Polo Chirurgico di Volterra, Maccari: "Sede di discussione il tavolo di confronto regionale"

Mauro Maccari
Mauro Maccari

“Sono sorpreso che ci sia la necessità di ulteriori spiegazioni sul Progetto Volterra ma, soprattutto, mi stupiscono le modalità con cui vengono divulgate queste notizie, quando è ancora aperto il tavolo di confronto voluto dall’Assessore Saccardi su richiesta del Sindaco Buselli”. L’intervento del direttore sanitario entra nel merito dell’allarmismo suscitato dalla CGIL relativamente alla creazione del Polo d’Area Vasta di chirurgia ambulatoriale a Volterra.

“Il confronto con la CGIL, in questi 6 mesi, è stato costante e sono sempre stati chiari gli obiettivi dell’Azienda, per quanto riguarda la qualità, l’efficienza e il mantenimento delle unità di personale rispettando le professionalità presenti. La proposta per la chirurgia di Volterra è quella di conservare l’attività chirurgica di elezione e d’urgenza e saturare gli spazi operatori, oggi non impegnati, con attività di Day Surgery e di chirurgia ambulatoriale”. “Non è necessario essere specialisti in organizzazione sanitaria per riuscire a dimensionare l’attività chirurgica su Volterra, dove sono presenti 2 sale operatorie”.

“L’attività di Day Surgery e ambulatoriale, tra ASL Toscana nord ovest e Azienda Ospedaliera Pisana, supera i 70.000 interventi annui. Se Volterra fosse l’unico polo, volendo disquisire l’aspetto semantico ribadisco che nel documento non esiste l’aggettivo “unico”, dovrebbero essere eseguiti circa 190 interventi al giorno, lavorando tutti i giorni dell’anno, comprese le festività”. “L’atteggiamento della CGIL nel chiedere spiegazioni sulla possibilità che una tale mole di lavoro possa essere svolta a Volterra, è evidentemente capzioso e rivela una pretestuosa posizione avversa al progetto, anziché portare elementi utili al confronto. Dato che si sono svolti molti incontri su questo argomento, eventuali precisazioni lessicali sul documento strettamente tecnico, potevano essere esplicitate direttamente al prossimo tavolo di confronto”.

“E’ chiaro – continua il direttore sanitario - che il documento riguarda in maniera specifica Volterra perché è lì che partirà un cambiamento organizzativo in grado di migliorare l’efficienza ospedaliera. A Volterra c’è una maggiore esigenza di lavorare per colmare le evidenti differenze con altri ospedali come ben hanno segnalato gli indicatori dell’ARS e del Piano Nazionale Esiti. Nel PAV (documento di programmazione di area vasta) approvato nel 2016, si legge ‘Pertanto, per gli ospedali di zona disagiata verrà implementato il modello di attività chirurgica programmata in Day Surgery /regime ambulatoriale in modo da garantire livelli di sicurezza e qualità adeguati, prevedendo anche, laddove possibile, la creazione di équipe ‘itineranti’, da qui si può comprendere cosa avverrà negli altri ospedali. dell’Azienda.

Le linee di indirizzo previste nel PAV – conclude Mauro Maccari - saranno declinate nei singoli territori con l’approvazione, da parte della Conferenza dei Sindaci, del PAL (Piano Attuativo Locale)”.

Fonte: Ufficio Stampa e Comunicazione USL Toscana nord ovest

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