Arrestato 31enne che spacciava stupefacenti tra Pontedera e Livorno

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Un 31enne, di origine marocchina è stato arrestato per spaccio di stupefacenti nella notte di ieri, 9 novembre, dalla polizia di Pisa. L'uomo, J.A., molto noto in città, abitava nella zona della stazione ferroviaria e portava avanti una fiorente attività di spaccio a Pontedera nel periodo invernale e lungo la costa livornese nel periodo estivo. Il 31enne aspettava i suoi clienti in una zona ricca di vegetazione convinto di assicurarsi così la relativa impunità. La questura di Pisa ha proceduto all'arresto, in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare, accusando  il cittadino marocchino di concorso in detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I riscontri sugli acquirenti hanno permesso di ricostruire il traffico e fermare il sospettato che, dopo le formalità di rito, è stato associato nella casa circondariale di Pisa.

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Anche oggi giunge una positiva notizia dal fronte della lotta alla criminalità locale. Dopo i due arresti di ieri da parte dei carabinieri, oggi la Polizia di Stato ha tratto in carcere un presunto spacciatore straniero che aveva la peculiarità di svolgere tale attività a Pontedera nel periodo invernale, e in zone di fitta vegetazione. Si tratta di un risultato positivo che evidenzia uno sforzo concreto e rinnovato, da parte degli organi dello Stato, per risolvere i problemi legati alla sicurezza. Come ho fatto ieri anche oggi il mio ringraziamento e il mio apprezzamento va agli uomini e alle donne della Polizia di Stato. Si tratta di operazioni che hanno un forte impatto poiché, essendo a carico di soggetti dediti costantemente a condotte criminali, evitando il ripetersi continuo di episodi di illegalità. Anche in questo caso mi auguro e non mi stancherò mai di ripeterlo che ci sia una pena adeguata e concreta per le condotte criminali accertate. Il legislatore nazionale lavori nella direzione di una maggior certezza della pena per impedire il ripetersi dei fenomeni da parte degli stessi autori. Come detto durante il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica riunitosi occorre che “tutti gli attori, ciascuno per le proprie competenze e secondo le prerogative stabilite dalla legge, operino in sinergia e con determinazione per il contrasto all'illegalità: in città non deve esserci spazio per chi, commettendo reati, mina la pacifica convivenza e la coesione sociale”.

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