Rosso Fiorentino tra stravaganze e arcaismi, l'incontro a Volterra

volterra_rosso_fiorentino_Roberto Ferri

Un incontro attorno alla figura di Rosso Fiorentino tra “arcaismi e stravaganze”. E’ quello che si è tenuto sabato scorso nella Sala Melani di Casa Torre Toscano a Volterra nell’ambito della mostra in corso a Firenze dal titolo “Il Cinquecento a Firenze". Ad illustrare la figura di Rosso Fiorentino Carlo Falciani, curatore della mostra.

L'intervento dello studioso ha ruotato attorno alla straordinaria figura del Rosso Fiorentino, descritto nelle Vite di Vasari come "nella composizione delle figure era molto poetico e nel disegno fiero e fondato, con leggiadra maniera e terribilità di cose stravaganti [...]. Personaggio al centro di un crocevia di relazioni all'interno della scena artistica cinquecentesca, primi tra tutti Andrea del Sarto, Pontormo, "cittadini" e signori toscani e in un secondo momento francesi. «Un intervento, quello di Falciani, che ha regalato nuovi spunti di interpretazione e letture della Deposizione, attualmente in prestito a Palazzo Strozzi – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Volterra Eleonora Raspi - , simbolo di un manierismo ormai alle porte, e allo stesso tempo testimonianza di una lungimiranza da parte dei committenti volterrani dell'epoca e della posizione di prestigio della città stessa. Una posizione strategica all'interno del fermento artistico cinquecentesco - al centro di connessioni tra e con la contemporaneità - che mi auguro possa essere di esempio anche per il nostro presente».

Fonte: Comune di Volterra - Ufficio Stampa

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