Tragedia in Catalogna, i legali delle famiglie: "Non archiviate il caso, l'autista era colpevole e negligente"

Da sinistra: Elena Maestrini, Lucrezia Borghi e Valentina Gallo
Da sinistra: Elena Maestrini, Lucrezia Borghi e Valentina Gallo

La stanchezza imperversava ma l'autista del pullman, coinvolto nell'incidente che portò alla morte di 13 studenti Erasmus in Catalogna il 20 marzo dello scorso anno, non si fermò. Lo stesso autista era stato in passato affetto da una cardiopatia ischemica per esiti di legionellosi. Anche le testimonianze dei passeggeri sopravvissuti hanno confermato che la tragedia era da imputare alla stanchezza dell'autista, e gli accertamenti tecnici esclusero già ai tempi problemi al mezzo. Questo è quanto ricostruiscono i legali delle famiglie delle vittime italiane, all'interno del ricorso depositato contro l'archiviazione del caso. Ci furono colpa grave, indicano i legali, dunque il processo va riaperto.

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