Furto di cavalli a Staffoli, ci sono due arresti: animali ancora scomparsi

(foto gonews.it)
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Dopo mesi di indagini, sono arrivati i provvedimenti di arresto per due persone ritenute responsabili del furto dei cavalli da corsa avvenuto il 7 marzo scorso a Staffoli (Santa Croce sull'Arno). Nella tenuta Lami furono sottratti due cavalli di altissimo pregio: Unicka, cavalla di due anni con alle spalle i trofei Derby e Orsi Mangelli, e Vampire Dany, un altro puledro di tre anni discendente di Varenne, già con un importante palmares.

I carabinieri della compagnia di San Miniato, guidati dal maggiore Gennaro Riccardi, sono giunti all'esito, che verrà esposto oggi in conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Pisa, guidata da Alessandro Crini. Le lunghe indagini che hanno coinvolto anche il nucleo dei Ris.

Nel corso dei giorni sono stati diramati più volte gli appelli della famiglia Lami affinché venissero restituiti i due equini, anche per l'immenso valore e per l'impossibilità di poterli rivendere al mercato nero. Il costante pensiero rivolto al ritrovamento ha prodotto anche falsi allarmi.

I cavalli non sono stati ritrovati

Questa è una delle prime notizie diffuse in conferenza stampa. Ricordiamo che sono passati 8 mesi dalla scomparsa. Il furto è avvenuto con modalità classiche, per tentare l'estorsione ai danni della proprietà. La richiesta era economicamente importante, ha fatto notare Crini, non inferiore alle centinaia di migliaia di euro in contanti. Non è stato reso noto il modo in cui sono stati presi i contatti con la proprietà per l'estorsione, anche se sembra che sia partito tutto da delle telefonate in seguito intercettate. I due cavalli, ritengono le autorità, sono attualmente fuori dalla Toscana. Si spera che siano ancora vivi, visto che chi li ha trattenuti non avrebbe alcun ritorno dall'uccisione, significherebbe perdere un patrimonio importante.

Chi sono le due persone arrestate

Un napoletano e un pugliese, quest'ultimo della zona tra Foggia e Cerignola, sono i due indiziati di delitto, attualmente in carcere. Alcuni personaggi di Cerignola sono stati 'attivi' in Toscana dal punto di vista delinquenziale. Ad esempio, molti indizi hanno portato a indagare proprio nel pugliese in merito alla rapina al portavalori avvenuta a Fauglia. Ancora, nella zona di Cerignola ha fatto scalpore la vicenda dell'omicidio a settembre di Stefano Tango, legato per diversi crimini al mondo dell'ippica. Non si esclude che le vicende possano avere un collegamento ad ampio raggio ma su questo le fonti si sono mantenute estremamente riservate.

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