Onore ai caduti, Torchia: "Orgogliosi di chi perse la vita per il nostro Paese"

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Si è svolta stamani a Vinci la cerimonia commemorativa dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale e la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La ricorrenza, che si celebra in tutta Italia il 4 novembre, è stata posticipata a oggi dall'Amministrazione comunale vinciana per ricordare in una cerimonia unica, oltre ai caduti della Grande Guerra, anche le vittime della strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003 in cui persero la vita 19 italiani: 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito e 2 civili.

Alle 11 al Parco della Rimembranza, è stata deposta una corona d'alloro alla lapide che ricorda i 202 vinciani morti durante la PGM, alla presenza del sindaco Giuseppe Torchia, del comandante dei carabinieri della stazione di Vinci, Bruno Ravenda e degli studenti della scuola media del capoluogo.

“Oggi ricordiamo le vittime vinciane insieme a tutti i 650mila soldati italiani che persero la vita nella Grande Guerra - ha affermato il sindaco rivolto ai giovanissimi alunni - Tra questi i famosi Ragazzi del '99 che all'età di 17-18 anni, quindi pochi anni più di voi, si sono sacrificati in trincea sulle montagne e al freddo per difendere l'onore dell'Italia dopo la disfatta di Caporetto”. Durante la cerimonia, i ragazzi hanno anche letto alcuni testi e poesie sul tema della pace e della non violenza, in particolare di Ungaretti, Quasimodo e Terzani.

Hanno inoltre riattualizzato la poesia “L'uomo del mio tempo” di Quasimodo, modificandone il testo e affrontando temi come l'ambiente, la fame nel mondo e la tecnologia al servizio dell'industria bellica. “Invito i ragazzi a leggere e ricordare l'articolo 11 della nostra Costituzione, 'L'Italia ripudia la guerra' - ha aggiunto Torchia - Crescendo, diventerete la futura classe dirigente e solo se farete tesoro di questo articolo potremo costruire un mondo migliore”.

In seguito, il corteo si è spostato in piazza Caduti di Nassiriya dove è stata deposta la seconda corona d'alloro ai piedi della stele che ricorda le vittime dell’attentato suicida avvenuto nella città irachena. “Siamo qui per onorare i caduti italiani a Nassiriya - ha concluso il sindaco - Morti per servire il nostro Paese. Bisogna, quindi, essere sempre orgogliosi di loro”.

Fonte: Comune di Vinci - Ufficio stampa

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