Nuova mensa in classe con progetto educativo: la proposta della scuola primaria di Altopascio

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Trasformare un problema in opportunità, una mancanza in innovazione, una necessità in occasione. È proprio per rispondere a questa esigenza che il Comune di Altopascio e l'Istituto comprensivo hanno dato vita a un nuovo progetto, sviluppato in due sezioni, che oggi arricchisce l'offerta formativa della scuola primaria “G. Pascoli” di Altopascio.

La novità è stata presentata questa mattina dal Sindaco, Sara D'Ambrosio, dall'assessore alla scuola, Ilaria Sorini, dal coordinatore dei servizi educativi del Comune, Gian Marco Bertozzi, dal dirigente reggente della scuola Luigi Lippi e dalla ex dirigente Teresa Monacci, che lo ha promosso nello scorso anno scolastico.

Per rispondere all'aumento delle iscrizioni e permettere a tutti coloro che avevano fatto domanda di poter frequentare la scuola, infatti, si è reso obbligatorio sacrificare una delle due stanze adibite a refettorio e, di conseguenza, spostare la mensa direttamente in classe per due sezioni dell'istituto. Oggetto e parte attiva della sperimentazione, che ha preso piede ad Altopascio per volere della dirigenza scolastica e dell'amministrazione comunale, i bambini della 4A e 5A, che da settembre pranzano in aula, secondo una modalità del tutto nuova.

Gli studenti in pratica ripropongono a scuola ciò che vivono quotidianamente in casa, dove tutti i componenti della famiglia danno una mano per gestire i vari momenti di vita condivisa: così c'è chi sistema i tavoli, chi apparecchia, chi distribuisce il cibo nei piatti e chi lo serve ai compagni, a turno e per tutti i giorni della settimana, in stretta collaborazione con con gli insegnanti, il personale Ata e le sporzionatrici.

Il momento mensa diventa un progetto educativo che vive sulla sperimentazione, sulla personalizzazione del proprio percorso formativo e sull'approfondimento, che i ragazzi svolgono in gruppi all'interno della classe, sviluppando così più autonomia e solidarietà fra compagni e una maggiore capacità di risolvere i problemi. L'insegnante, a sua volta, svolge una funzione di tutor che coordina e gestisce una didattica partecipativa, basata sul confronto, sul dialogo e sulla ricerca sul campo.

Dunque, anche l'organizzazione interna degli spazi scolastici e gli arredi sono stati totalmente rivisti: l'aula è diventata un vero e proprio laboratorio, dove al posto dei classici banchini ci sono i tavoli a isola, capaci di ospitare gruppetti di quattro bambini; la cattedra ha preso le sembianze di una scrivania più simile a quella usata dai ragazzi, mentre una parte della classe è dedicata all'agorà, arredata come momento assembleare di confronto, discussione, crescita e conoscenza reciproca.

Il progetto sarà portato avanti da un gruppo di lavoro specifico, formato dagli insegnanti, da Gian Marco Bertozzi e dalla dirigenza dell'Istituto Comprensivo di Altopascio.

Fonte: Comune di Altopascio - Ufficio Stampa

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