo che sarebbe, a nostro avviso, errato colpevolizzare tutto il comparto accademico che, nel suo complesso, è parte lesa in questa vicenda che pare avere pure risvolti politici con l’ipotizzato coinvolgimento dell’ex ministro Fantozzi.”

In merito all'inchiesta sui concorsi per docenti universitari truccati, che vede indagato anche l'ex ministro Augusto Fantozzi , la Lega Nord chiede la massima chiarezza."È scandaloso vedere che in questo paese, ci sono sempre gli inciuci a determinare chi deve andare avanti, e venga stroncato il futuro di tanti ragazzi di belle speranze". Dichiara il Segretario Cittadino della Lega Nord Firenze Filippo La Grassa. "Se venissero confermate le accuse della Procura, sarebbe l'ennesima riprova che i bravi in Italia stanno sempre dietro ai furbi, ed agli amici degli amici".

"Occorre la massima trasparenza nei concorsi pubblici, è assolutamente necessario stabilire regole severissime di controllo, per mandare avanti i meritevoli". Aggiunge il Segretario Provinciale Alessandro Scipioni. " Molte famiglie hanno sopportato enormi sacrifici, per consentire la carriera accademica a ragazzi che hanno dimostrato di essere meritevoli, risorse preziosissime che costantemente vanno all'estero. Per fermare la fuga di cervelli dal nostro Paese è essenziale ripulire definitivamente la selezione, da qualsiasi favoritismo".

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