Bolkestain, Ghelardi (Anva): "Riqualifichiamo e rilanciamo il commercio"

foto di archivio
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A Firenze il commercio su area pubblica ha sempre rivestito un ruolo di primissimo piano nel tessuto economico e commerciale delle città

Si parla infatti di un settore che è rappresentato da 2000 imprese che operano su oltre 3500 concessioni su area pubblica, tra chioschi, mercati settimanali, rionali, fiere e raggruppamenti commerciali area Unesco.

Dopo lo stop forzato di fine 2016, conseguenza della proroga temporale introdotta dal Governo per consentire ai Comuni di avere maggior tempo per la definizione/approvazione di tutte le procedure amministrative necessarie, è ripartita proprio in questi giorni  la corsa ai Bandi per l'assegnazione dei posteggi in conseguenza dell'applicazione sul territorio della Direttiva Bolkestein.

Si stanno celermente muovendo in questa direzione molti Comuni delle Toscana, e, tra questi, anche molte realtà amministrative di grande importanza.

“Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo anche in questa occasione: se da parte della politica nazionale ci fosse, aldilà della mera propaganda e strumentalizzazione politica,  - afferma Paola Ghelardi Presidente fiorentino di ANVA Confesercenti - l'intenzione di “far uscire” il commercio su area pubblica dalla Bolkestein, noi saremo i primi a sostenere questa posizione e ad intraprendere tutte le azioni necessarie e conseguenti.”

Ma, dato che ogni tentativo (negli ultimi 10 anni!)  portato avanti in questa direzione è risultato ad oggi del tutto vano e velleitario, noi abbiamo l'obbligo morale e politico, davanti alla necessità di salvare e garantire migliaia di posti di lavoro, di accelerare sul fronte bandi e applicazione intesa Stato-Regioni.”

Anche l'Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Firenze Cecilia Del Re ha annunciato che, già nel prossimo mese di marzo, verranno pubblicati bandi per il rilascio delle 3500 concessioni di posteggio (la più alta concentrazione in Italia e ambito UE!!).

Per Ghelardi “l'annuncio dell'Assessore Del Re costituisce un segnale importante per il settore che, dopo anni di confusione e vicissitudini, sembra acquisire una prima reale certezza del posto di lavoro con l'avvio, anche a Firenze, delle procedure per i rinnovi delle concessioni secondo le vigenti regole, ovvero l'intesa Stato-Regioni del 2012.”

“In questo momento non ci sono purtroppo alternative e scorciatoie: dobbiamo pensare a garantire tutti i  posto di lavoro in discussione e i Bandi,  se redatti in conformità all’Intesa Stato-Regione,  proprio questo sono preposti a fare, garantendo il lavoro agli operatori fino al prossimo 31 dicembre 2030.”

“Quando mi confronto con i colleghi su questa problematica ricorro sempre all’immagine dei bandi come una sorta di paracadute: in questo momento,  senza certezze sull’uscita dalla Direttiva Bolkestein, far saltare anche i principi dell’Intesa Stato Regioni (si veda recente sentenza Antitrust  di contrarietà rispetto a certi principi giudicati poco conformi alle logiche della libera concorrenza) equivarrebbe a gettare nel vuoto migliaia di aziende e posti di lavoro.“

“Se poi vogliamo andare oltre la Bolkestein (e prima o poi speriamo di farlo), conclude Ghelardi,  resta sul tavolo, anche a Firenze, la necessità di riqualificare e rilanciare il commercio su area pubblica partendo dai seguenti 4 obbiettivi principali, da portare avanti (come stiamo facendo) nell’ambito del confronto con Palazzo Vecchio sulla nuova programmazione di settore:

1)         Certezza del posto di lavoro

2)         Difesa della legalità e lotta a ogni forma di abusivismo

3)         Investimenti per modernizzazione e nuovi servizi aree di mercato

4)         Formazione operatori e risorse certe per la promozione del settore

5)         Nuove strutture di vendita e salto di qualità nelle merceologie di vendita ( area Unesco) ".

Fonte: Anva Confesercenti - Ufficio Stampa

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