Neve e gelo, trattori in moto da Coldiretti per le strade sicure

Mezzi spalaneve in Fi-Pi-Li (foto gonews.it)
Mezzi spalaneve in Fi-Pi-Li (foto gonews.it)

Dalla prolungata siccità alla neve che ha fatto capolino anche in Toscana, dal Mugello al Casentino, il passaggio è stato repentino. Il brusco calo delle temperature che in pochi giorni si sono abbassate di 10 gradi rischia di mandare in tilt la campagna toscana.

“In effetti dalle stime presentate da Istat – dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - l’agricoltura è l’unico settore a fare registrare un calo congiunturale del valore aggiunto a causa del clima impazzito che ha avuto effetti devastanti nelle campagne con una storica siccità su cui si sono abbattuti violenti nubifragi a macchia di leopardo ed ora la neve. Tutte le principali produzioni, dal crollo del 23% della produzione di mele, all’addio ad una bottiglia di vino su quattro, anche se la qualità è risultata buona, per non parlare dell’olio che quest’anno segna un -50%”.

Di fronte all’ondata di mal tempo, per pulire le strade e garantire la viabilità, vengono sempre più impiegati molti agricoltori che utilizzano i trattori come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo.

“Per far fronte all’ondata di neve e freddo, in molti comuni toscani – sottolinea Antonio De Concilio, Direttore di Coldiretti Toscana - sono già attive convenzioni per utilizzare i trattori-spazzaneve e spargisale per garantire strade sicure ad automobilisti e pedoni ed evitare l’isolamento delle località interne e montane. In Toscana si stima un parco macchine di circa 60.000 trattori dei quali almeno 3000 nelle aree della montagna più facilmente soggette alla neve e alle temperature rigide. I trattori-spazzaneve che le amministrazioni comunali, enti ed aziende possono utilizzare, grazie alla legge di orientamento (un decreto legislativo del 2001 fortemente voluto da Coldiretti, fondamentale per la multifunzionalità dell’impresa agricola e per l’origine in etichetta dei prodotti agroalimentari) – continua De Concilio – costituiscono spesso l’unica risorsa per lo svolgimento di attività funzionali alla sistemazione e manutenzione del territorio”.

Fonte: Coldiretti Toscana

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